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Perché dovreste vedere Secret Diary of a Call Girl

Secret Diary of a Call Girl

Da piccoli avevamo grandi speranze, sognavamo lavori importanti, impegnativi affascinanti. Dai, chi di noi non ha mai immaginato almeno una volta nella vita di fluttuare nello spazio tra stelle e pianeti con indosso una tuta da astronauta? Io, personalmente, sognavo di diventare paleontologo e di percorrere in jeep l’intera Patagonia alla ricerca di ossa di dinosauro! Tra questi lavori tanto desiderati, non credo rientrasse quello della squillo di lusso… ma non per questo esso è da ritenersi un mestiere meno affascinante! Se volete anche voi indagare i segreti di questa curiosissima professione, Secret Diary of a Call Girl è la serie che fa per voi!

Andata in onda tra il 2007 e il 2011, per un totale di 32 episodi suddivisi in quattro stagioni, lo show britannico ha in generale riscosso il favore del pubblico, nonostante alcune critiche rispetto a quella che fu definita “una rappresentazione non veritiera della prostituzione”. Tratta dal romanzo autobiografico The Intimates Adventures of a London Call Girl, questa serie tv narra le vicende di Belle, pseudonimo di Hannah Baxter, una giovane ragazza che per sbancare il lunario intraprende la carriera di squillo.

Fatto curioso è che recentemente l’anonima autrice del libro si sia palesata pubblicamente: trattasi di tale Brooke Magnanti, una professionista sanitaria impiegata nel settore dell’oncologia, che ha dichiarato di essersi prostituita per un periodo di 14 mesi facendosi pagare anche 300 sterline l’ora per sostenere le spese degli studi.

Insomma, perché lo faccio? Perché mi piace il sesso e anche i soldi.

– Hannah Baxter

Quindi non una call girl qualsiasi… La protagonista della narrazione è infatti una delle più rinomate ragazze di un’agenzia di prostitute d’alto borgo, in grado di soddisfare le più recondite fantasie degli uomini della Londra bene. Come una novella Bocca di Rosa, Belle intraprende questa carriera per passione, perché le piacciono il sesso e i soldi e grazie a questi ricavi riesce a condurre una vita piuttosto agiata. Una volta laureatasi, Belle sceglie senza alcuna costrizione di intraprendere il mestiere più antico del mondo, ma, consapevole delle reazioni che suddetta scelta potrebbe suscitare nelle persone a lei vicine, preferisce nascondere il tutto. Ciò che teme maggiormente è il giudizio di Ben (Iddo Goldberg), suo miglior amico ed ex-ragazzo, ancora palesemente innamorato perso di lei.

Puntata dopo puntata, cliente dopo cliente, accompagniamo quindi la ragazza in un continuo barcamenarsi tra due vite tra loro apparentemente incompatibili, passando in un attimo da una corsa lungo il Tamigi alle soffuse atmosfere di un lussuoso hotel londinese. A Secret Diary of a Call Girl ci catapulta nella quotidianità di una prostituta, spingendoci a porci domande che mai ci saremmo immaginati di porci. Tra queste, una su tutte risulta essere il grande leitmotiv di tutte e quattro le stagioni: come gestisce una seria relazione amorosa una escort?

Perché anche Belle, donna forte e indipendente, non è di certo esente dalle frecce di Cupido e sarà più volte costretta a scegliere tra il suo lavoro e aspirazioni di altra natura. Una sensuale Billie Piper (l’amatissima Rose di Doctor Who) ci trasporta così, anche attraverso l’espediente della rottura della quarta parete, in un modo di perversioni e di stramberie. Un mondo dove lanciarsi delle torte in faccia o infilarsi dei fagioli nelle mutande può avere degli effetti sorprendentemente eccitanti.

The secret diary of a calla girl

Quindi no a paternalistici moralismi, niente pietismo, nessuna commiserazione: la serie non ha in alcun modo l’obiettivo di proporre riflessioni sul tema della prostituzione, sugli abusi, su persone che usano la propria sessualità su costrizione in mancanza di alternative. Nessuna analisi sociale sul fenomeno, nessuna denuncia, solo lo spaccato di una persona che sceglie un atipico stile di vita, un affresco su una donna che decide per sé, per la sua vita e per il suo corpo.

Che posso dirvi di me? Innanzitutto che non ho mai subito violenze da nessun parente, non ho figli da mantenere e non sono dipendente da niente e da nessuno. Forse dalla serie Tutti gli uomini del Presidente, ma solo quella.

– Hannah Baxter

Questo uno degli altri elementi che caratterizzano la serie: la tendenza di Belle di rivolgersi allo spettatore, senz’altro uno dei punti di forza dell’intera narrazione. Perché molto spesso all’interno degli episodi la quarta parete viene rotta nel bel mezzo del rapporto sessuale, mostrato dal punto di vista della stessa Belle, cosa che rende, in un certo senso, lo spettatore stesso protagonista dell’atto. Una tecnica davvero innovativa che sarà poi ripresa e portata al successo anni dopo dall’altrettanto britannica Fleabag.

Serie tv davvero poco nota nel panorama italiano, Secret Diary of a Call Girl meriterebbe di essere rilanciata, di diventare popolare anche fuori dal Regno Unito. Dopotutto è cosa rara poter trovare uno show con una tematica tanto intrigante, innovativa e in grado di avvalorare con leggerezza e ironia un mestiere così ipocritamente mal visto. Ma non è solo la trama a rendere la serie tanto accattivante: l’ottima recitazione da parte dell’attrice protagonista, la formidabile colonna sonora e l’iconica fotografia della BBC dei primi anni 2000 sono infatti in grado di creare un prodotto unico e originale.

Perché dunque guardare questa grande serie britannica? Se siete amanti delle dramedy, dell’ironia, dei grandi personaggi femminili e di trame mai scontate e banali Secret Diary of a Call Girl è proprio quello che stavate cercando. Un appuntamento imperdibile e unico nel suo genere. Insomma, una serie tutta da godere!

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