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The Last Frontier – La recensione dei primi due episodi della nuova serie Apple TV+

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C’è un istante – breve e fulmineo – prima che ogni cosa cambi. Un detenuto viene spinto avanti, completamente bendato, con cuffie che soffocano suoni e urla. Le sue mani sono legate, le scarpe trascinate sui pavimenti di metallo. Il silenzio intorno pesa più di ogni catena. Da lontano, il motore dell’aereo che si accende. Lo guardano in tanti: agenti, guardie, detenuti. Nessuno parla. Nessuno sa, davvero, chi sia quell’uomo, ma tutti possono intuire che ha qualcosa in più che lo rende particolarmente pericoloso. Poi, dal nulla, uno scoppio che squarcia il silenzio. Il detenuto non perde tempo e si libera, fulmineo e preciso, mentre l’aereo precipita tra sangue e urla nel bel mezzo di una landa desolata, in Alaska.

È così che inizia The Last Frontier la nuovissima serie Apple TV+ (disponibile in streaming), uscita questo venerdì con i primi due episodi. Un inizio promettente, un thriller d’azione che sembra si sviluppi come un film diviso in dieci capitoli. A dominare la scena, fin dai primi minuti, è la figura di Frank Remnick (interpretato da Jason Clarke), sceriffo di Fairbanks, un minuscolo punto sulla mappa e un luogo che pare più un confine che una città. Quando un aereo governativo carico di pericolosi detenuti si schianta non lontano dalla sua piccola città, tutto cambia. Il mondo ordinato di Frank viene scosso fino alle fondamenta: non si tratta solo di un incidente aereo, è il preludio di una caccia all’uomo. Non tutti i prigionieri sono sopravvissuti allo schianto, ma tra coloro che emergono vivi dal relitto c’è un detenuto in particolare, quello che all’inizio tutti guardavano intimoriti: Havlock (Dominic Cooper).

Non è solo un uomo calmo e metodico: è furbissimo e intelligente, capace di prevedere le mosse degli altri e di sfruttare e manipolare l’ambiente a proprio vantaggio. Inoltre, è un hacker e agente addestrato della CIA: è allo stesso tempo prodotto e traditore del sistema per il quale ha lavorato. In possesso di informazioni riservate di altissimo valore, rappresenta una minaccia che va oltre la forza fisica: è la mente, con la capacità di influenzare equilibri politici e sociali delicatissimi.

The Last Frontier segna dei confini ben definiti.

Credits: Apple TV+

L’Alaska, con i suoi paesaggi immensi e ostili, è uno degli elementi che rende fin da subito questa serie intrigante. Ogni scena e ogni scorcio di paesaggio incontaminato contribuisce a quell’atmosfera di sospensione che Apple TV+ sembra ormai padroneggiare egregiamente, dopo serie come Severance e Silo. Lontano dalle città e dalle istituzioni, The Last Frontier mostra un mondo in cui l’ordine civile sembra fragile, e dove la sopravvivenza dipende solo dalla prontezza di chi resta. Fairbanks diventa una frontiera vera e propria, un confine chiaro che i detenuti in fuga (e Havlock, soprattutto) devono oltrepassare per poter raggiungere la libertà.

Ma ciò sembra essere maggiormente ostacolato dall’arrivo dell’agente della CIA Sidney Scofield (interpretata da Haley Bennett), che sembra conoscere particolarmente bene Havlock.L’agente Scofield, infatti, con la sua calma apparente e i suoi segreti non detti, sembra una figura che vive in bilico: tra la fedeltà a un’agenzia che non la rispetta più e il bisogno personale di riscattarsi da un fallimento personale.Tra Frank e Sidney si sviluppa una tensione sottile, fatta di diffidenze e necessità. Non si fidano l’uno dell’altra, ma Sidney sembra essere la chiave per capire Havlock e le sue intenzioni.

Le tensione tra i due personaggi può essere ricondotta a una differenza sostanziale nel loro modo di vedere le cose, soprattutto dal punto di vista lavorativo. Frank è un uomo radicato nella terra, nel senso concreto di protezione del territorio e della comunità. La sua giustizia ha radici semplici e tangibili: proteggere le persone che conosce, mantenere l’ordine in un mondo che conosce e che può misurare. Ogni passo che compie è concreto e misurabile, dettato da regole ferree che non si possono cambiare.

The Last Frontier (640x360)

L’agente Scofield, al contrario, incarna il lato fluido e instabile della giurisdizione e della politica internazionale.

La sua realtà è quella di una gesione complessa, invisibile, dove le regole si possono manipolare, ignorare o piegare. L’isolamento dell’Alaska non è solo scenografia, ma strumento narrativo che amplifica la differenza tra i due mondi. Quello tangibile e rurale di Frank, quello impalpabile e politico di Sidney. Ogni loro interazione è un duello di prospettive: l’istinto e la concretezza contro la strategia e l’astuzia. Non è una semplice opposizione tra bene e male, ma una riflessione sulle sfumature della giustizia, sui confini tra responsabilità personale e imposizione istituzionale. E in mezzo a questo contrasto si muove Havlock. La sua figura ambigua non fa che rendere più evidente il divario tra Frank e Sidney. Havlock non è semplicemente il nemico. È l’osservatore, il catalizzatore dei conflitti, l’uomo che costringe entrambi a confrontarsi con ciò che è giusto e ciò che è necessario.

The Last Frontier è una serie che promette davvero bene. Pur mostrando talvolta i classici cliché dei polizieschi riesce a superarli grazie a un’ambientazione potente e immersiva e a una trama costruita con cura, capace di intrecciare azione e tensione. La serie lascia la sensazione di un mondo che va oltre l’azione, oltre la fuga, oltre il semplice thriller. È una storia di confini da esplorare, di fedeltà da mettere alla prova, di verità da decifrare, in cui ogni decisione è calcolata ma imprevedibile.

The Last Frontier fa parte di quella filosofia produttiva che Apple TV+ ha consolidato negli ultimi anni, puntando su serie originali di alta qualità, con una narrazione curata e una produzione impeccabile (come queste 5 serie tv thriller da vedere sulla piattaforma). Conferma la capacità di Apple TV+ di scommettere su storie originali e intriganti, dove l’ambientazione, i personaggi e le trame si intrecciano con cura, riuscendo a sorprendere e a coinvolgere. Insomma, per ora questa nuova serie tv ha tutte le carte in regola per essere intrigante e avvincente.