10. Bong Joon-ho, un altro regista che ha firmato una serie tv – Snowpiercer

Il regista Bong Joon-ho ha diretto il film Snowpiercer nel 2013, basato sul fumetto francese Le Transperceneige. Il film era una feroce critica sociale con uno stile visivo e narrativo potente, e grazie al suo successo, Bong ha avuto un ruolo chiave nella creazione della serie, che espande l’universo narrativo originale. Infatti, il film era una storia chiusa, e la serie ha avuto il compito di esplorare nuove dinamiche, personaggi e sottotrame. Prodotta da TNT e distribuita su Netflix, si svolge sette anni prima degli eventi del film. Il treno è ancora giovane, le tensioni sociali sono in crescita e la ribellione è solo agli inizi. La storia originale narra di un mondo congelato, dove l’umanità sopravvive a bordo di un treno in perenne movimento. I vagoni non sono solo compartimenti, ma una rigida gerarchia sociale: i ricchi vivono nel lusso nelle carrozze anteriori, mentre i poveri soffrono nella coda. È un microcosmo di ingiustizia e ribellione.
Nella serie seguiamo le vicende di Andre Layton (Daveed Diggs), un ex detective che vive in fondo al treno e viene coinvolto in una rivoluzione contro la leadership dell’enigmatico Mr. Wilford (interpretato da Sean Bean nelle stagioni successive). Al centro del potere c’è Melanie Cavill (Jennifer Connelly), la responsabile dell’ospitalità che nasconde segreti cruciali. Bong Joon-ho non ha diretto né scritto la serie, ma il suo contributo come produttore esecutivo ha garantito che il progetto rimanesse in linea con la sua visione originale. Tuttavia, la serie si è poi distanziata dal suo stile, diventando più un thriller politico che un’opera di critica sociale radicale come il film.
11. Pablo Larraìn – Lisey’s Story

Basata sull’omonimo romanzo di Stephen King, Lisey’s Story porta in televisione un racconto profondamente personale dello scrittore, con un’estetica raffinata e ipnotica curata dal regista Pablo Larraín. La serie segue la storia di Lisey Landon (interpretata da Julianne Moore), rimasta vedova del marito Scott (Clive Owen), uno scrittore di successo che nascondeva segreti inquietanti. Dopo la sua morte, Lisey inizia a ricevere minacce da un pericoloso stalker e viene costretta a scavare nel passato del marito. La serie è stata scritta dallo stesso King, che la considera una delle sue opere più personali. Il regista ha rispettato questa sensibilità, traducendo in immagini la complessità dei temi cari allo scrittore.






