Pimp my ride

Se ci fosse una gara tra i tanti programmi assurdi di MTV che oggi non avrebbero senso, a vincere per me sarebbe certamente Pimp My Ride, considerato tra i migliori show di MTV. Perché vincerebbe? Perché almeno per me, assolutamente non appassionata di motori, era semplicemente un enorme spreco di denaro. Piccolo recap nel caso in cui non lo ricordaste. In ogni episodio la vecchia auto di un fortunato giovane selezionato veniva presa e rimessa a nuovo da un team di meccanici. Bravissimi, certo, ma diciamo che l’umiltà non era il loro forte. Alla fine dell’episodio infatti non solo l’auto di turno era rimessa a nuovo, ma presentava anche un’infinita serie di accessori iper tecnologici, molti dei quali assolutamente inadatti a un’automobile.
Nelle macchine di Pimp My Ride è entrato di tutto, dagli ormai banali schermi high tech ai tavoli da ping pong, dalle console agli acquari. Sì, avete letto bene, acquari in auto. Morale della favola: tra la manodopera, le modifiche necessarie e quelle meno, gli interventi venivano a costare parecchio di più dell’auto in sé. Probabilmente anche parecchio di più rispetto a quanto i protagonisti degli episodi – ben 73 distribuiti tra il 2004 e il 2007 – avrebbero pagato all’epoca delle auto moderne nuove di zecca. E tra l’altro, qui la domanda sorge spontanea: quanto saranno durati gli acquari, le vasche da bagno e qualsiasi altra cosa sia stata inserita? La verità è che forse è meglio non saperlo.






