7) Still Star-Crossed
Vorrei poter giustificare questa ultima scelta sostenendo che realizzare uno spin-off della tragedia più celebre di Shakespeare, Romeo e Giulietta, non è cosa da poco per chiunque decida di affrontarla, ma non sarebbe del tutto corretto.
In verità, due sono le cose che mi hanno destabilizzato e deluso del pilot di questa nuova Serie televisiva. Innanzitutto, il procedimento di “color-blinding” dell’intero cast: insomma, capisco la volontà di non considerare l’etnia dei personaggi come un fattore determinante alla comprensione delle vicende, ma vedere nella Verona del XVI secolo una famiglia multietnica risulta un tantino forzato. Altra “piccola”, ma non indifferente, carenza nel pilot è il linguaggio. Infatti, Shonda Rhimes ha deciso personalmente di non seguire le orme del libro omonimo a cui si ispira, ma di far comunicare i personaggi con il linguaggio contemporaneo, aggiungendo, qua e là, dei piccoli riferimenti poetici, in modo tale da ricordare il legame con lo scrittore di Stratford-upon-Avon.
In conclusione, cara Shonda, ascoltami un momento! Siamo tu ed io, un tavolo e quattro biscotti e ti parlo molto apertamente come se fossi una cara amica d’infanzia. Cambiare è bene, ma snaturare il ricordo che ognuno di noi ha di un’opera mastodontica del genere non è mai la scelta migliore. Puoi fare molto di più. Io mi aspetto molto di più da colei che ha realizzato capolavori di ineguagliabile intensità emotiva. Voglio tornare a piangere con le tue storie e voglio farlo ora!
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