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I bambini di Game of Thrones: tra cambiamenti e delusioni

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Avete notato come, nelle ultime stagioni di Game of Thrones, ci sia stato un evidente passaggio di ruoli in primo piano? Tutti quei personaggi che abbiamo conosciuto da bambini, ora portano avanti la trama dell’intera serie TV, o, se non altro, hanno o hanno avuto un ruolo importante all’interno della storia.

Stavo facendo questa riflessione pochi giorni fa: i bambini di Game of Thrones, così come li avevamo conosciuti nella prima stagione, sono radicalmente cambiati. Alcuni in meglio, altri hanno avuto sorti molto più infelici, e per alcuni avremmo sperato in tutt’altro finale o addirittura in tutt’altra storia.
Per la precisione, ho deciso di concentrarmi sui bambini delle due stirpi reali predominanti, ovvero Stark e Lannister. Il motivo della mia scelta è piuttosto semplice: i cambiamenti subiti da queste due casate sono evidenti e drastici, e meritano di avere un piccolo momento tutto per loro.

Partiamo con la casata dei Lannister, probabilmente quella che, fra le due, ha avuto le sorti peggiori. Tre fratelli, tutti figli di Cersei Lannister e Robert Baratheon e Jamie Lannister: l’esempio lampante di come i Targaryen a voi proprio non hanno insegnato nulla! L’unica che forse, e sottolineo FORSE, poteva riscattarsi rispetto agli altri tre, era Myrcella, ma ha avuto troppo poco spazio; di conseguenza, noi abbiamo avuto poco tempo per apprezzare le sue caratteristiche, qualsiasi esse fossero.

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La conosciamo che era solo una bambina, così piccola che già trovare questa gif in giro per me è stata una sorpresa. La sua vita da figlia dell’estate in quel di Approdo del Re è però decisamente breve, dato che basta arrivare all’inizio della seconda stagione per vederla spedita a Dorne, per sancire l’alleanza tra Lannister e Martell. Nessuno dice che la cosa non abbia funzionato, ma se gli avvenimenti fossero stati diversi, ora il trono di spade potrebbe, in maniera del tutto ipotetica, avere una regina diversa. O, se non altro, ci sarebbe un figlio dei Lannister ancora in vita, per quanto illegittimo possa essere.

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A conti fatti, poi, Myrcella era bella sveglia: ha capito in un paio di puntate quello che Ned Stark ha capito in una stagione. Della serie, Eddard Stark spostate che me fai ombra! Nonostante la sua aria un po’ ingenua, l’unica femmina dei bambini dei Lannister avrebbe potuto essere una buona regina… Ma niente da fare, le Serpi delle Sabbie la fanno fuori prima che riesca a rivedere casa sua. E una è andata. 

C’era da sperare che i suoi fratelli sarebbero stati svegli quanto lei se non di più, magari perchè uomini e perchè condottieri nati dalla nascita. L’unica risposta che si può dare in questo caso è: MACCHEEEE’! Joffrey è stato il primo, tra tutti, a mostrarci che l’incesto forse non era stata una grande idea. E già non lo si sopportava quando era piccino…

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Figuriamoci se lo si poteva sopportare una volta diventato più adulto. Mica tanto adulto, tra l’altro, solo un pochino. Per quanto riguarda me, ho cominciato a pregare per la sua morte probabilmente dalla seconda puntata, e aspettare così tanto per vederlo agonizzante è stato… Una vera agonia, se mi passate il termine. Però devo ammettere che non ho mai gioito così tanto come all’inizio della quarta stagione! Forse l’esultanza è stata battuta solo da quella per Olly… Ma solo forse.
Con Joffrey non si può nemmeno parlare più di tanto di crescita del personaggio. Non ha fatto altro che concatenare casini su casini, mostrando una costante immaturità e un’altrettanta codardia. Ammettiamo che avremmo voluto volentieri schiaffeggiarlo al posto di Tyrion, e che alla sua morte abbiamo fatto partire una ola che neanche ai mondiali!

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Ero convinta che, di tutti i bambini Lannister, Joffrey non mi sarebbe mancato per niente. E invece no, mi sono dovuta ricredere anche su questo! Morti due bambini, ne manca uno, ed ecco che arriviamo a Tommen. E posso affermare con una discreta certezza che Tommen è stato un personaggio trattato male. La sua fine era prevedibile, ma ci si sarebbe potuti arrivare in maniera diversa. Tutti se lo sono calcolato pochissimo nelle prime stagioni, dato che se ne stava all’ombra del fratello maggiore che ogni decisione diventava un problema.

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Alla morte di Joffrey, Tommen non solo sale al trono come nuovo re, ma si trova anche ad ereditare la moglie del fratello. Che sia stata Maergery a farlo andare via di testa, che siano state le troppe responsabilità, nell’arco di un paio di stagioni Tommen è riuscito a stringere alleanze sbagliate e a fare più errori di quanti non ne aveva fatti il fratello con una malattia mentale latente.

Prima si sottomette ai consigli di sua madre, poi lei viene imprigionata, poi si lascia abbindolare dall’Alto Passero, poi riesce a far liberare Maergery e a farsi abbindolare da lei, poi sta per fare scacco matto a sua madre ma questa è più furba di lui e gli toglie tutto prima ancora che lui possa cominciare a regnare seriamente. Il che è un peccato, alcune sue scelte, anche se probabilmente non si trattava sempre di farina del suo sacco, non erano per niente male, come togliere il processo con risoluzione per singolar tenzone. Su questo però abbiamo già parlato, e sappiamo che oramai Cersei ha preso una decisione irrevocabile (trovate l’articolo qui). La decisione irrevocabile della regina ha portato anche alla decisione irrevocabile del figlio, che pone fine alla sua vita in un attimo di disperazione e sconforto.

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Questi, bene o male, erano, anzi, sono stati i bambini della famiglia Lannister. Alcuni cresciuti male, altri che avrebbero potuto crescere meglio. Nel bene o nel male, si tratta comunque di una famiglia disastrata, che va incontro ad un destino molto più incerto di quanto ci si aspettava in origine. 
Considerando però che la mia analisi si basa su due casate, seguitemi alla pagina successiva per scoprire la mia opinione sui bambini della famiglia Stark.

Ad una rapida occhiata, rispetto ai Lannister, gli Stark sembrano essere stati forgiati dall’inverno: un po’ come dire che il freddo fortifica, per farla breve. E se c’è qualcuno che sa quanto il freddo fortifica l’animo, quella è Sansa Stark. 

Nessuno le avrebbe dato un soldo bucato, nella prima stagione, e anche quando ci hanno detto che questa sarebbe stata la stagione della sua rivalsa, non ci abbiamo creduto subito. Se non altro, io non ci ho creduto: la povera Sansa viene da una serie di sventure che non auguro a nessuno, e già dovevamo intuire che il suo nome intero fosse Sansa Speranza Stark, quando abbiamo cominciato la serie. Pensateci un attimo: il primo metalupo che viene ammazzato è il suo; tenta invano di salvare suo padre tentando l’accordo con i Lannister e non ce la fa; dovrebbe sposare Loras Tyrell e non ce la fa… Mi fermo qui, se no la lista diventa lunghissima.

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Ciò che più mi ha stupito di Sansa, se proprio devo dirla tutta, è stata la sua crescita incredibile nel modo di affrontare la vita. Non è una cosa che emerge solo nell’ultima stagione. Lei ci ha provato, più e più volte, ed il risultato è sempre stato lo stesso: un fallimento dietro l’altro. Se non altro, però, continuava a provare ininterrottamente. E finalmente, FINALMENTE, in questa stagione ha avuto al rivalsa che meritava, o almeno qualcuna. Ha fatto delle scelte che l’hanno messa in una posizione difficile, ma sembra aver finalmente trovato il modo e la forza per affrontare ogni cosa….

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Se Sansa fosse l’unica dei bambini Stark ad aver trovato il modo e la forza per affrontare la vita, potremmo essere tutti più tranquilli. Ma anche sua sorella Arya ha avuto una crescita niente male, molto più particolare e di tutt’altro approccio. 
Da una parte abbiamo Sansa, che ha avuto la sua rivalsa con fatica e, se vogliamo, in una maniera quasi legale. Dall’altra parte, invece, c’è sua sorella Arya. Due sorelle con un vissuto diverso, ma non privo di insidie, in nessun caso. Entrambe segnate dal modo in cui fu giustiziato il padre, hanno cercato di avere la giusta vendetta per la loro famiglia.

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Se Sansa ha adottato un sistema di vendetta “tradizionale”, Arya di certo ha seguito tutt’altra via. Scappata da Approdo del Re, trovatasi a rischiare la morte ma trovando sempre la protezione di qualcuno, in un modo o nell’altro, è riuscita a ritrovare la vera sé stessa solo in questa stagione. O comunque, questo è quello che è sembrato a noi spettatori.

La permanenza di Arya presso la Casa del Bianco e del Nero, e il suo tentativo di diventare Nessuno e di servire il Dio dei Mille Volti sono stati probabilmente degli espedienti sin dall’inizio, ai suoi occhi: Arya ha appreso la capacità di rubare l’identità delle persone, senza però mai smarrire la sua. Tant’è vero che continua incessantemente a cancellare i nomi dalla sua lista storica (chiedetelo a Walder Frey!) muovendosi pian piano verso casa sua. Perciò, onore al merito ad Arya, che ha incanalato la sua forza e il suo coraggio acquisiti nel corso della sua crescita per perseguire i suoi scopi. Onestamente, non vedo l’ora di vederla riunita con Sansa!

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Si potrebbe quasi dire che i bambini della famiglia Stark siano speciali, date queste loro doti di coraggio e forza che raramente abbiamo visto nei bambini comparsi in questo telefilm… O, quantomeno, difficilmente abbiamo visto questa caratteristica nei Lannister.
Ma nessuno Stark, a questo punto, può essere considerato speciale quanto Brandon! Su di lui ci sono opinioni controverse, soprattutto dopo il suo comportamento in questa stagione, ma non dobbiamo dimenticare una cosa importante: Bran potrà fare anche tutti gli errori possibili ed immaginabili, ma resta ugualmente il Corvo con Tre Occhi. Probabilmente ha sempre avuto questa capacità, ha solo dovuto attraversare brutti momenti ed errori per arrivare dov’è. Dalla caduta che l’ha portato a perdere l’uso delle gambe…

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Al lungo cammino per arrivare dal Corvo con Tre Occhi, fino a diventare lui stesso questa creatura che assorbe tutta la conoscenza del mondo. Non dimentichiamoci che ora è lui il detentore della verità sulle origini di Jon Snow, e per quanto sappiamo, o se non altro immaginiamo, che la cosa verrà svelata, non sappiamo ancora come questo può accadere. Una cosa però è certa: Bran deve c’entrare in qualche modo con questa rivelazione. Di tutti i bambini Stark è forse quello che finora si è sopportato di meno, dato che nella prima stagione così come nell’ultima non è stato in grado di provare a farsi i fatti suoi, provocando casini di proporzioni stratosferiche. A mio parere, comunque, è proprio questa sua curiosità quasi morbosa a renderlo interessante e importante nella storia. Senza questa, probabilmente, non avrebbe nemmeno avuto le capacità per diventare chi è ora.

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In una parte del suo viaggio verso la scoperta delle sue strane capacità, tra l’altro, Bran è stato accompagnato da suo fratello, con il quale andiamo a chiudere questo elenco di bambini ormai quasi adulti che vivono in quel di Westeros: Rickon Stark, detto anche l’uomo che non sapeva correre a zig-zag. Ok, bando alle cavolate.
Di Rickon sappiamo ben poco, perchè poco di lui ci è stato fatto vedere. Per quanto ci venga mostrato ragazzino timido ed estremamente pauroso delle prime stagioni, notiamo anche che ha un grande senso di responsabilità, dato che non intende, sulle prime, lasciare andare suo fratello Bran per la sua strada.

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Accetta solo per le insistenze di Bran, ma dopo la loro separazione non lo vedremo più, almeno fino a questa stagione, in cui lo vediamo prigioniero di Ramsey. Ci sarebbe piaciuto vedere un salvataggio in extremis da parte di Jon, ma evidentemente qualcosa non ha funzionato, e stranamente stavolta non sto parlando del modo di correre di Rickon. Mi riferisco al fatto che la sua sorte era segnata nel momento in cui era stato fatto prigioniero, e per quanto fosse il legittimo erede al trono della famiglia Stark, Ramsey non avrebbe mai permesso che ci fosse una sola possibilità di sopravvivenza: avrebbe voluto dire dare speranza ad una casata che lui considerava ormai finita. Una speranza che è arrivata comunque, ma in una maniera del tutto diversa.

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Così si conclude la mia analisi sui bambini della famiglia Stark e della famiglia Lannister. C’è chi è cresciuto, chi ha avuto uno sviluppo totalmente inutile, chi ha cominciato a degenerare e chi si è visto bloccato dalla morte lungo la via. L’unica cosa che ci resta da fare è attendere con ansia la nuova stagione, per vedere quali altri sviluppi ci saranno e come gli Stark si vendicheranno dei torti subiti. Perchè intimamente già lo sappiamo, sarà così.

 

Written by Elena Di Stasio

Ho studiato presso la Constance Billard School for Girls, e sono stata proprio io a scegliere Blair Waldorf come mia erede in quella scuola. In effetti, era la migliore delle mie tirapiedi.
All'università ho scelto di studiare per un periodo alla NYADA, ed ero l'allieva preferita di Cassandra July! Ma ho scoperto che scrivere e recensire sono le mie vere passioni. Ultimamente ho viaggiato fino a Westeros, e da poco mi sono appassionata ai viaggi nel tempo e nello spazio. Non so dove mi porterà il futuro, ma sarò lieta di tenervi aggiornati, dovunque andrò!

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