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Siamo a un passo dal Natale e, anche quest’anno, Santa Claus e i suoi elfi stellati ci hanno fatto trovare una MasterClass sotto l’albero. Siamo passati dal Live Cooking all’All In, dai risotti da corridori (probabilmente per quando provo a correre io, visto che sapeva di ospedale) fino agli spietatissimi Creative Test, con tanto di Ruota della (s)fortuna e “Barbieri comanda colore”. Tutto questo – e molto altro – è MasterChef 15, cooking show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy. Il programma da guardare a stomaco pieno e dispensa ben fornita.
Ma non perdiamo tempo, corriamo alla velocità di Ugo Mask e diamo i numeri con le (folli) Pagelle di MasterChef 15, partendo dai tre giudici +1

Bruno Barbieri, Antonino “Canavalucce” e Giorgio Locatelli sono i fratelli Halliwell che leggono le stelle, sconfiggono i mappazzoni e girano la ruota dei colori. Se pensavamo che Strega comanda colore fosse un gioco divertente, andate a chiederlo ai concorrenti succubi dei Creative Test. Voto: 8,5
A questo si aggiunge la Chef Chiara Pavan, che ha un ruolo simile a quello di Rupert Giles in Buffy l’Ammazzamappazzoni: ago della bilancia, protettrice degli sprechi e incubo dei disordinati. Sono sicura che la rivedremo ben più di una volta nel corso di questa stagione di MasterChef 15, ma ai posteri l’ardua sentenza. Voto: 9
Il Club del Fantabosco di MasterChef 15
Si sa: il Fantabosco di MasterChef è un luogo ormai tipico delle nostre Pagelle (ve lo ricordate?). Racchiude tutti quei concorrenti che vivono nel loro mondo fatto di funghi selvatici, testa tra le nuvole e la giusta dose di creatività (che a volte sfocia nella follia). Quando sono fortunati, possono imbattersi nel fantasma di Terry Giacomello e dei suoi ingredienti non convenzionali. Ma, nel complesso, si tratta di una categoria di concorrenti che ci sta a cuore: carini e pucciosi come un Hugo in Lost o un Marshall Eriksen che cerca di nascondere un misfatto a Lily scrivendole una canzone.

Jonny: lui è entrato in MasterClass grazie ai Creative Test e alla sua camicia colorata. È il Caparezza cugino di Barney Stinson, quello che invece della cravatta abbina la camicia con le paperelle. Anche lui entra nel club del tanto di cappellaccio, oltre che nel club degli ex insicuri che hanno fatto un viaggio spirituale simile a quello del Glee Club: solo che, al posto delle coreografie e dei litigi per gli assoli, ha preferito darsi alla raccolta funghi e alle tagliatelle fresche. “Il porcino che sboccia in ritardo è il più raro e il più bello di tutti.” Voto: 8
Piponzio (Andrea): con il suo uovo alle terme, si guadagna il grembiule grigio, poi quello bianco, una notevole tifoseria e la tessera d’onore per il Fantabosco. Ogni tanto tendo a confonderlo con Eros, ma è solo la mia fallace memoria e l’effetto delle prime puntate con troppi concorrenti. Il posto in MasterClass è tutto da dedicare alla sorella, che lo salva neanche si trattasse di una Monica Geller, assolutamente non competitiva, pronta a sostenere il fratello. Con la differenza che, in quel caso, sarebbe stato meglio affidare i fornelli a Monica piuttosto che a Ross. A Ross andrebbe benissimo chiacchierare con il Matteo de #losapeviche. Voto: 8,5
Iolanda: come si fa a non amare Iolanda e i suoi mille colori? Sarà pure logorroica, ma ce la ricordiamo ancora a fare il tifo per un concorrente appena conosciuto ai Live Cooking, dispiaciuta che fosse lì da solo. All’assaggio del Creative Test, impettita come un’anatra dalla cottura perfetta, mentre lei si trasformava in Robin di Stranger Things, altre cose strane succedevano tra i grembiuli bianchi ai margini della cucina. Dorella fortunella era più piena di Vecna all’ennesima riproduzione di Running Up That Hill, ma le sue lamentele non sono bastate a tenere Iolanda fuori dalla cucina di MasterChef (e per fortuna). Insomma, Iolanda incontra la sua strega Salamandra ancora prima di ottenere il primo visto per il Fantabosco di MasterChef 15. Sembra quasi che alla prima esterna voleranno scivolizie. Voto: 8
Matteo #losapeviche: lo dicevo poco fa, lui sarebbe il perfetto compagno di avventure di Ross Geller. I due potrebbero amabilmente parlare delle abitudini dei koala, dei dispetti dei piccioni e delle curiosità relative ai dinosauri. Le possibilità che Matteo apra la dispensa furbetta e si ritrovi in una versione culinaria di Jumanji non sono da escludere, ma questa è un’altra storia. Voto: 8
Antonio: a chiudere il club del Fantabosco non poteva che esserci il buon Antonio, che questa volta non porta la tradizione della cucina “Bresh” (il quale sta ancora cantando Creuza de mä), ma porta direttamente il mare in montagna, con le famosissime capesante in ciaspolata. Che sia mare, che sia monte o che sia Bresh in sottofondo, Antonio si prende il suo grembiule bianco e si avventura felice nel Fantabosco di MasterChef 15. Voto: 8
Le Pattycake di MasterChef 15
Per nostra fortuna MasterChef 15 non è ambientato nella Derry di Stephen King. Quindi non dobbiamo preoccuparci del fatto che ogni 27 anni aprendo la Mystery Box e ci si ritrovi palloncini e altri residui poco allegri del circo di Pennywise. Tuttavia, in ogni MasterChef che si rispetti troviamo sempre il gruppetto di aspiranti villain, un po’ come le Pattycake di IT: Welcome to Derry (qui la recensione del meraviglioso finale), le Cheerios di Glee o, più semplicemente, le classiche Mean Girls di americana memoria.

Georgina: magari non siamo figli delle stelle, ma nipoti delle stelle sì. Lei si sente molto boss e contagia persino capitan Barbieri in questa avventura. Ma anche le dive a tempo pieno sono tenute a passare per la ruota dei colori: non bastano certo i tre porcellini a sfamare il lupo lucio cattivo. Fatto sta che, tra una nail art e l’altra, la Girlboss di MasterChef 15 riesce ad agguantare il grembiule bianco… e noi ci chiediamo se questo sia davvero il colore più adatto alla sua armocromia da boss.
Voto: 6
Franco: non so se tutti abbiano recepito il messaggio – dato che è stato piuttosto sottile e per nulla ridondante – ma Franco vuole fare la storia di MasterChef. Al momento, però, non abbiamo ancora visto spovi della sua tevva, patong speziate o quaglie sfilettate. Quindi non sono sicura che abbia effettivamente tutte le carte in regola per entrare nella leggenda. Alle brutte può sempre litigare con Iginio Massari su anni di lotte, femminismo ed emancipazione, o allenarsi con Ugo Mask per correre in dispensa più veloce dell’uovo ragno. L’importante è, come sempre, evitare l’interrogazione di Greco: su quella non possiamo garantire. Voto: 6
Irene: non abbiamo ancora capito se sia una potenziale villain di MasterChef 15 o se, in realtà, sia una pucciosa del Fantabosco pronta a redimersi come la Marge di IT: Welcome to Derry. Le parole al miele spese per il buon Luciano ci fanno propendere per la seconda ipotesi. Anche noi vogliamo fidarci della Pavan. Voto: 6,5
Dorella: non rientrava tra i pagellabili della puntata, avendo ottenuto il grembiule bianco facendo orecchietta da mercante. Tuttavia ha deciso di prendersi la scena, rompendo un record a MasterChef 15 e generando la prima disputa ancora prima della formazione definitiva della MasterClass. Aspetto la prima esterna come Joey di Friends aspetta l’arrivo della pizza da asporto. Voto: 4
I vari ed eventuali di MasterChef 15

Non tutti fanno parte di una categoria: c’è chi dobbiamo ancora inquadrare bene, chi ha avuto poco spazio diventando come una di quelle miniserie che non hanno ancora ottenuto l’attenzione che meritano, chi voleva andare a Love Is Blind ma ha trovato l’amore anche senza benda, chi potrebbe aver già vinto Sanremo e chi – ancora – voleva solo fare un post su LinkedIn e finisce invece per diventare uno dei miei protetti di MasterChef 15.
Gaetano: umile architetto che ha scambiato il Live Cooking di MasterChef 15 per un evento LinkedIn in cui elencare il CV. Non lo negherò: all’alba della prima puntata in MasterClass, Gaetano è uno dei miei protetti. Direttamente dalla bella Sicilia, felicemente “bye-lingual”, costruttore di sogni e di umiltà, è uno dei pochi che non è scoppiato a ridere davanti al Dorella Gate ai danni di Iolanda, applaudendo felice al richiamo di Barbieri. Io non dimentico. Ambasciator non porta pena, ma porta caponata, e noi siamo felici così. Voto: 9
Matteo: se Antonio è il nostro Bresh, Matteo (ma quanti Matteo ci sono in questo MasterChef 15?) è il nostro Olly… infatti si gioca l’Ollyn (licenziatemi). Subisce ben presto la maledizione di Leone il cane Sifone, ma non si lascia abbattere e studia piani alternativi neanche fosse il protagonista di una serie TV scritta e diretta da J.J. Abrams. Anche perché, quando si parla di MasterChef 15 e di Dispensa Furbetta, è sempre meglio evitare di diventare Lost: passare da Alice nella dispensa delle meraviglie a Tapinaro Cartonio nel Fantabosco stregato è un attimo. Voto: 8

Eros: alter ego di Piponzio, ma a differenza di quest’ultimo ha il coraggio di giocarsi il tutto per tutto con l’All In, e questo gli vale il grembiule bianco e l’accesso diretto alla MasterClass. Dopo averci fatto sentire parte di Appuntamento a prima vista – o di uno qualsiasi di quei programmi che ti fanno sentire il terzo incomodo gratis – il buon Eros, gioca la carta del piantino che aggiusta di shale e stacca il biglietto di sola andata per la MasterClass con una norma fuori dalla norma. Voto: 7
Voto: 6
Dounia: in questa puntata lei è la miniserie a cui avremmo dovuto prestare più attenzione, e invece siamo stati abbagliati da un avocado. Suits ci ha insegnato che si può fare l’avvocato anche senza laurea e abilitazione. Dounia ci ha insegnato che si può fare l’avocado anche senza salsa a sufficienza. In entrambi i casi, l’importante è farla franca e ottenere una fedina penale pulita o – in questo caso – un grembiule bianco pulito. Voto: 6,5
Ora non ci resta che aspettare la prossima settimana con la vera – canonica – prima puntata di MasterChef 15, come sempre in onda alle 21.15 su Sky Uno e in streaming su NOW. Anche le nostre (folli) Pagelle non conoscono Natale e ritornano venerdì prossimo solo su Hall of Series.






