Vai al contenuto
Home » SERIE TV » Le 10 telefonate più strazianti delle Serie Tv

Le 10 telefonate più strazianti delle Serie Tv

Una telefonata può significare molte cose. Può comunicare nostalgia, rabbia, amore o una richiesta d’aiuto. Nelle serie tv come nella nostra vita di tutti i giorni, il telefono è diventato un prolungamento del corpo umano. In particolar modo in alcuni show le telefonate sono state impiegate per la creazione di scene devastanti, che non dimenticheremo mai. Quella telefonata in Lost ad esempio resterà a lungo nelle nostre menti come una delle scene televisive più potenti sotto il profilo emotivo.

Oggi vogliamo elencare quelle che sono secondo noi le 10 telefonate più strazianti delle serie tv. Lo faremo raccontandole una ad una e concentrandoci su cosa le abbia rese così d’impatto e indimenticabili.

Preparatevi, perché insieme a quella chiamata in Lost ce ne sono altre nove pronte a scavarvi solchi nell’anima. Iniziamo, ma non da Lost!

1) Karla (Orange Is the New Black)

lost

Nell’ultima stagione di Orange Is the New Black (qui la nostra recensione) abbiamo assistito a una chiamata da pelle d’oca. Dopo aver seguito le vicende di Karla, detenuta in ottemperanza alle politiche migratorie di Trump, abbiamo assistito all’epilogo più triste che potessimo immaginare. La donna verrà rimpatriata con esecuzione immediata e i suoi 2 amati figli resteranno negli USA.

Con un telefono illegalmente introdotto nel carcere, Karla chiama i suoi ragazzi per salutarli e dire loro che farà di tutto per tornare.

Non importa quello che vi diranno o cosa succederà, farò di tutto per tornare da voi e non mi fermerò fino a quando non saremo di nuovo insieme. Nel frattempo prendetevi cura l’uno dell’altro, perché io non potrò essere lì a farlo per voi. Vi amo più di tutto.

Con il telefono stretto tra le mani e la voce strozzata, Karla ha voluto assicurare ai suoi bambini che non si sarebbe arresa e che loro per lei significavano tutto. Questa scena viene resa ancor più straziante dalla consapevolezza che di finto, in dinamiche del genere, non c’è nulla e che purtroppo si tratta di situazioni all’ordine del giorno.

2) Barry e Nora Allen (The Flash)

lost

Nel tredicesimo episodio della seconda stagione di The Flash, Barry è su Terra 2. Nelle realtà parallele può succedere di tutto, anche trovarsi a parlare al telefono con la propria madre, su Terra 1 morta da anni. Così Barry in una scena estremamente toccante si fa coraggio e la chiama. Lei risponde dopo pochi squilli, con la voce distesa di chi non sa che a chiamarla è suo figlio sì, ma quello di una realtà ben diversa dalla sua.

Non appena il suono greve degli squilli si trasforma nella voce di Nora Allen, Barry sembra essere sul punto di piangere. Si siede e si scusa per non averla chiamata prima. Quando sua madre gli chiede se stia bene Barry gli risponde “Sto bene!”. Pronuncia quelle due parole come se fosse la prima volta in vita sua che lo fa senza mentire, è sicuro e sappiamo che è vero. Sta bene.

Sono felice di sentire che stai bene mamma, ti voglio bene.

Dopo aver detto ad alta voce la parola mamma, in una Terra in cui lei non è mai morta e lui è solo un giovanotto normale, Barry crolla in un pianto che non è né di gioia né di tristezza. È un pianto di incredulità. Da qualche parte Nora è viva, da qualche parte lei sta bene.

3) Chris e Billy (Black Mirror- Smithereens)

lost - black mirror

Il secondo episodio della quinta stagione di Black Mirror è intitolato Smithereens e sul finale ci ha regalato una delle telefonate più strazianti mai sentite in una serie tv. Chris, dopo aver preso in ostaggio un giovane tirocinante alla Smithereen, una compagnia di social media estremamente potente, riesce finalmente ad avere quanto chiesto: una telefonata con Billy Bauer, il CEO.

Durante il colloquio telefonico Chris è distrutto e scopriamo solo in quel momento perché. La sua ragazza è morta in un incidente stradale, lui guidava e si era distratto guardando il telefono per controllare le sue notifiche sul social. È un uomo a pezzi, distrutto dai sensi di colpa e dalla consapevolezza di non aver pagato per il suo crimine.

Ci ha messo due mesi a morire. Anche l’uomo dell’altra auto è morto, era ubriaco, hanno dato la colpa a lui. Tutti erano dispiaciuti per me, anche i suoi genitori. Al suo funerale sua madre consolava me. Cosa potevo dirle? Nessuno vuole sentire che sua figlia è morta perché io stavo guardando il mio c***o di telefono! […] Quello che sento è che l’ho uccisa io.

Una scena che difficilmente dimenticheremo. Andrew Scott nella sua favolosa performance è riuscito a trasmettere tutto il dolore e la vergogna che una tragica distrazione possono causare. Straziante a dir poco.

4) Jesse e Jane (Breaking Bad)

Jesse

In Breaking Bad ci sono delle telefonate davvero dure da digerire, in questo punto vogliamo parlare di una telefonata fuori dall’ordinario, una telefonata non-telefonata così straziante da spaccare a metà i cuori. Dopo la morte della sua Jane, Jesse è devastato dal dolore. Quell’ultima notte di sballo fatale lo perseguiterà a vita e la mancanza della sua compagna diventa ingestibile.

Così Jesse inizia a chiamare la segreteria telefonica di Jane per poter sentire di nuovo la sua voce. Ma ascolta a ripetizione solo un breve messaggio, asciutto e pungente com’era lei.

Ciao, se vuoi vendermi qualcosa ho quattro parole per te: sei sulla lista nera. Se invece sei a posto lascia un messaggio dopo il beep.

Lo stesso messaggio ascoltato ancora, ancora ancora e poi ancora, solo per illudersi di averla vicina. Questa scena di Breaking Bad ci mostra una telefonata straziante ma non per il suo contenuto, bensì per il significato che per Jesse aveva comporre quel numero.

5) Desmond e Penny (Lost)

lost

Eccoci. Quella tra Desmond e Penny in Lost è una storia d’amore estremamente emozionante. I due vivono un vero e proprio colpo di fulmine, ma la loro relazione finisce a causa del padre di lei e Desmond si ritrova sull’isola. Dopo essere stato esposto a delle radiazioni elettromagnetiche, Desmond acquisisce capacità speciali in relazione col tempo, che culmineranno nell’episodio 4×05 intitolato La Costante. Hume e il pilota Frank si recano su un cargo, nella speranza di trovare apparecchiature che permettano loro di comunicare con l’esterno.

Ma la mente di Desmond, particolarmente sensibile all’elettromagnetismo, inizia a cedere. La dislocazione temporale dell’uomo è grave e se non verrà fermata, lui morirà. Così Desmond raggiunge il fisico Faraday nella Oxford del 1996 e lì lo scienziato propone una soluzione. Quello che serve a Desmond Hume è una costante: un filo che unisca il suo passato al suo presente.

Quell’elemento, ricercato in questo splendido episodio di Lost, non può che essere Penny.

Lost

Così Desmond nel 1996 la raggiunge e le chiede di non cambiare numero, perché lui la chiamerà nello stesso giorno, otto anni dopo. E il 24 dicembre del 2004 lui la chiama, scoprendo che che lei gli ha creduto. Il suo numero di telefono non è mai cambiato. “Mi hai creduto! Provi ancora qualcosa per me?“, le chiede.

Desmond, ho passato questi ultimi tre anni a cercarti… so tutto dell’isola, ho fatto delle ricerche e poi il tuo amico Charlie ha detto che eri ancora vivo e così ho capito che non ero impazzita. 

Questo frangente in Lost, carico di una potenza emotiva incredibilmente forte, è straziante e coinvolgente allo stesso tempo. Colpisce dritto all’anima e non può che commuovere per la forza espressiva dei protagonisti.

In questo episodio di Lost, Desmond e Penny si ripetono che si amano, in lacrime, e si giurano che si cercheranno.

Ma la telefonata viene interrotta.

Penny: “Ti troverò Desmond”

Desmond: “Ti prometto che…”

Penny: “Non importa quando!”

Desmond: “…ma tornerò da te…non smetterò mai”,

Penny: “…te lo prometto!”

Desmond: “…te lo prometto!”

Penny: “Ti amo”

Desmond: “Ti amo!”

Un turbinio di emozioni che si tramuta in un fiume di parole. I due si alternano, promettendosi qualcosa che non sono sicuri di poter mantenere. Come in una danza ogni sillaba rincorre quella successiva con voracità, quasi fosse un passo deciso verso l’altro. Ma raggiungersi non è possibile e questa telefonata in Lost ci strazierà l’anima ogni volta che la risentiremo.

6) Rebecca e Miguel (This Is Us)

This is Us

Sul finire del quattordicesimo episodio della terza stagione di This Is Us, ci viene mostrato un flashback che riguarda Rebecca e Miguel. Pochi mesi dopo la morte di Jack, nel giorno della consegna dei diplomi dei “tre più grandi“, la giovane vedova ha un crollo. Poche ore prima Miguel le aveva consigliato di rivolgersi a un gruppo di supporto che la aiutasse a gestire il lutto per la morte di Jack.

Così, dopo essersi torturata riguardando dei vecchi filmati ripresi da suo marito nella tranquilla quotidianità della loro vita, Rebecca si lascia andare a un pianto straziante e chiama quello che, noi lo sappiamo, un giorno diventerà il suo compagno di vita.

Miguel ciao, sono Rebecca. Sai, i ragazzi sono andati a una festa e questo appartamento è una vera prigione per me adesso. Non posso stare qui dentro non riesco. Non riesco a stare in nessun posto ora ma…

Il dolore di Rebecca è lancinante e buca lo schermo grazie alla bellissima interpretazione di Mandy Moore, che continua in lacrime:

Mi chiedevo se magari… se ci fosse uno di quegli incontri di cui mi parlavi mi chiedevo se magari ce ne fosse uno già stasera e se per caso mi ci puoi portare…

Una richiesta d’aiuto. Un disperato urlo sommesso verso qualcuno che le aveva teso una mano. Questa in This Is Us, insieme alla celeberrima chiamata di Lost e le altre, è sicuramente tra le più strazianti delle serie tv.

7) Clara e l’Undicesimo Dottore (Doctor Who)

Dr Who

Siamo nel primo episodio dell’ottava stagione di Doctor Who. Clara è sconvolta, ha visto il dottore rigenerarsi e cambiare completamente aspetto e ha sviluppato una sorta di diffidenza nei suoi confronti. Nel corso dell’episodio Madame Vastra cerca di farle capire che il Dottore esiste da più di mille anni e che il suo aspetto è solo un velo. Un mezzo per essere accettato dalle persone che incontra.

Ma lei resta diffidente, anche dopo che il nuovo Dottore le aveva salvato la vita durante una battaglia con dei cyborg per poi riportarla al ventunesimo secolo. Così la ragazza riceve una telefonata inattesa e molto emozionante dall’undicesimo Dottore, in procinto di rigenerarsi su Trenzalore.

Sono io Clara, il Dottore. Ti sto telefonando da Trenzalore prima del cambiamento. Per quanto tu sia spaventata, l’uomo che è con te ora, credimi è più spaventato di qualsiasi cosa tu possa immaginare adesso. Lui ha bisogno di te, per favore Clara fallo per me, dagli una mano. Vai e non avere paura. Sei al sicuro Clara. Addio, mi manchi. 

Ogni commento sulla telefonata in questo episodio di Doctor Who sarebbe superfluo, quasi come è stato superfluo per la chiamata tra Desmond e Penny in Lost. Basta concentrarsi sul viso malinconico di Clara durante questa scena, sui suoi occhi tristi. Parlano da soli.

8) Walt e Walter Jr (Breaking Bad)

Breaking Bad

Siamo nel penultimo episodio di Breaking Bad e come dicevamo per la telefonata tra Desmond e Penny in Lost anche in questo caso siamo di fronte a una scena che non dimenticheremo mai. Walt è ancora in fuga e decide di chiamare suo figlio Junior. Vuole sentire la sua voce, prepararlo a interpretare da altri punti di vista quello che sentirà alla tv e avvisarlo che c’è un pacco in arrivo per lui, la sua sorellina a la loro madre.

Junior sei tu? Ti prego non riagganciare. Figliolo, le cose che stanno dicendo su di me, so che ho sbagliato e fatto degli errori terribili però le ragioni erano… erano sempre. Sono successe cose che non avrei voluto.

Walter è concitato, frettoloso e sembra che le parole gli muoiano in gola. Non riesce a spiegare le sue ragioni, vuole solo che suo figlio lo ascolti. Ma Walter Jr è deluso e arrabbiato, non sembrano interessargli i centomila dollari che lui e la sua famiglia stanno per ricevere.

Smettila, devi smetterla. Io non voglio niente da te. Tu hai ucciso lo zio Hank. Lo hai ucciso! Sta zitto! Sta zitto! Perché sei ancora vivo? Perché… perché non sei morto? Devi morire!

Il confronto telefonico tra un padre amorevole, che parla con sincerità ma senza pentimento e suo figlio, evidentemente addolorato nel suo risentimento. Nel complesso una delle scene più attese e devastanti della serie, creata ad hoc per suscitare tristezza e rammarico.

9) Dexter e Rita (Dexter)

Dexter

Abbiamo visto diversi tipi di telefonate in questa lista: d’amore, d’addio, su linee temporali diverse come quella di Lost, o alla segreteria telefonica come quella di Jesse al numero di Jane. In questo punto vediamo una chiamata che è unica nel suo genere, è silenziosa e drammatica all’ennesima potenza.

Nell’ultimo episodio della quarta stagione intitolato La storia si ripete, Dexter ha a che fare con Trinity, Arthur Mitchell. Dopo averlo inseguito e anestetizzato, Dexter lo carica sul suo furgone, ma viene arrestato dalla polizia per aver tamponato un veicolo in sosta. Rita libera suo marito, che torna a cercare Mitchell e scopre che il killer si è ripreso ed è fuggito.

Dexter

Dexter decide allora di consigliare a Rita un periodo di vacanza che possa tenerla al sicuro lontano da tutto. Le promette che l’avrebbe seguita una volta liberatosi dal lavoro, ma nessuno dei due può immaginare cosa stia per succedere. Dopo l’eliminazione di Trinity, Dexter torna a casa e sente un messaggio di Rita alla segreteria telefonica. Lei gli dice che sarebbe tornata a casa a prendere i suoi documenti, così lui la chiama.

Questa telefonata resterà impressa nella mente dei fan di Dexter per sempre.

Il telefono di Rita squilla nella camera accanto e Dexter segue il suono, mentre si inizia a udire anche il pianto di un bambino. In bagno trova sua moglie senza vita nella vasca e Harrison, suo figlio, seduto a terra e immerso nel sangue di sua madre. Il parallelismo con la tragica infanzia di Dexter è inevitabile. L’episodio si conclude con l’uomo che porta suo figlio fuori di casa esattamente come Harry fece con lui dopo la morte di sua madre.

Insieme a quella in Lost, questa è stata la più emblematica tra le chiamate strazianti!

10) Oliver e Moira (Arrow)

Arrow

Nell’ultimo episodio della quinta stagione di Arrow assistiamo a un flashback davvero strappalacrime. Oliver, creduto morto, riesce a contattare telefonicamente sua madre dopo cinque anni dal naufragio del Queen’s Gambit. Dopo aver sentito la voce di sua mamma, Oliver rimane un attimo in silenzio, nostalgico e felice, poi esclama: “Sono tuo figlio mamma!“. Le parole pronunciate da colui che sarebbe diventato Green Arrow le suonano come uno scherzo di pessimo gusto. Chiede solo di essere lasciata in pace e di veder rispettato il dolore per la sua perdita. Suo figlio è morto cinque anni prima.

Ascolta la mia voce mamma, sono io. Sto bene, non sono morto nel naufragio. Ti prego non attaccare.

Al telefono è proprio lui e nel momento in cui la donna acquista consapevolezza che suo figlio è vivo, sul suo viso si dipinge uno sguardo incredulo. Moira inizia a piangere e chiede ad Oliver se anche suo padre sia ancora vivo. La risposta è negativa, ma lei è troppo felice di poter riascoltare la voce di suo figlio per non esplodere in un pianto di gioia incontrollato. Quella nella 5×23 di Arrow è una telefonata straziante nel suo comunicare una notizia felice.

Ci racconta tutto il dolore che una madre può provare al pensiero che suo figlio non ci sia più. Ci racconta che certi dolori non c’è tempo che possa lenirli.

Insomma, Lost ci ha regalato una chiamata straziante che è estremamente emblematica del potenziale emotivo delle serie, ma altri show non sono stati da meno!

LEGGI ANCHE – La classifica delle 10 amicizie maschili più commoventi delle Serie Tv