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X Factor 2021 – Le Pagelle della Semifinale: Benjamin Fellow o Fellow Clementine? Come in Fight Club

Sembrava ieri che ascoltavamo Fettuccine alle Audition e ora, una doppia eliminazione alla volta, siamo giunti alla semifinale. Questa settimana, però, ai margini della finale solo un concorrente ha dovuto dire addio al suo desidERIO di esibirsi sul palco del Forum di Assago. Non sono certo mancate le sorprese, mentre tutto il pubblico era convinto che a lasciare la competizione sarebbe stato il costumista di Emma, le cose hanno preso una piega diversa e il tilt è andato ormai in pensione a favore di una dittatura dei quattro giudici di X Factor 2021. Eliminati non eletti dal popolo, rivolta contro la dittatura.

Ovviamente non serve sottolineare che il momento più emozionante della puntata è stato l’annuncio dei Måneskin ospiti della finale. Coldplay chi?!

Ma tralasciando la pubblicità occulta di Emma ai cioccolatini Raffaello, passiamo ai voti di questa scottante semifinale di X Factor 2021.

1) Fellow – 7+

x factor
X Factor 2021

Finalmente è arrivata la puntata dei duetti. Se l’attesa di Benjamin Clementine fosse essa stessa Benjamin Clementine si chiamerebbe Fellow. Non ha molto senso, ma va bene così. Questo duetto è stato un po’ come quando ci si conosce su Tinder, ci si innamora e poi si decide finalmente di vedersi dal vivo. Ormai Benjamin Clementine è diventato un po’ Fellow e Fellow è completamente diventato Benjamin Clementine, tanto che se gli dovesse andare male con X Factor quest’ultimo gli ha già offerto un posto di lavoro come sua controfigura nella vita.

Che poi diciamolo chiaramente, dopo tutto questo spam Benjamin glielo doveva a Fellow. Il buon Clementine avrà controllato il suo Spotify Wrapped 2021 e avrà notato un esponenziale aumento di streaming dall’Italia. Un grazie particolare a tutti gli italiani che nel silenzio della loro riproduzione anonima si sono chiesti “ma chi min***a è ‘sto Benjamin Clementine?”

Comunque, a parte tutto, il loro è stato un duetto davvero emozionante, con Fellow che guardava Clementine con gli stessi occhi con cui Bradley Cooper guardava Lady Gaga mentre cantava Shallow alla notte degli Oscar. Ammetto anche di aver versato una lacrimuccia di commozione, che si è automaticamente tramutata in disperazione quando ho sentito la cover di Dog Days Are Over di Florence + The Machine.

Fellow è talentuoso, ma Florence è un’altra cosa. Più Clementine e meno Machine, grazie.

2) gIANMARIA – 6.5

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Quando sento Samuele Bersani penso prima alle lacrime dopo la rottura con il mio ex ragazzo e poi ad Aldo, Giovanni e Giacomo, per la meravigliosa colonna di Chiedimi se sono felice. Non so se Emma associa il cantante a qualche sua vecchia love story, ma certamente avrà pensato al trio comico anche lei, ecco perché ha deciso di rendergli omaggio con un outfit ispirato palesemente allo sketch dello struzzo di Aldo.

In ogni caso, se Le Endrigo sono fuori lo spirito paracul sopravvive e salva gIANMARIA. Il suo duetto, infatti, è indubbiamente il più debole della manche: si sente chiaramente che gIANMARIA non è affatto un cantante. Ma la grandezza di Bersani e una canzone davvero meravigliosa lo salvano in scioltezza.

Nella seconda manche, invece, gIANMARIA piazza quella che probabilmente è la sua migliore performance nell’arco dell’intera edizione di X Factor.

Mi stavo appunto chiedendo come mai cantasse così bene, e infatti c’era un problema tecnico. La cosa non intimorisce gIANMARIA che ferma il gioco e ricomincia dall’inizio. È coffee break signori.

P.S. la performance mi è piaciuta, ma il lusso di riscrivere le strofe di canzoni importanti continuo a concederlo solo ad Anastasio.

3) Bengala Fire – 8

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Come ha detto Motta, i Bengala Fire sono bravi ragazzi, bravi musicisti, salutano sempre. Premettiamo che Motta è uno degli artisti italiani che preferisco e Del tempo che passa la felicità è uno dei brani che preferisco. Sentirlo in versione Bengala all’inizio mi ha destabilizzato, però ho davvero molto apprezzato. Anche perché auspicavo una canzone in italiano da moltissimo tempo.

La lingua italiana ci ha fatto sentire un’altra sfumatura dei Bengala Fire e finalmente abbiamo sentito qualcosa di diverso da parte loro e non la solita cover a tratti macchiettistica (che non ha tardato ad arrivare con la seconda manche però).

Manuel si è finalmente reso conto che i Bengala sapevano parlare anche l’italiano oltre all’inglese e al veneto e si è maledetto per aver scoperto questo atavico segreto solo ora, alle porte della finale.

Anche questa volta mi riservo di dedicare una menzione d’onore al povero batterista che si è visto davanti due schizzati pieni di Tantrum rompergli le grancasse nel paniere, con le percussioni pazze di Motta e del cantante il cui nome è più misterioso di quello di Voldemort.

Il loro voto risente fortemente della seconda manche, in cui si sono presentati come i soliti vecchi Bengala Fire animati da pane e convulsioni.

4) Baltimora – 7

X Factor
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Con il suo colpo di Fulminacci, Manuelito ha tentato più volte di sfoderare la carta ironia in questa serata. Il risultato è stato peggio della Groenlandia in pieno Dicembre, sarà che non è laureato all’Università della strada verso il circo come noi. Eheh, chi di laurea ferisce di laurea perisce.

Tornando alle nostre Pagelle di X Factor, non è più un segreto che Baltimora sia uno dei miei preferiti.

Il duetto Baltimora-Fulminacci è stato molto godibile, frizzante ed efficace. I costumisti anche in questo caso sono stati meno armoniosi e l’effetto complessivo è stato come quando chiedo alle mie amiche se si vestono eleganti e loro mi rispondono “no scialla, metto una cosa comoda e via” e poi ti ritrovi l’unica con felpona e jeans in mezzo a paillettes e tacchi. Anche oggi si rimorchia domani.

Nel duetto Baltimora ha anche svelato il suo lato ballerino. Se il corpo di ballo non va da Baltimora, Baltimora diventa il corpo di ballo. Nella seconda manche, invece, si tira la zappa sui piedi stravolgendo una canzone che ha un posto speciale nel cuore di ognuno di noi.

D’altronde, Morgan può lasciare X Factor ma X Factor non potà mai lasciare Morgan.

Anche in questa manche i costumisti complottano contro Baltimora e se quest’ultimo non ha chiuso gli occhi mentre cantava ci abbiamo pensato noi per il suo outfit imbarazzante. La scelta del brano non è stata certo intelligente, però Baltimora ha un colorito vocale che farebbe invidia al 70% dei cantanti attualmente presenti nella scena musicale italiana.

Tutto questo non lo mette in salvo dal ballottaggio e senza la protezione di Zio Mika e Zia Emma avrebbe rischiato proprio assago.

5) Erio – 6

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E vola, con quanto fiato in gola, Zio Mika ti innamora, Zio Manuel ti consola ed Erio vola.

Sì, vola ma non in finale ed è tutta una questione di ali spiegate. A dire il vero la colpa è stata anche un po’ delle scelte di Manuel. Non tutti saranno d’accordo con me, ma nel duetto iniziale La Rappresentante di Lista ha rappresentato se stessa e anche Erio, la cui voce è stata determinante quanto quella di Dario Mangiaracina: il chitarrista che non canta. Certo, questo sarebbe successo un po’ a tutti affiancandosi a una voce carismatica come quella di Veronica Lucchesi, ma se Fellow non è rimasto schiacciato da Benjamin Clementine anche questo duetto poteva essere gestito in maniera totalmente diversa, anche perchè insieme Erio e Veronica avevano un feeling davvero interessante.

Nella seconda manche, invece, ritengo che un brano così importante ed imponente abbia lasciato Erio un po’ spaesato. In più nelle ultime puntate, fatta eccezione per la cover di London Calling, mi è sembrato un po’ annoiato e quasi disinteressato a tutto ciò che accadeva intorno a lui. Da parte sua ho sentito sempre il solito vibrato angelico ma sempre meno scintille di emozione.

La sua eliminazione non mi ha particolarmente sorpresa, ma sarebbe stato più corretto lasciare la scelta al pubblico, soprattutto in considerazione del fatto che i giudici hanno sempre speso ottime parole per Erio e la sua eliminazione così diretta è sembrata più una scelta strategica (Emma non venire a uccidermi nel sonno te prego) che una scelta di cuore. Evidentemente Mika aveva tutte e due le mani sul “telecomando” e ha dimenticato di metterne una sulla coscienza.

In ogni caso io sono già con la testa a “Hi everybody this is Mååååååååneskin“.

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Scritto da Clotilde Formica

Scrivo, mi piace farlo.

Mi piace scivolare via veloce sulla cresta dei pensieri che si affollano, si inseguono, si punzecchiano e a volte mi scappano.

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