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A Knight of the Seven Kingdoms 1×02 – Le Pagelle della seconda puntata

A Knight of the Seven Kingdoms

Attenzione: evitate la lettura se non volete imbattervi in spoiler sulla 1×02 di A Knight of the Seven Kingdoms.

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Bentornati, cari cavalieri: come era già successo una settimana fa, l’autore delle recensioni che giocano con la poesia ironica di A Knight of the Seven Kingdoms ha ceduto il passo al gemello scemo. Torna allora Ser Tony, pronto a raccontarvi a modo suo la seconda puntata dello spin-off di Game of Thrones. Con una promessa: faremo il possibile per non inserire un numero eccessivo di riferimenti al fatto che Ser Arlan abbia mostrato una virtù notevole al risveglio, nei primissimi momenti della puntata. Promesso: eviteremo di andare a parare da quelle parti ogni tre righe. Giusto una menzione: complimenti, vivissimi. Potrebbe non aver riscritto le pagine dell’epica moderna, ma evidentemente aveva altre priorità. E una virtù meno apparente che si nascondeva lì, da qualche parte. Esattamente, nelle braghe.

Visto che tra i commenti alla puntata non si parla d’altro, era giusto aprire così le pagelle della seconda puntata per poi puntare sugli altri temi. Senza battute infantili, ci mancherebbe: non siamo bambini. Senza confronti con noi comuni mortali, niente di tutto ciò: vogliamo davvero commentare una bella puntata come questa limitandoci a concentrare l’attenzione su quella specie di trave? Ma no, non lo faremo: non penserete mica che l’intero pezzo possa tornare lì continuamente, no? Basta leggere questa introduzione: abbiamo già smesso di parlarne… no? O forse stiamo ancora parlando di quello? Ah sì, forse sì. Ma ora dobbiamo proprio finirla: dopo aver passato la settimana scorsa a parlare degli odori nauseabondi che valicavano i confini dello schermo e del fatto che Duncan sia un tipo alto, non ci dilungheremo oltre su Ser Arlan. Anche se Ser Arlan, dio mio: esagerato.


Vabbè, promessa infranta. Ma ora parleremo di tutt’altro, lo giuriamo. E c’è un pettirosso testimone. Un uccellino, altro che quello di… iniziamo, dai.

A Knight of the Seven Kingdoms 1×02 – Le Pagelle

A Knight of the Seven Kingdoms 1x02
Credits: HBO

Dunk

Dopo lo straordinario esordio di una settimana fa, conferma di avere delle eccezionali skills nelle relazioni sociali e un acume fuori dal comune.

Prima lo dimostra quando si ritrova a giocare a nascondino con un branco di Targaryen, senza pensare che evitare di nascondersi possa non essere una grande idea se si cerca di non essere beccati: un grande momento di tv, senz’altro. Poi lo conferma quando va in crash con la battuta sibillina di una guardia reale, e non è tutto. Ci sarebbero anche il goffo tentativo di flirt con una ragazza di cui si è innamorato in modalità Ted Mosby e almeno altre venti situazioni distinte, raccolte nella miseria di trenta minuti circa. In compenso, risponde bene al test di cultura generale improvvisato dall’erede al Trono e riesce ad accedere al torneo senza avere i titoli per farlo. Per fortuna è alto. E soprattutto ha al suo fianco un bambino di dieci anni che gli fa da life coach. Voto: 9.

Egg

Ed eccolo, il life coach. Uno che a dieci anni parla come un professore di filosofia del liceo con due divorzi alle spalle, ma con una saggezza persino superiore. Lo scudiero che tutti vorremmo, cresciuto da un uomo che per rincuorarlo dice letteralmente: “Tutti mi hanno detto che sono stupido, ma…”, e non finisce la frase. Lo stage non retribuito l’ha fatto finire in un’azienda che potrebbe non valorizzare al meglio le sue potenzialità, ma in compenso se la cava alla grande da solo. Per ora, va benissimo così. Voto: 9.5.

Ser Arlan di Pennytree

Ok, era una brava persona. Magari non proprio una leggenda, almeno finché stava con le braghe indosso, ma comunque una brava persona. E scusateci se non siamo riusciti a scrivere nessun altro commento prima di tornare là, dove in gran parte dei casi non batte il sole. Vi avevamo promesso una cosa, così come ci eravamo ripromessi di smetterla con la solita gif di Ramsay Bolton col salsicciotto in mano e la solita frase: l’abbiamo usata per varie stagioni di Game of Thrones e per le due di House of the Dragon, quindi era arrivato il momento di mandarla in pensione. Ma visto che la prima scena della seconda puntata di A Knight of the Seven Kingdoms è una chiara provocazione in tal senso, lo diciamo per un’ultima volta. Parliamo di carne per un’ultima volta. Perché Ser Arlan di Pennytree, di carne, se ne intende…

house of the dragon

… e ci auguriamo vivamente che Theon Greyjoy non abbia visto l’episodio.

Alessandro Borghi interpreterà mai una versione giovane di Ser Arlan? Voto 10 (+10, +10, +10 centimetri).

Il buttadentro di Ashford

La raccomandazione di Baelor Targaryen è più che sufficiente per convincersi ad accogliere la candidatura di Dunk: a quanto pare, certe tradizioni sono millenarie. Voto: 7.

Tanselle

Dunk le commissiona un lavoro importante che dovrebbe essere frutto della sua visione e della sua esperienza di vita e cerca di flirtare con lei: tutto va per il meglio, ma il lavoro è frutto di una sinergia tra Egg e lei stessa. Il flirt, invece, ha la fortuna di incontrare un soggetto che funziona meglio dell’algoritmo di una qualunque dating app. Un bambino di dieci anni, sempre lui. Dunk, dal canto suo, non ha ancora capito cosa è successo. Voto: 7.5.

Lyonel Baratheon

La versione cyberpunk di Tyrion Lannister compare giusto per una manciata di minuti, ma sono più che sufficienti per improvvisare una partita di tiro alla fune nel fango, rovesciare l’unica birra che Dunk poteva permettersi con sei mesi di ricavi, mollare tutti nel peggior momento possibile e poi tornare per festeggiare insieme ai compagni di squadra. Ingiocabile. Visto l’andazzo, potrebbe avere una virtù persino superiore a quella di Ser Arlan. Voto: 10.

Il pettirosso testimone

Latitante dopo la breve comparsata nel pilot di A Knight of the Seven Kingdoms, rischia di diventare il vero villain di questa bella storia spensierata. Voto: 6.

Baelor Targaryen

Ricordate quella storia degli dei che lanciano la monetina e si spera che il Targaryen di turno sia sano di mente e non eccessivamente sadico? A questo giro potrebbe essere andata bene. Voto: 8. Soprattutto per la memoria all’altezza di quella di Sheldon Cooper.

Maekar Targaryen

Simpatico quanto il Re della Notte, non spicca esattamente per capacità aggregative e pare sia pure un pessimo padre. Visto che le grigliate non vengono più organizzate dai Targaryen, eviteremo di invitarlo la prossima volta. Voto: 4.

Vanja Milinkovic Savic
Credits: Ansa

Il fabbro che somiglia al portiere del Napoli

Solido, affidabile, gigantesco e con il cuore buono, decide di costruire l’armatura di Dunk per una cifra da saldo ed è pure un notevole pararigori. In poche parole, Vanja Milinkovic Savic. Voto: 8.

Lady Gwin Ashford

Entra a far parte del club di personaggi che danno dello stupido al povero Duncan: è la trentesima in poco di più di settanta minuti globali. Voto: 6.5.

Aerion Targaryen

Ricorda vagamente Joffrey Baratheon nelle sue giornate peggiori: così, a occhio, potrebbe essere un problema per tutti. Voto: 3.

A Knight of the Seven Kingdoms Awards – I Premi del Cavallo

A Knight of the Seven Kingdoms 1x01 - Le Pagelle della prima puntata
Credits: HBO

E siamo arrivati al momento dei premi. Dopo il grande successo della scorsa settimana, rinnoviamo l’invito ad affidarvi per la vostra igiene ai Bagnodoccia Ashford, sponsor della prima puntata: composti per il cento per cento da acqua, sono la soluzione ideale per lavarvi senza che nessun altro se ne renda conto. Ser Arlan di Pennytree li ha utilizzati per decenni, e guardate che gran pezzo di uomo è venuto fuori. Non vogliamo arrivare a dire che il prodotto abbia favorito la sua crescita esponenziale tra le braghe, ma non vi smentiremmo se lo pensaste. Insomma, fate un po’ voi: questa è una garanzia assoluta.

A Knight of the Seven Kingdoms Awards – Jon Snow Award

Premio dedicato, come sempre, al fresco del gruppo. Candidati: Dunk mentre flirta, Dunk mentre parla con le guardie reali, Dunk mentre fa da mentore a Egg e Dunk mentre racconta la storia di Ser Arlan all’esponente Tyrell senza menzionare il dettaglio più importante. E avete capito tutti a cosa ci stiamo riferendo. Vince: la virtù di Ser Arlan.

A Knight of the Seven Kingdoms Awards – Trave Award

Come promesso, non abbiamo esagerato coi riferimenti alla virtù di Ser Arlan. Abbiamo evitato di menzionarlo ogni due righe, e proprio per questo dedichiamo il premio al personaggio più dotato della puntata. In che senso dotato? Fate un po’ voi. Comunque, vince Ser Arlan.

A Knight of the Seven Kingdoms Awards – Sushi Award

Premio dedicato al miglior piatto a base di pesce crudo della puntata: potrebbe essere sushi, oppure pesce e crudo e basta. Mangiato in un sol boccone, senza alcun condimento. Con probabili ripercussioni sulla salute di chi ha deciso di consumarlo così, di fronte a tutti. Egg potrebbe non aver apprezzato, noi neppure. Il premio, però, è tutto suo. Del tizio che l’ha fatto nel bel mezzo della giostra. Questo premio, tra l’altro, ha un ulteriore merito: ci ha permesso di non menzionare, per una volta, Ser Arlan…

… le pagelle sono finite qui, tranquilli. E ora avremo di fronte sette giorni per metabolizzare la scena. Alla prossima settimana!

Antonio Casu