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10 Serie Tv da guardare se non temi la morte

frankenstein

Ormai abbiamo creato una vera e propria bacheca di articoli che definire fuori dal comune sarebbe un mero eufemismo. Dopo aver parlato di manicomi, follie e asocialità continuiamo questa volta con le nostre deliranti descrizioni sulle serie da guardare per quelli che… ‘la morte mi fa un baffo!’

È la dimensione più studiata, più chiacchierata e temuta dal genere umano e non solo. La MORTE è qualcosa a cui è inevitabile pensare, su cui è interessante riflettere e che ha portato alla nascita di fedi, sette e chi più ne ha più ne metta! E anche noi addicted non possiamo assolutamente ignorare il richiamo dell’occulto.
La guardiamo negli occhi in ogni puntata, la sfidiamo, ed a volte sembriamo quasi vincerla, ma lungi da noi averne timore!

A tal proposito ci sono serie che fanno proprio al caso nostro, queste 10 per esempio, che ci hanno dato la possibilità di arrivare ad un passo dal toccarla e tornare indietro, come se alla fine fossimo riusciti ad eluderla.

HANNIBAL 

Hannibal e Will morteCosa c’è per cena?
Generalmente non siamo abituati ad avere paura della risposta.
La situazione cambia se l’interlocutore con cui stiamo avendo questo tipo di conversazione di nome fa Hannibal Lecter.
In ogni puntata siamo a un passo dalla morte. Una morte spirituale ma talmente nitida che si fa fatica a non considerarla reale. Nella prima stagione ci si concentra sul combattere, non si sa ancora per cosa né come, ma c’è questo incessante bisogno di resistere ad un’oscura forza che nella seconda stagione diventa quasi conosciuta. Ed è a questo punto che siamo pronti a fuggire, così come lo è Will, per arrivare poi fino al terzo ed ultimo atto che affronta la morte pura e reale, la dimensione più antica, quella che nessuno ha mai saputo sconfiggere.

-VIKINGS

vikings
Quale migliore occasione della storiografia riportata da una serie come Vikings, per far tornare alla luce la più antica idea di morte. Quella violenta, agonizzata e spudorata. La più temuta e difficile da sfuggire. A controllarla troviamo Ragnar, provocatorio, aggressivo ed egoista, dedito all’avidità di conoscenza, un po’ come quella del Dr. Faustus, che utilizza brutalmente per far fruttare i suoi affari ed il suo business territoriale di conquista e terrore. Tradizionalmente e categoricamente schiavo della morte e delle conseguenze che nel tempo provoca. Si tratta di una morte egocentrica ed egoistica che sottolinea a dismisura l’eclettismo di Ragnar e del suo monumentale piccolo mondo.

Written by Alana Santostefano

Si fa fatica a vivere la realtà quando si è capaci di sognare, si è così tanto legati all'astratto che si pensa di dover costruire cose assurde nel presente dell'esistenza unicamente per convincersi di essere vivi.
Sono una sognatrice, una di quelle che si guarda attorno e immagina un'altra vita, una di quelle che non vede l'ora di andare in un posto chiamato 'se stessi' per poter guardare lontano e immaginarsi coperti di nuvole a volare sul tempo.

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