Bentornati a un nuovo appuntamento dedicato alle serie tv in arrivo che hanno caratterizzato il mese di settembre.
Ok, è il momento dei bilanci: settembre è ormai alle spalle, ottobre incombe ed è tempo di dare i voti alle serie tv arrivate nelle ultime settimane. Promossi, bocciati e rimandati? Chi ha superato la prova? E chi l’ha fallita? Chi… forse sì, forse no? Insomma, è il momento delle pagelle: è stato un mese interessante da vari punti di vista ed è necessario fare un po’ d’ordine.
Prima di iniziare, però, una piccola novità: in apertura, infatti, sottolineiamo la serie top del mese, la serie flop e la sorpresa più gradita tra i titoli presi in esame, usando come riferimento primario le recensioni pubblicate su Hall of Series nelle ultime settimane.
LA SERIE TOP secondo la redazione di Hall of Series – Slow Horses
Credits: Apple TV
Disponibile su Apple TV.
Stagione: 6.
Una breve descrizione – Jackson Lamb e la sua squadra di spie “scartate” dell’MI5 finiscono al centro di una pericolosissima minaccia interna ed esterna.
Top – Gary Oldman, Gary Oldman, Gary Oldman. Gary Oldman l’abbiamo già detto?
Voto: 9.
È ormai diventato superfluo evidenziare la forza di questa straordinaria serie, da un lato. Dall’altro, è impressionante assistere a una sesta stagione di una serie del genere e annotare una continuità qualitativa invidiabile, ormai rara nel panorama televisivo contemporaneo.
Slow Horses, già rinnovata fino all’ottava stagione, è ormai una certezza assoluta di questa epoca. E si arricchisce una volta ancora con l’interpretazione di un attore monumentale, straordinario protagonista di una serie che non risente delle prove del tempo: Gary Oldman.
LA SERIE FLOP secondo la redazione di Hall of Series – Monster: La storia di Lizzie Borden
Credits: Netflix
Disponibile su Netflix.
Stagione: 4.
Una breve descrizione – L’antologia crime di Ryan Murphy ricostruisce il celebre e oscuro caso di omicidio ottocentesco di Lizzie Borden nel Massachusetts.
Flop – Seppure non perda del tutto le peculiarità del franchise, è per ampio distacco il capitolo più debole tra i quattro.
Voto: 5.
Non è la peggiore serie del mese, sia chiaro. E il cinque in pagella potrebbe risultare un po’ troppo duro per chi l’ha visto, soprattutto dopo una prima metà di stagione piuttosto incoraggiante.
Purtroppo, però, è giusto valutare questa serie all’interno del percorso antologico di Monster, sempre carica di grandi aspettative iniziali. E risulta, in tal senso, il più debole dei quattro capitoli per distacco, soffrendo non poco il confronto con stagioni ben più memorabili.
Resta un buon prodotto, ma ci si aspetta sempre qualcosa di speciale.
LA SORPRESA DI SETTEMBRE – Chad Powers
Credits: Hulu
Disponibile su Disney+.
Stagione: 2.
Una breve descrizione – Un quarterback in disgrazia interpreta l’eccentrico alter ego “Chad Powers” per tentare di rientrare nel football universitario.
Top – L’armonico passaggio da comedy scanzonata a solida dramedy.
Voto: 7.5.
Ne abbiamo parlato anche in un articolo recente, sottolineando in particolare un elemento chiave che eleva la seconda stagione di Chad Powers: ha avuto la capacità di cambiare registro senza snaturarsi in alcun modo.
Complice anche un numero un po’ troppo ridotto di episodi, la prima stagione non aveva espresso il massimo potenziale di questa storia, confinata entro i limiti della comedy scanzonata: nella seconda, invece, è maturata parecchio, trasformandosi in una dramedy molto convincente.
Le serie tv arrivate su Netflix
Credits: Netflix
The Gentlemen
Stagione: 2.
Una breve descrizione – Eddie e Susie continuano a espandere il loro impero criminale tra umorismo nero e nuove e pericolose ramificazioni internazionali.
Top – E chi si leva dalla testa l’ultima scena.
Voto: 8.
Buona la prima, ancora meglio la seconda: le differenze tra le due stagioni, tuttavia, sono notevoli. Mentre la prima aveva assecondato al meglio lo stile classico di Guy Ritchie, autore eclettico con una forte vocazione al racconto crime con registri da dramedy, la seconda è molto più cupa e ci immerge anima e corpo nell’oscurità che alberga nell’anima del suo protagonista.
Il risultato è una stagione solida e intensa sul piano emotivo, adrenalinica e con momenti d’altissima televisione, senza mai perdere l’identità originaria: certe volte si può cambiare e tenere fede alla propria anima.
Stranger Things: Tales From ’85
Stagione: 2.
Una breve descrizione – Nell’inverno del 1985, il gruppo di Hawkins affronta inedite minacce paranormali e misteri sotterranei del Sottosopra.
Top – Intrattiene quanto la prima stagione…
Flop – … ma rischia sempre più di creare alcune incongruenze con la serie madre.
Voto: 6.
Una stagione discreta, diciamo. Non buona, ma nemmeno disastrosa: sufficiente, in pratica. Con un problema che rischia di essere sempre più evidente: questi ragazzi dovrebbero vivere un passaggio interlocutorio tra la seconda e la terza stagione di Stranger Things, ma l’avventura è ormai un po’ troppo ingombrante per essere credibile nell’intreccio generale. E soprattutto: intrattiene bene, ma aggiunge qualcosa di concreto alla storia madre? No?
Ecco: sei.
Minerva – La scuola
Stagione: 1.
Una breve descrizione –Un gruppo di adolescenti entra in un rigido liceo militare di Napoli, tra disciplina, conflitti personali e un mistero da risolvere.
Top – Un teen drama classico…
Flop – … fin troppo classico.
Voto: 5.5.
Vi piacciono i teen drama, meglio ancora se declinati coi pattern narrativi tipici delle fiction generaliste italiane? Minerva potrebbe fare al caso vostro.
In tutti gli altri casi, la visione rischia di essere piuttosto frustrante: attingendo a piene mani dai canoni del genere senza apportare alcun elemento di novità, Minerva è una serie che scorre via piuttosto facilmente e viene poi dimenticata un attimo dopo.
Peccato: c’era lo spazio per valorizzare meglio una buona idea.