2) Donnie Darko, uno dei migliori Film da vedere di sempre

Ci sono film che intercettano perfettamente l’angoscia adolescenziale e la trasformano in un mito generazionale. Donnie è un liceale problematico che scampa miracolosamente alla morte quando il motore di un aereo cade sulla sua camera da letto. A salvarlo è Frank, una figura mostruosa travestita da coniglio che gli annuncia che il mondo finirà di lì a 28 giorni, spingendolo a compiere una serie di azioni vandaliche e inspiegabili. L’importanza di questo cult assoluto di Richard Kelly sta nella sua incredibile miscela di dramma adolescenziale, fantascienza e filosofia, capace di creare un’atmosfera nostalgica e malinconica indimenticabile.
Ma Donnie Darko è un enigma totale alla prima visione perché mescola i disturbi psichici del protagonista con una complessa teoria sui viaggi nel tempo, gli universi tangenti e i destini segnati scritta in un libro fittizio all’interno del film. Capire la risoluzione del loop temporale e il sacrificio finale richiede di scavare oltre la superficie, di perdersi nella colonna sonora e nei dettagli per comprendere che la vera risposta non è solo scientifica, ma profondamente emotiva e spirituale.
1) Mulholland Drive

E al primo posto della classifica non poteva che esserci David Lynch, questa volta con uno dei suoi film più rinomati e discussi. Perché se alcune pellicole sono più nascoste, conosciute prevalentemente dai fan del regista, Mulholland Drive è uno di quei film che conoscono tutti. Uno di quelli che conosci anche se non ami troppo questo genere di pellicole. Perché va oltre tutto: i gusti, i perché. C’è solo Mulholland Drive, il film che ha ridefinito il concetto stesso di cinema d’autore del ventunesimo secolo rompendo la grammatica del racconto.
E in questo caso al centro della storia troviamo Betty è un’aspirante attrice piena di speranze appena arrivata a Los Angeles, dove incontra Rita, una donna misteriosa che ha perso la memoria in un incidente d’auto sulla Mulholland Drive. Insieme cercano di ricostruire l’identità di Rita, ma la loro ricerca si trasforma presto in una discesa negli angoli più oscuri e distorti della Hollywood dei sogni.
L’importanza di questa pellicola è immensa: è un atto d’amore e di accusa verso il cinema stesso, un thriller ipnotico che è stato eletto dai critici di tutto il mondo come uno dei migliori film della storia recente. A due terzi della visione, con l’apertura di una misteriosa scatola blu, la realtà si capovolge completamente: i personaggi cambiano nome, i legami si invertono e quella che sembrava una detective story diventa la scomposizione di un incubo e di un senso di colpa lacerante. Niente è come sembra, e ogni minimo indizio – dalla borsa di soldi al Club Silencio – richiede visioni ripetute per essere decodificato non come un semplice rebus, ma come la straziante verità di un sogno che si infrange contro la realtà. E così questa classifica di chiude come comincia: con un Re indiscusso dei labirinti mentali cinematografici.




