12) Maid

Margaret Qualley ci ha regalato una delle sue migliori interpretazioni, e lo ha fatto attraverso Maid, la miniserie Netflix che ha capitanato le classifiche dell’anno 2021. Arrivata su Netflix verso la metà dell’anno, racconta la storia di una madre giovane in continua evoluzione. Vittima di abusi da parte del suo ex compagno, Alex farebbe qualsiasi cosa per riuscire a tenere in salvo sua figlia, a proteggerla, a restituirle qualle leggerezza che lei invece non ha mai potuto conoscere. L’esistenza della protagonista ha dovuto conoscere differenti ostacoli, ma qualcosa questa volta sembra davvero star cambiando. Ad affrontare il difficile cammino Alex non sarà più da sola, e e questa volta la rivoluzione potrebbe partire dalle cose più semplici: riuscire a trovare qualcuno che possa ancora farla sentire a casa.
11) Safe

Torniamo nel mondo del crime con Safe, la miniserie Netflix che vede il ritorno nelle scene del nostro grande Michael C. Hall che sveste i panni da serial killer per indossare quelli di Tom, un chirurgo vedovo vittima di squilibri familiari. I conflitti con le sue figlie sono all’ordine del giorno, e la sua insoddisfazione emotiva continua a ricordargli la mancanza di sua moglie. Ma proprio quando tutto sembra non poter andare peggio, ecco che si manifesta l’ennesima tragedia: sua figlia scompare. Le ricerche partono immediatamente, ma le risposte saranno estremamente difficili da trovare.
La figlia, come scopriremo, non è dispersa nella città, non è in un casale in campagna o in un’altra provincia. E’ nella casa accanto. Safe racconta così una storia che sembra porci una domanda estremamente difficile, un quesito a cui nessuno forse saprebbe rispondere: quanto conosciamo le persone che abbiamo accanto? Safe utilizza così il genere crime per cercare di mettere in atto una storia che indaga i segreti dei taciturni, dei deboli, dei vulerabili, di un quartiere di provincia che nasconde temute verità.
10) Godless

E’ una delle miniserie Netflix più ignorate, ma anche una di quelle che più dimostra quanto il genere western sia rinato negli ultimi anni. Stiamo parlando di Godless, la produzione Netflix che rispolvera il genere unendo alla sua tradizione l’innovazione. Gli elementi tipici del genere, che vanno dal tema della vendetta fino ad arrivare al rancore e il desiderio di controllo, si scontrano con una formula completamente diversa che vede i personaggi femminili come veri e propri protagonisti. Attraverso un uso brillante della suspense e dei colpi di scena, Godless riflette il panorama attuale attuando una narrazione che va oltre i limiti del genere, diventando così anche un manifesto di oggi.
Non mancano i momenti di tensione, d’azione, di suspense, ma questi riescono comunque a non compromettere i dilemi morali mettendo in luce la parte più emotiva della narrazione. E’ una storia di vendetta, una storia di donne al potere e di azioni che reclamano una conseguenza. Una storia fatta di chi crea e di chi, invece, distrugge. Ciò che qui viene creato può infatti essere distrutto un attimo dopo, e questo proprio perché Godless restituisce una voce importante alla natura umana, raccontando in che modo questa possa essere la più spietata carnefice. Alle armi Godless aggiunge così anche qualcosa di molto di più, diventando uno dei prodotti di maggior prestigio del genere.
