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Petra 3 – La recensione dei due nuovi episodi della Serie Tv di Sky

Paola Cortellesi torna nei panni di Petra Delicato

ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler su Petra 3

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A distanza di tre anni fa il proprio ritorno una delle serie tv più amate di Sky. Dopo il travolgente successo del suo C’è ancora domani, Paola Cortellesi torna a vestire i panni di Petra Delicato. Un ritorno a casa, come ha raccontato la stessa attrice. E il legame ormai profondo che esiste tra l’attrice e il personaggio è evidente. Si vede e arricchisce questa terza stagione che – pur contando su soli due episodi – conferma l’ottimo livello della produzione Sky. E la risposta del pubblico sta confermando il successo di Petra 3.

Due nuove storie, quindi. Due casi che portano Petra e Antonio in contesti molto diversi, ma allo stesso modo interessanti. Prima tra le mura di un convento, tra segreti inconfessabili e furti d’arte. Poi a Palermo, in una pericolosa trasferta che mette a dura prova il rapporto tra i due colleghi e costringe Petra a fare i conti con se stessa. Due puntate costruite molto bene. Imperniate sui due protagonisti e proprio per questo particolarmente avvincenti. Petra 3 si conferma un titolo di punta di Sky. E Paola Cortellesi ritrova un personaggio incredibile, capace sempre di imporsi sulla scena grazie al particolare legame che ormai esiste tra la figurante e la sua figura.

Andrea Pennacchi nei panni di Antonio Monte in Petra 3
Credits: Sky

Petra 3: due casi personali

Quella delle due puntate di Petra 3 è una costruzione narrativa stratificata. C’è il rivestimento più esterno, ovvero il caso in se. Il lavoro che i due investigatori devono portare avanti. Poi c’è una sorta di livello intermedio, caratterizzato da tutti i legami che i due stabiliscono con il caso di cui si devono occupare. E infine c’è lo strato più interno. Le conseguenze che si riflettono sui due protagonisti. Tutti questi livelli narrativi s’intrecciano costituendo un racconto particolarmente immersivo. L’indagine stuzzica l’attenzione, ma poi sono proprio le vicende personali a prendersi la scena.

Petra 3 punta molto su questo aspetto. Pone i suoi protagonisti al centro assoluto del racconto. Ne escono fuori due casi particolarmente impegnativi per Antonio e Petra. Nel primo l’uomo deve fare i conti col passato di Beatrice e riesce a elaborare a pieno la potenza e la genuinità dei propri sentimenti. Nel secondo è invece Petra a ritrovarsi maggiormente coinvolta, tra l’incontro con il suo patrigno e la consapevolezza di essere diventata ormai fondamentale per il suo collega.

Sta proprio qui il punto di forza di questi due episodi di Petra 3. La verticalità – da sempre pronunciata – delle puntate non viene meno, ma comunque sfuma nella caratterizzazione dei due protagonisti. Sono quindi storie ancora più appassionanti. Perché sì, i due misteri sicuramente appassionano. A dominare è però l’eco di tutto ciò che Petra e Antonio vivono e come le loro esperienze si ripercuotono su due esistenze profondamente intrecciate, che arrivano sul finale di stagione a uno spartiacque decisivo.

Petra e Antonio al centro della scena

Possiamo dire che mai come ora i due protagonisti della serie tv Sky sono al centro della scena. È chiaro che ci sono sempre stati, ma in queste due puntate lo sono in maniera diversa. Non sono solo le loro interazioni a finire al centro del mirino, ma è l’evoluzione di entrambi che – seguendo dei percorsi indipendenti – risulta sempre interconnessa. Ed è proprio la profondità di questo legame a spaventare Petra. A portarla ad allontanarsi dopo quello che è stato forse il caso che maggiormente ha sancito il loro vincolo. Antonio ha ucciso per Petra. È un qualcosa che non si dimentica. E a scuotere la donna è probabilmente la consapevolezza che lei avrebbe fatto lo stesso.

Non sono mai mancati gli scontri tra i due. Ma qui arriviamo a uno scenario del tutto nuovo. Sopratutto nel secondo episodio Petra 3 preme l’acceleratore sull’aspetto più intimo del racconto. E il finale – come detto – è un enorme spartiacque. Da una parte Antonio che riabbraccia sua moglie e brinda a Petra nel loro locale. Dall’altra proprio Petra, in fuga come sempre da qualsiasi fattore di vulnerabilità che possa intervenire nella sua vita.

Le parabole dei due personaggi sono state quasi antitetiche. Antonio ha rafforzato il proprio rapporto con Beatrice. Petra ha perso quello con Marco. Entrambi però si sono guardati dentro e hanno realizzato la loro interdipendenza. Hanno però poi reagito all’opposto. La fuga contro la ricerca. Un vuoto da provare a riempire con il tepore della ritualità. Un brindisi a chi è importante, anche se non riesce ad ammetterlo.

Francesco Acquaroli è la new entry di Petra 3
Credits: Sky

Il peso della famiglia

Entrambi gli episodi di Petra 3 ruotano attorno al tema della famiglia. La stagione si apre con Petra e Antonio alle prese coi loro rapporti. La prima tenta di adattarsi a una vita familiare che evidentemente non fa per lei, anche se nel rapporto con Marina s’intravedono le crepe nella dura corazza che la donna indossa costantemente. Il secondo è invece felicemente sposato e – superato il turbine causato dal primo caso – va avanti nella sua felice storia d’amore. L’epilogo è quindi diametralmente opposto. In linea sicuramente col carattere dei due personaggi. Ma perché Petra rifiuta così categoricamente ogni legame familiare?

La seconda puntata di Petra 3 è illuminante in tal senso. La new entry Francesco Acquaroli ci porta nel passato dell’investigatrice. Nel trauma vissuto per essersi legata a una figura paterna che l’ha poi abbandonata. Da lì la corazza. Il muro. Il gelo. La famiglia è un peso per Petra, che evidentemente non ha mai accettato la fragilità avvertita da piccolina. Nel rapporto con Marina si ripresentano le stesse dinamiche, e se da una parte la donna ha voluto conservare con la piccola un rapporto proprio per non farle vivere ciò che ha vissuto, dall’altra la sua paura dei legami riesce comunque ad avere la meglio.

Arriviamo così a un finale decisamente amaro. Un epilogo che però esalta la natura complicata di Petra. Un personaggio incredibile, esaltato dalla solita incredibile performance di Paola Cortellesi. Il modo in cui Petra 3 termina lascia comprensibilmente una porta spalancata sul futuro. Speriamo di vedere nuovamente, dunque, la produzione Sky che – considerando lo stato di salute di cui gode – ha tutte le carte in regola per andare avanti.

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