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La Classifica delle 10 Migliori Serie Tv nate nel 2024, finora, secondo IMDb

Le serie tv da vedere sono sempre tante, e la stagione seriale 2024 ha oramai cominciato a prendere forma, e siamo soltanto alla sua prima metà. Negli ultimi mesi, infatti, sono nate Serie Tv da vedere una dopo l’altra. Affascinanti, dirompenti, originali. Produzioni che non avevamo visto arrivare e che si sono presto concretizzate come delle vere e proprie perle. Netflix ha ripreso in mano la situazione, dando vita a opere che non sono passate inosservate e che le hanno permesso di creare una nuova gloriosa era, mentre intanto altre grandi Serie Tv cominciano a farsi spazio consacrandosi già come ipotetici cult futuri. Lo abbiamo visto con Shōgun, ma non solo.

Ma quali sono, secondo IMDb, le migliori Serie Tv da vedere nate fino ad adesso nel 2024? Siamo riusciti a farci un’idea, e la lista che è venuta fuori sembra già contenere produzioni che di certo possiamo considerare come le migliori dell’anno, almeno fino ad adesso. Prendete dunque carta e penna, perché stiamo per scoprire insieme le migliori serie tv da vedere del 2024 secondo IMDb!

Da Shōgun a Fallout e tanto altro: ecco le migliori Serie Tv da vedere nate nel 2024 fino ad adesso, secondo IMDb

10) Eric – 7.0

Serie Tv da vedere (640x360)
Eric

Un bambino scomparso in una New York degli anni ’80 e un mostro che fa da alter ego: queste sono le premesse di Eric, la nuova Serie Tv Netflix che si presenta in un modo e si sviluppa in un altro. Perché, nonostante la copertina di genere thriller, Eric è qualcosa che va ben oltre il mistero. Qualcosa che non ha a che fare con le tipiche domande senza risposta. Eric è infatti per prima cosa un dramma familiare. Un racconto sporco e cinico di una famiglia distante messa in croce dai comportamenti di un padre meschino ed egoista. Non dando troppe attenzioni al figlio, e trattandolo con un certo distacco, Vincent lo perde tra le strade di una New York in pieno degrado.

Sporca e protagonista di atti osceni, questa città non rappresenta il sogno americano. Al contrario, racchiude tutto quello che di sporco vive nella società. Ingiustizie sociali, corruzione, indifferenza: ognuna di queste cose alberga in questa New York senza speranza in cui Vincent si perde ogni giorno. La scomparsa del figlio accenderà però qualcosa nel protagonista. Lo farà cadere ancora più in basso, ma solo con l’obiettivo di riportarlo in alto e svegliarlo da quel coma apatico in cui era finito. Per essere genitori migliori bisogna essere persone migliori, e Vincent dovrà impararlo a proprie spese. Attraverso questo espediente, Eric racconta la società di oggi, i demoni che ci portiamo dentro e la disuguaglianza sociale.

Guardarla non è semplice. L’atmosfera è spesso soffocante e i drammi familiari non sono nulla di troppo distante dalla realtà. Ed Eric, quel mostro blu dalla voce profonda, non è altro che la coscienza di chiunque di noi. La voce che racconta tutto ciò che in pochi hanno il coraggio di ammettere, il degradante suono dei nostri pensieri più profondi e reali. Fin dalla prima scena, sarà chiaro che Eric è qualcosa di molto di più di un thriller in cui un bambino sparisce. Perché dietro a quella scomparsa si nasconde qualcosa di molto più profondo e intimo, legato non solo alla famiglia di Vincent, ma a tutti noi. In Top 10 oramai da settimane, Eric è una delle Serie Tv da vedere su Netflix che sembrano confermare la nuova era della piattaforma.

9) Ni una Más

Nì una Màs

E’ arrivata su Netflix soltanto da due settimane circa, ma eccola già al nono posto delle migliori Serie Tv da vedere nate nel 2024 secondo IMDb. Nì una Màs, produzione spagnola in Top 10 dal suo arrivo, è d’altronde una Serie Tv che doveva sortire tale effetto. Una produzione che doveva fare rumore. La tematica principale di questa Serie Tv è infatti la violenza sessuale, il consenso e le conseguenze che tutto questo hanno nella società e nelle vittime. Attraverso forme diverse, Nì una Màs affronta questo drammatico argomento cercando di far riflettere il telespettatore. L’obiettivo è chiaro: far luce su ogni tipo di violenza, sia questa fisica o psicologica, più sottile e nascosta o platealmente esposta.

Al centro della narrazione troviamo Alma, un’adolescente come tante in perenne conflitto con i suoi genitori, innamorate delle sue migliori amiche Greta e Nata. Dopo una festa l’ordinarietà della sua vita viene però sgretolata a causa di una terribile violenza sessuale. Alma non sa come comportarsi. Sconvolta, appassita, si chiede se – denunciando – qualcuno le crederà. Attraverso questo epseidente, Nì una Màs entra nel vivo della narrazione a suon di flashback e la domanda delle domande: chi è il colpevole? Sappiamo che è un compagno di scuola di Alma, ma per il resto non sappiamo altro. Ogni personaggio è un possibile colpevole o testimone, e la fiducia è sempre più in bilico. Ma Nì una Màs riesce ad andare ben oltre questo ingrediente thriller, denunciando la violenza – come anticipato – nelle sue forme più diverse.

Lo fa attraverso la storia di Alma, ma anche attraverso la storia di altri personaggi. Lo fa attraverso la relazione tossica di Nata, denunciando comportamenti che non possono e non devono passare inosservati e che rappresentano campanelli d’allarme da ascoltare. O raccontando la storia di Berta, che diventerà presto una delle colonne portanti della Serie Tv. Fin dal suo primo istante, Nì una Màs si distingue per essere una Serie Tv necessaria e formativa. Come il palco su cui vengono affrontati argomenti che spesso vengono silenziati e che, invece, dovrebbero essere trattati in tutte le scuole per almeno tre ore a settimana. L’ambientazione, d’altronde, è proprio quella di un liceo, elemento che permette alla Serie Tv di rivolgersi a un pubblico ampio e di attirare l’attenzione della nuova generazione.

Tra le tante offerte di Netflix, questa è di certo una delle più necessarie. Un’opera che andrebbe proiettata in tutte le scuole e che si prende il compito di trattare argomenti spesso considerati scomodi, ma che rappresentano uno dei peggiori mali della nostra attualità. Perché è necessario parlarne, riflettere e permettere a chiunque – adolescenti e non – di prevenire e curare uno dei cancri più gravi che il mondo abbia mai dovuto sopportare.

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