Phil Tandy Miller – The Last Man on Earth (la serie tv da vedere più sfortunata di questa lista)
Phil Miller è stato, per un po’, l’ultimo uomo rimasto sulla Terra. Da last man on Earth a one man band il passo è stato breve e il risultato, spassoso. La premessa iniziale, tragica, diventa il pretesto comico per una prima stagione formidabile. Col passare del tempo, quando l’ultimo uomo sulla terra scoprirà di non essere proprio l’ultimo, il suo atteggiamento peggiora bruscamente, a discapito dell’effetto comico. Forse a causa dell’ensemble dei personaggi che lo affiancheranno, un’accozzaglia di personalità nevrotiche, o per la mancanza di idee nuove, ad ogni modo i difetti sempre più esasperati del personaggio finiranno per appesantire l’umorismo iniziale.
Se al principio la situazione in cui si trovava Phil ci porta a provare empatia per la sua tragedia, nella stagione finale qualcosa cambia. Will Forte, un comico noto per la partecipazione al Saturday Night Live, ha creato un personaggio volutamente irritante che incarna i tratti peggiori della società occidentale. L’umorismo nasce proprio dal contrasto tra i demeriti di Phil e il fatto di essere l’ultimo sopravvissuto. Una premessa esilarante, sviluppata con ironia e sagacia, ma difficile da sostenere per quattro stagioni. Molti critici hanno messo in dubbio il futuro dello show, sebbene originale e ben fatto; come il New York Times, che sottolinea quanto l’appeal scompaia dopo la prima stagione. Variety, invece, ha scritto che “le premesse richiedono un livello di creatività dai produttori che non viene mantenuto costantemente” . Phil Miller è sempre stato irritante e infantile, ma le stesse caratteristiche che prima generavano fiumi di risate, nell’ultima stagione (lasciata in sospeso) provocano fastidio.
Kate Austen – Lost
C’è un che di misogino nel trattamento che ha ricevuto il personaggio interpretato da Evangeline Lilly in Lost. Kate Austen ha iniziato l’avventura seriale da vera e propria fuorilegge, con un passato misterioso e controverso. Poi, per un vizio narrativo maschiocentrico, gli sceneggiatori hanno deciso di utilizzarla come una pedina per creare delle connessioni amorose triangolari. Ben presto si trasformerà in un pendolo di Foucault che oscilla avanti e indietro da Jack a Sawyer. Il suo personaggio finirà quindi per diventare sempre meno indipendente e sempre meno interessante.
Da persona affermata con un passato turbolento e un cervello pensante, Kate Austen è stata trasformata nel frutto della discordia dell’isola di Lost (una serie tv da vedere a tutti i costi, ma questo lo sapete già). A pensare che era uno dei personaggi più intriganti della serie tv della ABC nonché una figura femminile che nel panorama seriale di quasi vent’anni fa presentava tanti tratti di modernità. Forte e decisa ma empatica e sensibile, Kate Austen è stata un elemento chiave per la sopravvivenza dei passeggeri del volo 815 dell’Oceanic Airlines. E non siamo i soli a vederla in questo modo. È stata la stessa attrice, Evangeline Lilly, a dichiarare di sentirsi delusa dell’evoluzione compiuta dal suo personaggio. In un podcast (The Lost Boys) l’interprete di Kate Austen ha confessato di aver lanciato le sceneggiature in aria in più occasioni, frustrata dal trattamento che stava subendo.
Sento che il mio personaggio è passato dall’essere autonomo – con una sua storia, il suo viaggio e i suoi programmi – a inseguire due uomini in giro per l’isola. E questo mi irritava a morte.
Evangeline Lilly
Kate Austen, Debbie Gallagher o Andy Bernard: personaggi grandiosi di alcune delle più importanti serie tv da vedere di sempre, rovinati da un’involuzione incoerente.
Kate Austen, Debbie Gallagher o Andy Bernard sono stati scritti con acume e profondità finché qualcosa è cambiato improvvisamente. È un vero peccato che a un certo punto, senza motivo, questi nove personaggi delle serie tv abbiano subito un trattamento così ingiusto e ingiustificabile, vanificando il gran bel lavoro di scrittura fatto in precedenza.









