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Le 5 peggiori Serie Tv mai realizzate da Mediaset

Mediaset

Da telefilm addicted quali siamo, possiamo vantare una vasta conoscenza nel mondo delle serie tv, ricordandoci che le abbiamo conosciute soprattutto grazie ai canali RAI e Mediaset.

Le due reti non solo mandavano in onda produzioni americane che abbiamo imparato ad amare, ma anche serie tv italiane, che purtroppo non sempre avevano sul pubblico la presa desiderata.

Se pensiamo a Mediaset, infatti, ricordiamo moltissime serie tv, ma non tutte di successo. Anzi, in diversi casi ci siamo trovati a vedere telefilm massacrati dalla critica.

Negli ultimi anni la situazione è sicuramente migliorata tantissimo, sia per il fronte RAI che per quello Mediaset. Ma oggi vogliamo andare ad analizzare l’altra parte, quella relativa alle produzioni non riuscite.

Nello specifico, focalizzerò la mia attenzione proprio sulle produzioni Mediaset. Abbiamo visto come la RAI si sia risollevata dal punto di vista seriale, e anche se l’emittente concorrente ha dato vita a storie interessanti, non possiamo dimenticarci che spesso si è trovata con degli ascolti molto poco esaltanti, aspetto del quale la chiacchieratissima Adrian è solo uno dei tanti esempi.

Quindi, dopo un’attenta analisi, ecco cinque delle peggiori serie tv mai realizzate da Mediaset.

1) Cuore contro Cuore

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Torniamo indietro di qualche anno, più precisamente nel 2004, quando cominciava ad andare in onda la serie tv Cuore contro Cuore. Se c’è una cosa che non si può recriminare a Mediaset è il fatto di scegliere spesso attori di alto livello, in questo caso come Isabella Ferrari ed Ennio Fantastichini.

Ma di cosa parlava esattamente questa serie tv? Non era niente più di un legal drama, condito con una sana dose di romanticismo e relazioni di vario genere che portavano tutto su un livello più da telenovela. Ai miei occhi, una grande bocciatura.

2) La dottoressa Giòmediaset

Qui invece il salto va fatto doppio, prima indietro e poi di nuovo in avanti. La dottoressa Giò è una serie tv lanciata su Mediaset nel 1997, che vede protagonista Barbara D’Urso. Di recente anche noi ci siamo fatti prendere dalla voglia dei revival, ed è arrivata puntuale una nuova stagione giusto due anni fa (trovate la recensione dell’ultima puntata qui).

Con questa serie tv andiamo invece a ricalcare l’idea già mostrata dei medical drama americani, aggiungendoci però una buona dose di trash. Non contenti, nella nuova stagione ci concentriamo sulla violenza sulle donne, tema fin troppo delicato per essere lasciato in pasto ai luoghi comuni.

3) La scelta di Laura

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Altro giro, altra corsa. A quanto pare Mediaset è stata a lungo convinta che la scelta di fare serie tv ambientate in ospedale rendesse piuttosto bene e facesse presa sul pubblico. Così, nel 2009 abbiamo avuto La scelta di Laura, che già si era rivelata un flop con il primo titolo, Chirurgia d’urgenza.

Anche in questo caso non assistiamo tanto a casi medici che ci vengono mostrati sul piccolo schermo, quanto più a tutte le storie d’amore che nascono tra i medici nell’ospedale. Dinamiche già viste e spesso ripetute, che nulla avevano da invidiare ad altre serie tv americane.

4) Le tre rose di Eva

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“La lotta per il potere, le sfrenate passioni, gli intrighi, i tradimenti furono affrontati con indomito coraggio”. La sigla di Xena? No, molto meglio: un riassunto velocissimo della trama de Le tre rose di Eva, serie tv Mediaset composta da quattro stagioni, andate in onda tra il 2012 e il 2018.

Una serie tv in cui l’elemento fondante sta nella rivalità tra due grandi e potenti famiglie, proprietarie terriere residenti in un piccolo paesino. Le relazioni tra i vari personaggi si intrecciano dando vita a una storia talmente complicata che perfino Marlene King, a un certo punto, si sarebbe arresa.

5) Il Bosco

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Una miniserie con del potenziale che poteva essere un buon prodotto targato Mediaset. Il bosco è andata in onda nel 2015, e faceva ruotare tutte le vicende intorno alla protagonista, Nina Ferrari, e a una serie di omicidi, tra cui quello di sua madre.

Docente di psicologia, la giovane Nina si metterà a indagare sull’omicidio di una sua studentessa e su altri avvenuti nel bosco che circonda il paese, con la convinzione che siano tutti collegati. Una crime story come tante ne abbiamo viste in giro, e di cui forse siamo un po’ saturi.

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Scritto da Elena Di Stasio

Ho studiato presso la Constance Billard School for Girls, e sono stata proprio io a scegliere Blair Waldorf come mia erede in quella scuola. In effetti, era la migliore delle mie tirapiedi.
All'università ho scelto di studiare per un periodo alla NYADA, ed ero l'allieva preferita di Cassandra July! Ma ho scoperto che scrivere e recensire sono le mie vere passioni. Ultimamente ho viaggiato fino a Westeros, e da poco mi sono appassionata ai viaggi nel tempo e nello spazio. Non so dove mi porterà il futuro, ma sarò lieta di tenervi aggiornati, dovunque andrò!

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