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7 meravigliosi personaggi femminili (secondari) che hanno rotto lo schermo col loro fascino

ATTENZIONE: evitate la lettura se non volete imbattervi in spoiler su serie (e personaggi) come The West Wing (C.J. Cregg), The Crown (Margaret), Mad Men (Joan Harris), The Politician (Georgina Hobart), Chicago Fire (Leslie Shay), Homeland (Jessica Brody) e Brooklyn Nine-Nine (Gina Linetti).

Fascino: al giorno d’oggi siamo abituati ad avere una definizione piuttosto valida e comune per tutti. Se chiedeste a qualcuno di definire cosa sia vi direbbe certamente che ha a che fare con l’attrazione e la seduzione.
Per curiosità siamo andati a consultare la Treccani. Alla voce in questione il dizionario recita così: fàscino s. m. [dal lat. fascĭnum «maleficio; amuleto»]. – 1. letter. Malia, influenza malefica che si ritiene possa emanare dallo sguardo degli invidiosi, degli adulatori, degli affetti da qualche morbo. 2. Potenza di attrazione e di seduzione. 3. Nome che i Romani diedero al dio Priapo, e poi all’attributo sessuale del dio, a cui si riconobbe valore apotropaico.
Concordanti sulla definizione numero due, non abbiamo interesse verso la terza ma certamente abbiamo trovato interessante la prima. In ogni caso, nel nostro elenco che va da Joan Harris a Gina Linetti, abbiamo tenuto conto di diversi fattori per definire sette personaggi femminili secondari ricchi di fascino.

1) C. J. Cregg

Apriamo il nostro elenco con Claudia Jean Cregg, inizialmente addetto stampa e poi capo dello staff durante i due mandati del presidente Josiah Bartlet in The West Wing (1999 – 2006).
C.J. Cregg, personaggio ideato dalla fulgida mente di Aaron Sorkin, è interpretato dall’eccezionale Allison Janney (Juno, I Tonya e Mom) la quale, grazie a questo ruolo ha ricevuto quattro Emmy Awards, quattro Screen Actors Guild Awards e quattro nomination per il Golden Globe Award come miglior attrice non protagonista.

Il personaggio di C. J. è incredibilmente interessante, soprattutto per il suo sviluppo che la rende praticamente unica nel cast femminile di The West Wing. Infatti, è la sola ad avere una costante crescita non solo dal punto di vista lavorativo. Prima di venir assunta da Toby Ziegler C. J. lavorava per una agenzia pubblicitaria senza particolari soddisfazioni. Nell’episodio in cui viene mostrato il suo passato lavorativo la si vede in difficoltà poiché incapace di accontentare il suo cliente e finendo per farsi licenziare.
Alla Casa Bianca C. J. è il personaggio, dopo il Presidente, più in vista e il suo volto più conosciuto. I giornalisti, durante le conferenze stampa, la cingono d’assedio ma lei è sempre in grado di schivare i colpi bassi.
C. J. è un personaggio dotato di empatia e al tempo stesso molto sicuro di sé. Ironica e spiritosa dimostra una notevole indipendenza e contemporaneamente un elevato senso di fedeltà verso il suo capo. Dotata di un acume considerevole sia nel comprendere le questioni umanitarie sia quelle politiche è l’unico personaggio femminile ritratto come intellettualmente alla pari con il personale maschile.
A distanza di oltre vent’anni il personaggio di C. J. potrebbe risultare un po’ stereotipato, soprattutto perché capace di lasciarsi sopraffare dalle emozioni quando sono in ballo le cose giuste da fare. In alcuni episodi, infatti, C. J. dimostra, confrontandosi con altre donne di potere, di non riuscire a separare emozioni e lavoro. Ha, infatti, bisogno di sfogare la sua frustrazione come qualsiasi essere umano, per poi riprendere il controllo e affacciarsi dal pulpito della Sala Stampa della Casa Bianca.

Ecco: è proprio l’umanità di C. J. a renderla affascinante e capace di regalare allo spettatore una maggiore palette di emozioni rispetto agli altri personaggi femminili, magari un po’ meno stereotipati, ma decisamente meno interessanti e banali, quasi fatti con lo stampino.

2) Principessa Margaret

Sua Altezza Reale, contessa di Snowdon, seconda figlia di Re Giorgio VI del Regno Unito e sorella della Regina Elisabetta II, la principessa Margaret è un meraviglioso personaggio secondario in The Crown, serie storica e drammatica ideata e scritta da Peter Morgan per Netflix.

Della principessa Margaret facciamo riferimento all’interpretazione dell’attrice inglese Vanessa Kirby (Mission: Impossible – Fallout e Pieces of a Woman che l’è valsa la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile) che è stata protagonista nel ruolo per le prime de stagioni. Un ruolo che le ha fruttato una candidatura all’Emmy nella categoria miglior interprete femminile non protagonista.
Difficile poter parlare di un personaggio realmente esistito come di un personaggio inventato, soprattutto se si tratta di fascino. Ma la Margaret di Vanessa Kirby, sostituita in seguito da Helena Bonham Carter, ha fascino da vendere. Soprattutto, ha carisma. I rapporti non propriamente idilliaci tra la regnante e sua sorella minore sono molto ben caratterizzati nelle quattro stagioni. Nelle prime due soprattutto, complice probabilmente un periodo storico di grandi cambiamenti. Margaret di Vanessa Kirby è assolutamente un personaggio pieno di vita, ancora desideroso di occupare un ruolo attivo all’interno della famiglia reale e non semplicemente di facciata che poi si trasforma, successivamente, nella disillusa Margaret interpretata da Helena Bonham Carter.

3) Joan P. Holloway

Joan Harris

Joan P. Holloway (successivamente Joan Harris) è un personaggio immaginario della serie televisiva Mad Men, andata in onda sulla AMC (2007-2015). Creata da Matthew Weiner è interpretata da Christina Hendricks la quale, per questo ruolo, ha ricevuto sei nomination consecutive ai Primetime Emmy Award vincendo invece due Critics’ Choice Television Award e due Screen Actors Guild Award come migliore attrice non protagonista in una serie drammatica.

Joan Harris è una donna incredibilmente femminile, consapevole del suo fascino. Per i tempi oltremodo informata sul sesso e, soprattutto, sulle dinamiche tra uomo e donna al di fuori del matrimonio. Le piace flirtare con gli uomini con cui lavora che però scarta senza mai impegnarsi a fondo. Ha come scopo personale, infatti, quello di trovare un uomo alla sua altezza, dimostrando così molta consapevolezza di sé, da sposare e poi da gestire dietro le quinte. Per questo è perfettamente a conoscenza degli usi e costumi della casalinga senza tralasciare quelli della femme fatale.
Joan Harris è, tra le protagoniste femminili di Mad Men, il personaggio più interessante. Audace e impertinente il giusto, è stata creata il più possibile lontana dai cliché di una donna sottomessa e priva di personalità. Risulta complessa e complicata, a metà tra Betty, che rinuncia al suo ruolo di modella per quello di casalinga, e Peggy, che cerca di fare carriera rinunciando alla vita privata.

Joan Harris, pur essendo orgogliosa e capace di tenere testa agli uomini, anche suoi superiori, ha comunque un lato fragile che dimostra soprattutto quando piange la morte di Marilyn Monroe. Christina Hendricks, in una intervista, ha dichiarato: “Joan non è semplicemente una bomba sexy. La gente crede che lo sia perché risponde a tono, non arrossisce mai e fa sognare. Joan Harris, in realtà è più una Penelope, capace di tessere e disfare le tele delle relazioni per il bene dell’ufficio dove lavora“.
Non è affascinante, un personaggio così?

4) Georgina Hobart

Georgina Hobart, serafica e un po’ naif, è la madre Payton, protagonista indiscusso di The Politician. A interpretare l’angelica donna è stata scelta Gwyneth Paltrow che, con questo ruolo, ha chiuso la sua carriera di attrice di cinema e televisione.
In realtà Georgina non è semplicemente la madre del futuro candidato alla presidenza degli Stati Uniti né una donna dedita a lunghe passeggiate a cavallo o a dipingere panorami della California. Georgina, disillusa dall’amore e incapace, giustamente, di portare a termine una vita votata al nulla più assoluto, prende in mano le redini della sua esistenza per cercare di fare di meglio per sé, per la sua famiglia e per il mondo intero. Come? Candidandosi al posto di Governatrice della California che ottiene con una semplicità disarmante e poi a quello di Presidente degli Stati Uniti.

Georgina è una donna sofisticata e al tempo stesso amante della semplicità. Consapevole dei privilegi di cui gode Georgina ha un’anima compassionevole e molto sensibile. Comprensiva, sempre pacata e capace di ascoltare senza mai imporsi, al tempo stesso è incredibilmente forte nelle sue convinzioni. Vede il mondo per quello che è cercando di cambiarlo per come dovrebbe essere. È incredibilmente intelligente, empatica, amorevole nei confronti dei figli, attenta e comunque romantica, amante dell’amore che al tempo stesso la spaventa.
Impossibile resistere al suo fascino!

5) Leslie Shay

Dopo aver fatto morire Hallie nella prima stagione ci siamo chiesti a chi sarebbe dovuto toccare nella seconda. Il personaggio più amato in quel momento era certamente Leslie per cui… ” se ancora soffrite per la fine della paramedico in servizio sull’ambulanza 61, in coppia con Dawson, dovete prendervela con Michael Brandt e Derek Haas, autori di Chicago Fire e pronunciatori delle parole appena citate.
Leslie Shay, coinquilina di Kelly Severide, è interpretata da Lauren German (Hawaii Five-0 e Lucifer) ed è certamente un personaggio che ha rotto lo schermo col suo fascino decisamente anticonformista.
Dichiaratamente lesbica, con una storia drammatica alle spalle non completamente risolta che la porterà a tentare il suicidio, il personaggio di Leslie si dimostra capace di autoironia e grande maturità. Sembra un paradosso visto che dopo aver ritrovato la sua ex crollerà emotivamente fino a tentare il gesto estremo, ma in realtà Leslie è presente per tutti i suoi colleghi, soprattutto per la sua compagna di avventura, Dawson. Ed è proprio in questa presenza, in questa consapevolezza che sta il suo fascino. Leslie è un grande rimpianto per tutti i fan di Chicago Fire.

6) Jessica Brody

Jessica Brody è la classica ragazza del liceo che sposa il suo principe azzurro, Nicholas. Ma la vita, spesso, preferisce mescolare le carte in tavolo offrendo ai personaggi, quanto ai telespettatori, nuove strade da percorrere in solitaria. O in compagnia, com’è successo negli otto anni in cui il sergente dei Marines è rimasto prigioniero in Iraq.
Nei confronti di Jessica, interpretata da Morena Baccarin la quale ha ottenuto una nomination agli Emmy per questo ruolo, i telespettatori provano una certa simpatia perdonandole praticamente subito il fatto che abbia una relazione con il migliore amico del marito, anche lui un militare. Del resto la loro relazione cresce nel tempo e ha l’approvazione, tacita, dei figli della donna. Chi potrebbe biasimarli? Entrambi erano convinti che Brody fosse disperso in guerra e hanno rispettato i tempi giusti per evitare ogni giudizio negativo.

Jessica, dunque, è la bella del liceo che fa la casalinga. Perché ha fascino, allora? Come lo dimostra? Intanto cercando di riconciliarsi con il marito non appena torna a casa e chiudendo i ponti con l’amante, il quale per altro rispetta questa scelta. L’impresa non è facile perché Brody è fuori di testa, letteralmente. La aggredisce di notte e non è in grado di gestire la relazione con la moglie. Comprensibile, dopo otto anni di prigionia. Dunque Jessica, nuovamente, si sobbarca la famiglia e la porta avanti, nel bene e nel male. Deve gestire i figli, soprattutto la maggiore, insopportabile ragazzina in piena crisi adolescenziale. Deve gestire il marito e le sue stranezze che non sono proprio cose da poco. E deve gestire Carrie Mathison. Sì, anche lei. Le due donne, pur incontrandosi relativamente poco nel corso della serie, lottano tra loro per affermare i propri desideri: dimostrare che la vita può tornare a essere quella di prima; e avvalorare che l’uomo amato è il traditore.

In questa lotta ai massimi vertici è chiaro che il tifo è tutto spostato verso Carrie e che di Jessica resti soltanto l’idea che sia una grande scocciatura. Eppure, è proprio nell’insistenza che la madre di famiglia ha nel cercare di rimettere in sesto i pezzi della vita di tutti che sta il suo fascino. Jessica, a differenza di Carrie, non ha un addestramento e non è preparata ma è in grado di combattere fino allo sfinimento pur di riuscire a realizzare il suo sogno di avere nuovamente una famiglia normale.

7) Gina Linetti

Joan Harris

Gina è l’incredibile braccio destro amministrativo del 99° distretto di polizia di Brooklyn. Interpretata dall’attrice comica statunitense Chelsea Peretti, la quale ha ricevuto una candidatura all’American Comedy Awards come miglior attrice non protagonista per la serie comica, Gina Linetti è un personaggio oltremodo fuori dalle righe. Anche per gli standard di Brooklyn 99. Per dire: a una festa a casa del capitano Holt Gina viene messa sotto osservazione da un gruppo di psicologici che la ritengono un caso clinico davvero interessante.
Egocentrica, vanitosa, narcisista, ossessionata dai social, ma ha anche qualche difetto, Gina Linetti è un personaggio delizioso, scritto davvero bene, per nulla pesante e capace di trasmettere un fascino non da poco. Ciò che la rende affascinante, infatti, è la sua capacità di distaccarsi da tutto e da tutti, con una faccia tosta davvero notevole. Inoltre, è evidente da alcune sue uscite piuttosto notevoli, che sia un’attenta osservatrice capace di sfornare importanti consigli ai suoi colleghi di lavoro.

Gina Linetti si confronta spesso con le altre due donne presenti al distretto di polizia: Rosa e Amy. Apparentemente Gina è quella che preferisce non farsi immischiare, soprattutto nelle faccende di cuore. Il suo distacco la mantiene lontano dalla complicità che c’è tra Rosa e Amy, per esempio. Nonostante questa mancanza di partecipazione, però, Gina risulta come una sorta di faro per le altre due, indicando sovente la giusta strada da percorrere. Se non proprio un esempio, certamente Gina Linetti è in grado di dimostrare che ha un’intelligenza e una brillantezza decisamente fuori dal comune. E di conseguenza un grande fascino.

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