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Grey’s Anatomy – Richard Webber, dovresti tornare

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Rieccoci qui con la recensione del nuovo episodio di Grey’s Anatomy: Back Where You Belong.

È possibile dividere la puntata in quattro punti: la prima è quella dedicata alla lotta infinita tra Meredith, Bailey, la Minnick e Richard (più i suoi seguaci), la seconda è la relazione tra la Minnick e Arizona, la terza è il passato turbolento di Jo Wilson, la quarta e ultima è dedicata a capire qual è il posto nel mondo della povera Amelia.

Prima di andare ad analizzare le varie sezioni che ho elencato sopra, mi preme portare all’attenzione una cosa. Miranda è andata a casa Grey a chiedere a Meredith di tornare, lasciando April al comando dell’ospedale, Meredith ha dapprima rifiutato e poi abbiamo capito che ha deciso di accettare di tornare. Ora quale ruolo ricoprirà April? Mi sembra quasi che la Bailey si stia approfittando della Kepner, sapendo che lei è – concedetemelo – l’anello debole e che le può far fare qualunque cosa perché tanto è gentile e carina e non si tira mai indietro di fronte a niente. Questa cosa non mi è piaciuta assolutamente. Miranda io ti amo, sei uno dei miei personaggi preferiti di Grey’s Anatomy, il posto di primario di chirurgia generale spetta a Meredith di diritto, ma stai incasinando un po’ troppo le cose.

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Ma torniamo a noi. Allora voglio essere chiara, sono stanca di questa lotta infinita tra Meredith, Bailey, la Minnick e Richard e Jackson e April e Arizona e Pierce e tutti quanti. La Minnick non era disposta all’inizio a condividere il suo ruolo con Richard (che ricopre lo stesso da quanto ne ho memoria), ma dopo quanto è successo nella scorsa puntata e cioè che la sua arroganza ha causato la morte di un ragazzino, credevo che rinsavisse e cercasse di andare incontro alle necessità dell’ospedale. E di cosa necessita l’ospedale? Di Richard Webber che si prende cura degli specializzandi. Perché chi c’era a consolare la povera Edwards dopo il decesso del ragazzino? La Minnick? Non credo proprio, c’era Richard. E lei dovrebbe avere la decenza di abbassare la cresta e dare la possibilità a Webber di mostrare quanto vale, lavorando fianco a fianco.

Solo così possono garantire un’istruzione eccellente agli specializzandi. Richard Webber tu sei uno dei pilastri di Grey’s Anatomy, dovresti tornare al posto che ti spetta, ‘Back Where You Belong’, giusto?

Meredith che decide di mettere a rischio il suo lavoro per Richard? Mi ha fatto molto piacere, ma hai dato il tuo parere, ora basta, te l’ha detto anche lui, torna a lavorare. La Grey non dovrebbe permettere che nulla si frapponga tra lei e la sua carriera, o almeno questo è quello che sua madre Ellis avrebbe voluto, cosa che Webber ha provato a dirle andando a trovarla di persona. E nonostante lei voglia essere la versione migliore di sua madre, non permettendo, dunque, che la carriera si metta tra lei e le persone a cui vuole bene, dovrebbe davvero ripensare alle sue scelte passate, perché Webber non è incapace di difendersi e non andando al lavoro non reca danno alla Minnick, ma a se stessa e all’ospedale.

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Gli altri che mi hanno fatto innervosire sono Jackson e April, nonostante siano due dei miei personaggi preferiti in Grey’s Anatomy.

Jackson pensa che April non possa essersi meritata il ruolo che ricopre al momento e ammetto di aver pensato la stessa cosa sapendo quanto potente sia Catherine Avery e quanto dispettosa possa diventare. Però, nonostante questo, il comportamento di Jackson lo trovo veramente infantile. Ok, capisco la sua lealtà nei confronti del patrigno e capisco che anche lui pensi che a Richard spetti il ruolo della Minnick, fin qui siamo tutti d’accordo, ma – ed è solo una mia supposizione – potrebbe, questo suo atteggiamento, nascondere qualcos’altro? Potrebbe essere, il suo, un tentativo di dimostrare qualcosa alla madre, proprio come un adolescente che si ribella all’autorità dei genitori? Fatemi sapere che ne pensate.

L’unica di cui posso capire il comportamento è la Pierce. Si dà il caso che Webber sia suo padre e mi sembra normale che prenda le sue parti, ma davvero basta. Questa storia ha stancato: Bailey fai ciò che è giusto. Restituisci a Webber il ruolo che gli spetta di diritto e se la Minnick non dovesse accettare il compromesso, che vada al diavolo! Ma sicuramente non sarà così stupida da mollare tutto e andare via, soprattutto dopo ciò che sta succedendo tra lei e la Robbins.

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Il che ci porta al prossimo punto: la relazione (se così possiamo chiamarla) tra Arizona e Eliza Minnick. Io ho sempre shippato le Calzona e ora, dopo aver passato la scorsa stagione di Grey’s Anatomy bestemmiando Penny Market (o come si chiamava lei) perché mi aveva portato via anche l’ultima speranza che tornassero insieme, adesso arriva lei: Eliza Minnick.

Wow, che fortuna! *insert sarcasm here*

Ma scherzi a parte, ammetto che la loro relazione non mi dispiace perché penso che Arizona possa tirar fuori il meglio della Minnick, insomma possa farla diventare più umana. Nonostante questo, spero sempre che Sara Ramirez decida di tornare in Grey’s Anatomy cosicché almeno una delle coppie che mi piacevano possa tornare a vivere. Durante tutta la puntata sono state schifosamente dolci e io ho problemi di insulina: tutta questa dolcezza non riesco a metabolizzarla.

Questi sorrisetti che si facevano tra loro, gli sguardi, le finte litigate, ma dai! Per fortuna Arizona è intelligente e a fine puntata, stanca anche lei di tutti questi teatrini, dice alla Minnick che non è divertente far finta di litigare e far finta di odiarsi solo perché tutti la odiano. Volete stare insieme? Mettetevi insieme, gli altri se ne faranno una ragione, soprattutto dopo aver accettato la relazione tra Penny (assassina di Derek. Sìla colpa è sua) e Callie.

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Passiamo oltre, andiamo a quella povera Jo Wilson che non riesce a trovare un po’ di pace.

Non appena le cose sembrano andare per il verso giusto, ecco che arriva un nuovo caso che è estremamente simile a qualche disastro che le è capitato: se così non fosse non sarebbe Grey’s Anatomy. Prima il caso in prigione mentre il suo ex-ragazzo rischiava di finire in carcere per chissà quanto tempo, poi la ragazza del carcere con il passato difficile proprio come lei, ora il marito violento proprio come il marito violento dal quale lei è scappata.

Jo Wilson rientrerebbe benissimo in quella categorie di personaggi delle Serie Tv che porta il nome di “MAI UNA GIOIA”. Mi è piaciuto un sacco quando ha detto al marito/padre violento dell’episodio di far passare la sua donazione del rene per una donazione anonima, così da non far sentire di nuovo la moglie e il figlio sotto il suo controllo, come se senza di lui non fossero capaci di cavarsela da soli. Jo, però, in ogni episodio è sempre più fragile e non riesco davvero a capire cosa intendano fare con lei. Se continua così potrebbe ritornare ad essere un personaggio noioso e deprimente.

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Prima di parlare dell’ultimo punto, voglio porre l’attenzione su una cosa.

Nello scorso episodio di Grey’s Anatomy, la Edwards ha perso il suo primo paziente che tra l’altro era un ragazzino. Non le è stato dato lo spazio che secondo me avrebbe meritato, e in questo episodio, Stephanie sembrava turbata, ma non poi tanto da non affrontare un nuovo intervento, mentre nella scorsa puntata sembrava a dir poco devastata. Insomma la sua reazione mi è sembrata inverosimile, mi è sembrato troppo breve il tempo in cui ha processato la perdita del suo primo paziente che, ci tengo a sottolinearlo, era un ragazzino. Per la Minnick, invece, non c’è stata nessuna conseguenza, nonostante sia stata lei a decidere di lasciare che una specializzanda facesse il suo primo intervento come primo chirurgo (?) su un bambino.

L’ultimo punto è Amelia.

Davvero non riesco a capire come possano mettere da parte un personaggio così importante. Ok, non vuole avere dei figli, ha subito un’esperienza traumatica durante la sua prima gravidanza che non è andata a buon fine, va bene, la capiamo tutti. Ma lasciare così Owen che è davvero comprensivo – e lo abbiamo visto nelle scorse stagioni – e non presentarsi al lavoro, mi sembra un’assurdità. Non riesco a capire dove vuole arrivare con il suo comportamento.

È uno spreco di dimensioni gigantesche tenere il suo personaggio in cantina e far girare le storie attorno a tutti tranne che a lei che purtroppo vediamo per due secondi a puntata e che a volte non dice nemmeno una battuta. Come in quest’episodio di Grey’s Anatomy, in cui ha avuto due scene e in una di queste DORMIVA. Di certo non può nascondersi per sempre e quel povero Hunt non può stare ad aspettarla per sempre. C’è un limite a tutto, cara Amelia. Quindi datti una mossa e torna a lavorare.

Tutto sommato è stata una puntata piacevole. Meredith abbiamo capito che è tornata in sé e che tornerà all’ospedale. Ora ciò che mi chiedo è: chissà se prima o poi riusciremo a conoscere meglio Riggs, il suo passato e il suo rapporto con la sorella di Owen? Chissà se verrà mai trovata la sorella del povero Hunt? E chissà se Amelia riuscirà mai ad alzarsi dal letto e tornare nel luogo a cui appartiene: IL GREY-SLOAN MEMORIAL.

Questo è quanto. Alla prossima cari amici di Grey’s Anatomy.

Leggi anche – Grey’s Anatomy: sempre più alla deriva, sempre meno gioie

Written by Fabiana Fanelli

La mia vita è un pendolo che oscilla tra una serie tv e l'altra. Tutto sommato mi è andata bene, pensate se oscillasse tra dolore e noia!
Ricordate: "Life's too short to be serious" (La vita è troppo breve per essere seri)

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