6) Prison Break

Ad anticipare la Top 5 arriva Prison Break, una di quelle Serie Tv rovinate dalla voglia di strafare e dalla necessità di continuare a esistere oltre il necessario. Con una stagione in meno, Prison Break – regina dei colpi di scena e dell’adrenalina – non sarebbe stata in questa lista. La volontà di esagerare a ogni costo, però, ha rimesso tutto in discussione, dando vita a un finale che, come l’intera stagione, abusa del fan service, nascondendosi dietro una trama debole e una fretta che ha compromesso ogni cosa.
I nove episodi di Prison Break 5 sono risultati eccessivamente rapidi e inconsistenti, incapaci di dare una vera sostanza narrativa, avanzando attraverso scelte dettate quasi esclusivamente dal fan service che ha portato a una conclusione abbozzata e profondamente insoddisfacente. Nessuna vera spinta emotiva, e anche la caratterizzazione dei personaggi è lontanissima da ciò a cui Prison Break ci aveva abituato. Basti pensare a Jacob, villain di stagione deludentissimo, o a Whip, Ja e Sheba, personaggi mai realmente sviluppati, sia per mancanza di tempo sia per debolezza di scrittura. Di Prison Break resta solo la consapevolezza di un finale deludente quanto la sua ultima stagione.
Un’ultima stagione che non ha aggiunto nulla alla storia, ma ne ha solo macchiato il ricordo. Perché la grandezza di questa grande Serie Tv è costretta a convivere con la macchia nera di un finale che, al posto dell’adrenalina, ha messo la velocità al primo posto: due concetti che possono sembrare simili, ma che, se confusi, riescono persino a distruggere un finale.
5) Dexter

Apriamo la Top 5 con Dexter, e anche in questo caso si piange, seppur con meno rabbia rispetto al passato. Dexter, nel corso degli anni, è infatti riuscita a rinnovarsi, tornando sotto nuove forme. Con Dexter: New Blood, purtroppo, è ricaduta negli stessi errori, dando vita a un finale addirittura peggiore dell’originale. Le cose sono cambiate con Dexter: Original Sin – purtroppo cancellato – e con Dexter: Resurrection, che dopo anni di attesa ha regalato un finale perfetto, sia nell’ipotesi di una chiusura definitiva sia in quella di un proseguimento (per fortuna tutto è pronto per la seconda stagione). La rabbia e il rancore verso il finale originale si sono attenuati, ma il ricordo del trauma resta vivo.
Tutto questo sforzo, solo per diventare un taglialegna in Oregon? Ce lo siamo chiesti ossessivamente, per anni. E ancora oggi, a distanza di tempo, la frustrazione non svanisce. Del resto, nel finale originale non funziona nulla: ogni decisione è sbagliata. Il trattamento riservato al personaggio di Debra è inaccettabile, così come il destino di Dexter Morgan, che fa acqua (letteralmente) da tutte le parti. Non esistono vere conseguenze, non c’è alcuna evoluzione reale. Tutto viene svuotato, lasciato nudo e privo di coraggio, proprio ciò che una Serie Tv come questa avrebbe invece richiesto. Diventare un taglialegna non poteva essere abbastanza per chiudere una Serie Tv di questo livello. E anche se oggi fa meno male, la frustrazione resta. E il fantasma di quel pessimo finale continua a incombere.







