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5 scene estreme delle Serie Tv che hanno messo a durissima prova gli attori che le hanno girate

C’è chi crede che essere un attore professionista che prende parte al set di una Serie Tv, o di un film, sia un lavoro certamente impegnativo ma sicuramente sgombro da rischi, pericoli o difficoltà dal momento che siamo stati abituati a credere che molto di quello che guardiamo è finto e ottenuto grazie ai miracoli delle moderne tecnologie di postproduzione, come vediamo ad esempio in Game of Thrones.

Eppure ascoltando molti dei racconti di coloro che prendono parte alle riprese delle Serie Tv, ci rendiamo conto che sono innumerevoli le problematiche che ogni giorno vengono affrontante sul set tra cui avversità naturali, incidenti, imprevisti e soprattutto sono proprio gli attori a dover superare i propri limiti oppure a doversi adattare ai ruoli dei propri personaggi. Spesso purtroppo, sono proprio i lavoratori del settore, coloro che esercitano potere decisionale sui prodotti finali, a rendere più difficile tutto.

Abbiamo raccolto per voi le testimonianze di 5 scene estreme delle Serie Tv che hanno messo a durissima prova gli attori che le hanno girate.

1) Evangeline Lilly (Lost)

Partiamo con una delle serie tv più note del piccolo schermo, pietra miliare della serialità televisiva contemporanea: Lost. Tra i naufraghi dell’incidente aereo della misteriosa isola c’è Kate, interpretata dalla splendida Evangeline Lilly che ha raccontato di essere stata vittima di uno spiacevole evento.

L’attrice ha sostenuto infatti di essere stata protagonista di alcuni traumatici episodi sul set che le hanno lasciato drammatici ricordi.
A raccontarlo è stata lei stessa durante un panel organizzato dalla Fox sul tema delle donne e il mestiere degli stunt: “C’erano ferite aperte, pus e sangue. Avevo l’aspetto di una mutante. Mia madre mi disse che non avrei mai potuto indossare un abito da sera”.

La donna ha raccontato che a provocarle quelle ferite non fosse stato un semplice incidente ma l’intenzionale presa di posizione di uno stunt accusato di misoginia, oltre che di averla spinta a fare cose oltre le sue reali capacità fisiche solo per “metterla al suo posto” e convincerla di doversene stare al suo posto. La scena in questione prevedeva che Kate cadesse da un gruppo di alberi (con le protezioni adeguate) per poi aggrapparsi a un tronco in cerca di salvezza.

Per poter girare la scena, l’attrice aveva chiesto di potersi coprire le braccia con un apposito nastro adesivo utilizzato di solito in questo tipo di circostanze sul set ma l’uomo, a quanto pare, le ha negato di poter adottare questa precauzione portandola a lacerarsi ripetutamente le braccia nel tentativo di portare a termine la scena. Anzi, i numerosi ciak consecutivi, ogni volta, facevano in modo che la corteccia le provocasse diverse ferite, strappandole lembi di pelle.

Il fatto che si trattasse di una scelta a discrezione dello stunt e non di una scelta dettata da esigenze tecniche è chiaramente segno di un comportamento profondamente scorretto, intimidatorio e spregevole di qualcuno che ha pensato di approfittarsi delle circostanze per far valere la propria autorità e umiliare una professionista durante il suo lavoro.

2) Emilia Clarke (Game of Thrones)

Game of Thrones

Game of Thrones è nota a tutti per essere una Serie Tv intrisa di scontri sanguinari, scene di sesso e violenza esplicite e che preferisce non dissimulare o servirsi di troppe finzioni. Un caso esemplare sono state le scene di nudo che hanno visto protagonista l’attrice Emilia Clarke nel ruolo dell’avvenente quanto carismatica Daenerys Targaryen, apparsa più volte senza veli.

Clarke ha ricordato la lavorazione delle scene intime sul set di Game of Thrones rivelando di aver trovato le sequenze di nudo davvero “terrificanti”. Dai suoi racconti a riguardo, sembrerebbe che i produttori abbiano esercitato molta pressione su di lei dicendole che se si fosse rifiutata avrebbe deluso i fan e sarebbe stata colpa sua se la serie poi non avesse avuto il successo sperato. E così la giovane attrice alle prime armi ha ceduto, pensando fosse naturale non opporsi di fronte a queste scelte prese dai “piani alti”.

Quelle scene di nudo e di sesso, però, la facevano sentire “sopraffatta” anche perché “indipendentemente da quelle, ho passato l’intera prima stagione pensando di non essere degna di chiedere nulla. E poi mi chiudevo in bagno a piangere” ha raccontato.

Fortunatamente però accanto a lei durante le riprese della prima stagione di Game of Thrones c’era Jason Momoa (Khal Drogo) che si assicurava costantemente che lei avesse sempre una vestaglia vicino durante le scene di nudo. Proprio recitando con lui che già aveva avuto esperienze nel settore, l‘attrice ha spiegato di aver acquisito la consapevolezza del fatto che poteva essere lei a decidere quanto del proprio corpo era disposta a mostrare. “Era gentile e premuroso, si è preso cura di me come essere umano”, ha detto riguardo al suo partner sul set ringraziandolo con sincero affetto.

3) Il cast de La casa di Carta

La casa di carta - Game of Thrones

Ha fatto letteralmente il giro il mondo: La casa di carta e la sua banda di rapinatori guidati dal Professore hanno conquistato il pubblico di molti Paesi. Merito innegabile quello di Netflix per aver avuto uno sguardo lungimirante decidendo di scommettere e investire per la serie spagnola un budget non indifferente. Per alimentare e soddisfare al tempo stesso la curiosità dei fan, Netflix ha pensato bene di realizzare La Casa di carta: il fenomeno che ci racconta i retroscena delle riprese.

Proprio durante i diversi video che testimoniano le difficoltà e gli imprevisti, accade una delle scene più estreme che il cast che dovuto girare per la terza stagione.

La banda, in fuga dal colpo alla Real Casa de la Moneda, può tirare un sospiro di sollievo: Sono su una barca nel nord dell’Oceano Atlantico tremanti e infreddoliti e il Professore comunica loro di essere appena entrati in acque internazionali.

Questo è quello che ci vogliono far credere: in realtà sono una barca ma a Phuket, in Thailandia dove il clima è tutt’altro che gelido. Ci sono più di 40° sotto un sole e un’umidità insostenibili e vediamo tutti gli attori boccheggiare per l’insopportabile afa. Nel filmato ci sono persone che sventolano il Professore (Alvaro Morte), che non può sembrare sudato durante la scena, Helsinki (Darko Perić) in preda a giramenti di testa e vicino allo svenimentoRio (Miguel Herrán) accasciato su una cassa vittima di un colpo di calore. Un’ardua impresa al limite della follia, ricordano anche Stoccolma (Esther Acebo) e Tokyo (Úrsula Corberó).

Il risultato però non è stato niente male e la simulazione è risultata estremamente convincente. Almeno tutti gli sforzi sono valsi alla riuscita della scena nel migliore dei modi!

4) Nicole Kidman (Big Little Lies)

A volte quello che crediamo sia pura finzione guardando alcune scene delle Serie Tv purtroppo ha un fondo di verità. É il caso di Nicole Kidman, nella serie Big Little Lies, che interpreta l’avvocato in pensione Celeste Wright, una donna intrappolata in un rapporto di abusi con il marito Perry, interpretato da Alexander Skarsgard.

La famosa attrice americana, recentemente protagonista di The Undoing, ha dichiarato:

“Durante le riprese, sentivo un senso del dovere incredibile; la storia è talmente complicata e io volevo essere assolutamente vera per il pubblico, quindi mi sono persa nel mio personaggio, identificandomici completamente. Mi ci sono talmente immersa sino ad arrivare al punto che, quando tornavo a casa la sera dopo le riprese, avevo i lividi e gli ematomi.

Alexander mi afferrava veramente. lui non voleva farlonon gli ho mai detto che mi faceva male, perché volevo che lui facesse esattamente la scena come se fosse vera, in modo che quando le persone a casa avrebbero visto la puntata, ci fosse una reazione di stupore e potessero sentire che, in qualche modo, ciò che vedevano era reale, era vero, e questo è stato per me molto importante. La trama parla di abusi domestici ed il mio è un soggetto molto rappresentativo di queste dinamiche nella serie”.

L’attrice ha ammesso di aver dovuto assumere farmaci contro il dolore dopo essere rimasta ferita nel corso delle riprese ma che le scene violente hanno anche avuto una potente influenza emotiva su di lei al punto da rendere molto più credibile la sua interpretazione. É stata una sfida non indifferente che l’ha scossa emotivamente e psicologicamente ma ha dato vita a un’impeccabile ed efficace performance.

5) Phoebe Dynevor (Bridgerton)

Bridgerton è un successo senza eguali (qui vi parliamo del podcast in arrivo). La storia tra Simon e Daphne ha rapito tutti ma gran parte del fascino e della curiosità che la serie ha suscitato è legato alla passione travolgente a cui la coppia si lascia andare in camera da letto. I due attori, Regé-Jean Page e Phoebe Dynevor hanno dimostrato una grandiosa sintonia anche nelle scene più esplicite e spinte che hanno dovuto girare, anzi la donna ha affermato di non essersi mai sentita a disagio con il suo partner. La parte più complicata è stata un’altra.

Ad averle provocato problemi è stato interpretare la sequenza in cui Daphne scopre per la prima volta la masturbazione e raggiunge un orgasmo toccandosi da sola. Nell’Età della Reggenza le donne venivano mostrate sempre molto composte senza nulla di sensuale se non attraverso lo sguardo maschile. Al contrario delle scene di sesso con Regé-Jean Page decise e orchestrate in ogni movimento, dettaglio, reazione, rendere credibile in una circostanza priva di intimità come il set, un’esperienza di questo tipo è stata per lei senza alcun dubbio la più difficile da rendere a dovere.

“Quella scena è stata così difficile da girare. E questo dice molto, perché ci sono state parecchie scene difficili. Ma in scene del genere ti senti davvero molto vulnerabile. Abbiamo girato le scene intime come se fossimo stunt, avevamo le fitball tra noi e qualunque cosa potesse farci sentire a disagio. Ti sentivi sempre al sicuro. Ho fatto così tante prove con Regé che tutti e due ormai sapevamo benissimo cosa stessimo facendo. È stato tutto molto pratico”

Mentre riguardo la scena di autoerotismo ha affermato: “La più complicata? Sicuramente è stata quella in cui ero sola a letto. Le indicazioni erano molto specifiche: dovevo provare piacere. È davvero difficile fare delle prove di scena per quello, quindi non le abbiamo fatte. Abbiamo semplicemente girato la scena. Ad aiutarmi anche in quelle parti c’era Lizzy Talbot, una intimacy coordinator. Penso sarebbe stata un’esperienza davvero difficile se Lizzy non fosse stata sul set per proteggermi e occuparsi di me. Nessuno vuole sentirsi dire da un uomo come esplodere di piacere. ”

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Scritto da Concetta Moschetta

Sono un’instancabile ambiziosa, scrivere è il mio momento catartico, inoltre ciò che so non mi basta mai. Ho l’abitudine di perdermi in continuazione per poi ritrovarmi nelle pagine di un romanzo, sulla poltrona di un cinema o nel buio della mia stanza con una serie tv.

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