COME ARRIVIAMO A THE DEFENDERS
Sicuramente Daredevil e Jessica Jones sono i due prodotti che più hanno convinto, seppure in modi differenti. Al contrario, Luke Cage e Iron Fist ci consegnano degli interrogativi. Luke Cage dimostra come sia indispensabile vedere un eroe cosciente del suo ruolo. Non importa se braccato dal passato o angosciato nel presente. Non può rifiutarsi di combattere.
Qualcuno potrà obiettare che anche Jessica Jones patisce le proprie responsabilità, ed è vero. Ecco perché, per sopperire alle mancanze del protagonista, diventa necessario avere un grande villain e Kilgrave ne è l’esempio. Iron Fist è caso emblematico del discorso appena fatto. Allo stesso tempo appare chiaro come una crew solida e capace di allargare le maglie della trama vada a giovare alla globalità del prodotto seriale: i personaggi secondari non hanno mai tradito le attese.
Dal punto di vista della narrazione, bisogna tenere a mente che siamo pur sempre dinanzi a dei vigilantes. La lezione che la critica c’insegna è come l’azione sia un tassello immancabile. Subordinarla alla dialogica o sminuirla con interpretazioni al di sotto dello standard può costare caro.
Ora non ci rimane che attendere il 18 agosto e vedere se i nostri Defenders riusciranno a fare gruppo, magari colmando alcune di quelle mancanze mostrate nei relativi show Marvel. Per quanto riguarda i loro rispettivi titoli invece, non ci resta che attendere le future stagioni. E non dimentichiamoci poi che sta arrivando anche The Punisher (per vedere i nuovi scatti dal set, clicca qua).
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