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Elliot e Kelso: il rapporto più sottovalutato di Scrubs

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Se qualcuno dovesse chiedere a un fan di Scrubs chi è il mentore di JD, tutti risponderebbero senza esitazioni che si tratta del dottor Cox. Ma quello che non si sa è chi sia il mentore di Elliot.

Più volte è stato ribadito che, malgrado le ansie e le insicurezze, Elliot crescendo è diventata un ottimo medico, al punto da arrivare a eclissare JD sotto alcuni aspetti, come la capacità di gestire le situazioni di emergenza. Eppure, così come è stata tante volte riconosciuta la sua evoluzione come medico e come persona, altrettante volte è stato sottolineato come tutto questo non sia stato merito di Cox.

Come lui stesso ammette, Elliot non è mai stata la sua preferita al Sacro Cuore e non si è mai interessato troppo alla sua formazione. Non tanto quanto a quella di JD, comunque. Ma d’altronde è un istinto umano avere delle simpatie e delle antipatie e bisogna ammettere che Perry ha sempre adottato un atteggiamento professionale nei confronti dei suoi studenti, quindi non lo si può neppure biasimare. Ma si può anche affermare con altrettanta convinzione che, nonostante Elliot sia stata tecnicamente formata da Cox, non hanno certo un rapporto da mentore e allieva.

Rimane la domanda: chi è il vero mentore di Elliot?

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Nel corso della quinta stagione di Scrubs, viene mostrato come Carla si sia presa cura di Elliot durante il suo tirocinio al Sacro Cuore. Carla è nota per avere un atteggiamento materno nei confronti degli specializzandi e con Elliot non è stata da meno: malgrado gli attriti iniziali, dovuti a un’apparente incompatibilità caratteriale, l’infermiera è sempre stata un grande supporto per la ragazza. Più volte Carla l’ha incoraggiata a prendere delle decisioni e a farsi valere in un mondo ancora prevalentemente maschile ed estremamente competitivo. Ma bisogna anche riconoscere che, nonostante l’eccezionale competenza di Carla, Elliot rimane per forza di cose una sua superiore. Quindi neanche lei può essere considerata un mentore per la giovane dottoressa.

A questo punto conviene rivolgere l’attenzione a una persona rimasta nell’angolo finora: Bob Kelso

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Il primario del Sacro Cuore è sempre stato il terrore degli specializzandi: con i suoi esasperanti giri visita, subissa i ragazzi di domande difficilissime, punendoli severamente se non sono in grado di rispondere, o affossando la loro autostima con battute sarcastiche per non dire crudeli, nel peggiore dei casi. E uno degli specializzandi presi più di mira è proprio Elliot. Nella puntata 2×22 di Scrubs, “Il mio lavoro da sogno”, Kelso è particolarmente spietato con Elliot: viene reso noto che il primario ha l’abitudine di infierire su uno specializzando a caso, in modo da tenere alta la tensione nel gruppo ed evitare che gli altri “battano la fiacca”. Sfortunatamente Elliot, con una mossa brusca, fa volare un ago direttamente sulla faccia di Kelso, scatenando la sua ira. Inutile dire che a quel punto la dottoressa diventa il suo bersaglio ideale. E non solo: Kelso le rivela anche che avrebbe scelto comunque lei come sua vittima, per invitarla a riflettere sulla possibilità di cambiare professione.

Per Kelso, infatti, Elliot è troppo fragile e insicura per poter continuare con la professione medica. Certo, questo è un colpo che demolirebbe l’autostima di chiunque, ma la ragazza rivela una forza mai vista prima di quel momento: dopo i soliti pianti nello sgabuzzino, si rimbocca le maniche e si reinventa completamente. Si dedica anima e corpo al lavoro, molto più di quanto già non facesse e diventa un medico di ruolo forte e determinato. Il cambiamento non lascia indifferente neanche Kelso e più di una volta le riconoscerà il dovuto rispetto. Non in maniera plateale, certo, perché non sarebbe nello stile del vecchio Bob. Ma conoscendolo, basta che lui definisca Elliot “collega”, per poterla rendere felice. Perché chiamarla in quel modo significa implicitamente riconoscerla come una sua pari e non più come una semplice sottoposta.

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Certo, questo non impedisce a Kelso di continuare a metterla sotto torchio. Anche quando arriverà il momento per lei di assumersi la responsabilità della formazione di nuovi specializzandi, il primario non perderà neanche un’occasione per comparire a sorpresa durante i suoi giri visita, sperando di coglierla in castagna.

In fondo, Kelso è “la balena bianca” di Elliot.

Il primario è ciò che Elliot teme di più, ma è anche la persona di cui ricerca disperatamente l’approvazione. Il regime di terrore con cui Kelso la mette sotto torchio è stata la spinta che l’ha portata ad essere il medico che voleva: forte e competente. Come lei stessa ammette, le continue frecciate e i rimproveri che tanto la facevano soffrire, l’hanno spinta a studiare e a continuare ad impegnarsi per migliorare sé stessa. Kelso, anche se con metodi decisamente poco ortodossi, l’ha fatta maturare e l’ha fortificata. E a sua volta Kelso si è affezionato a lei e si è preso a cuore la sua formazione, anche se non lo ammetterà mai esplicitamente. Quando Elliot passa alla professione privata, rinunciando al lavoro di dipendente del Sacro Cuore, Kelso ha una vera e propria crisi di gelosia, al punto che si rifiuta di rivolgerle la parola. Ed Elliot si sorprende a soffrire di questo. Solo dopo molte riflessioni si decide a dare al primario ciò che vuole: la sua gratitudine. Dopo anni e anni di continue vessazioni e discussioni, Elliot, finalmente, lo ringrazia, segnando una svolta nel loro rapporto.

Kelso, anche se non in modo tradizionale, è senza dubbio il mentore di Elliot. È stato lui che l’ha formata, che l’ha spinta a crescere, non solo come medico, ma come persona. Ed Elliot dal canto suo ha sviluppato una sorta di attaccamento a lui, identificandolo quasi come una figura paterna dalla quale ha sempre voluto ottenere il giusto riconoscimento dei suoi sforzi. Si sa che JD vede in Cox il padre presente che non ha mai avuto, ma Elliot non è da meno con Kelso. La ragazza ha sempre avuto un rapporto molto conflittuale con il padre, freddo e scostante. Ed è come se avesse trasferito il suo bisogno inappagato di stima paterna su Kelso.

Con il passare delle stagioni di Scrubs, fra i due nasce un autentico rapporto di stima reciproca, ma anche di affetto.

È Elliot che ha l’idea di organizzare a Kelso una festa per il suo compleanno e sarà sempre lei quella a cui l’anziano dottore chiede aiuto quando sarà il momento di andare in pensione. Ed è qui che vediamo quanto in realtà Elliot tenga a Kelso: dopo anni e anni di rapporto conflittuale, troviamo la dottoressa battersi strenuamente per impedire al consiglio dell’ospedale di mandare Kelso in pensione. E sarà sempre lei, insieme a JD, quella a cui Kelso confida le sue ansie sulla vecchiaia una volta concluso il suo percorso lavorativo. Nel corso dell’ottava stagione, si vede che il rapporto fra Elliot e Kelso diventare una vera amicizia, basata finalmente sull’affetto e il rispetto reciproco.

A uno sguardo superficiale, il rapporto fra i due potrebbe essere visto solo come una guerra continua, che si attenua solo quando il primario va in pensione, ma è ora evidente che non è così. Ed è un peccato che le scene fra di loro siano poche e così poco considerate, perché in realtà sono delle vere e proprie perle di sceneggiatura: con poche, incisive battute, emerge tutta la tensione del rapporto fra un insegnante severo e un’allieva che non riesce a credere in sé stessa e ricerca disperatamente l’approvazione altrui, anziché trovare forza in sé.

Certo, tutti i fan di Scrubs il rapporto che c’è fra Cox e JD. Anzi, gli spettatori sono talmente focalizzati su JD e sul suo disperato desiderio di ottenere riconoscimenti da Cox, anche con tentativi goffi e addirittura esilaranti, che pochi si soffermano su Kelso ed Elliot. La loro relazione passa decisamente in secondo piano, al punto che a volte ci si rende conto di quanto sia speciale il rapporto fra i due solo con un rewatch.

Con poche scene, ma decisamente ben riuscite e destinate a rimanere impresse nella memoria, Scrubs ci mette davanti a un medico anziano che si è assunto la responsabilità di forgiare una ragazza fragile e spaventata, che ha deciso di mettere davanti alle sue insicurezze in maniera brutale, ma incredibilmente efficace. E alla fine, risulta pienamente soddisfatto del suo lavoro, anche se lo dimostra in quella maniera burbera e un po’ goffa che rende Bob Kelso speciale.

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Scritto da Giulia Losi

Dovevo essere un architetto, ma ho avuto un piccolo "cambio di rotta" e mi sono innamorata del cinema. Mi sono laureata in teatro, cinema, danza e arti digitali alla Sapienza di Roma e ho voluto scrivere di cinema e serie tv, le mie due grandi passioni.

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