2) The Midnight Club (2022)

Tra le Serie Tv cancellate più inaspettate
Quando The Midnight Club è stata annunciata da Mike Flanagan – il genio dietro The Haunting of Hill House – le aspettative erano altissime. Basata sui romanzi di Christopher Pike, la serie è arrivata su Netflix a ottobre 2022 con una prima stagione che univa mistero, horror psicologico e tematiche esistenziali. Ambientata in una casa per adolescenti malati terminali, raccontava le storie del gruppo attraverso i racconti notturni dei protagonisti, mescolando realtà e immaginazione. Era toccante, inquietante e a tratti spiazzante. La serie sembrava costruita per durare: c’erano misteri aperti, trame orizzontali e un piano per almeno una seconda stagione.
E invece, boom: cancellazione. Annunciata a dicembre dello stesso anno, lasciando i fan basiti. Flanagan stesso ha confermato che la seconda stagione era già delineata, con tutte le risposte ai misteri seminati nella prima. Ma Netflix ha tirato il freno a mano, pare per ascolti inferiori alle aspettative. Un classico. Ancora è difficile capire con quale criterio alcune serie riescano a durare così tanto nonostante la loro bassa qualità. Tra le serie tv cancellate più brucianti per il fandom horror, The Midnight Club è stata l’ennesima dimostrazione che su Netflix non basta una fanbase affezionata: servono numeri immediati e alti (ecco altre 8 Serie Tv che sono state cancellate nelle ultime settimane).
3) Galavant (2015–2016)

Galavant è una delle più folli, divertenti e inaspettate serie musicali mai trasmesse. Andata in onda su ABC per due stagioni tra il 2015 e il 2016, era una parodia fantasy in stile medievale, completamente cantata e coreografata, creata da Dan Fogelman (sì, lo stesso di This Is Us) con le musiche di Alan Menken, già premio Oscar per La Bella e la Bestia e Aladdin. In pratica: una bomba di creatività. La trama seguiva le avventure di Galavant, eroe smargiasso ma dal cuore tenero, che cercava di riconquistare la sua amata… salvo poi rendersi conto che forse la principessa non era quella giusta. Tra numeri musicali esilaranti, battute meta-televisive e cast scatenato (Timothy Omundson era strepitoso come re Richard), la serie aveva tutte le carte in regola per diventare cult. E in parte, lo è diventata.
Ma gli ascolti non sono mai decollati, complice forse l’ironia molto specifica e un formato non facile da catalogare. Dopo due stagioni, ABC ha deciso di interrompere la serie, lasciando molti a bocca aperta. Soprattutto perché la seconda stagione aveva preso il volo con trame più solide e personaggi cresciuti alla grande (ecco anche 10 Serie Tv cancellate ingiustamente).





