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Dicci cosa ti piace e ti consigliamo noi →Mancano poco più di 24 ore al debutto di Nord Sud Ovest Est – La leggendario storia degli 883, il secondo e purtroppo ultimo capitolo della saga dedicata al duo pavese composto da Max Pezzali e Mauro Repetto. Il secondo capitolo di questa avvincente – ma anche dolcissima – storia, debutterà in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW dal 9 ottobre 2026.
Noi di Hall of Series abbiamo avuto la possibilità di vedere in anteprima i primi 7 episodi della seconda stagione, a giusto un soffio dalla sua fine. Qui vi lasciamo con le parole dei protagonisti dalla conferenza stampa. Ogg vi parleremo – rigorosamente senza spoiler – di quello che abbiamo visto e delle sensazioni che ci ha lasciato. Perché nonostante per noi siano trascorsi due anni dalla messa in onda, e per i protagonisti della serie appena 24 ore, di cose ne sono successe eccome.
Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883: la recensione no spoiler in anteprima
Se per noi telespettatori sono trascorsi due anni, per Max e Mauro invece sono passate appena 24 ore. Ci hanno aspettato. Immobili, sotto teca. Hanno ripreso da dove ci avevano lasciato: con le note di ‘Come Mai’ a fare da sfondo e una domanda a galleggiare nell’aria. Anche in questo, se ci pensate, Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883 è una serie vintage. Non solo per la trama, non soltanto per la purezza che ne ha fatto quel tratto distintivo a cui molti di noi sono legati, ma anche per questi dettagli qui.
Un anno fa la serie è finita con quel ‘Io questa come la ballo?‘. Musica in diminuendo. Schermo nero, titoli di coda. 365 giorni dopo riprendiamo da lì: ‘Come mai’ in crescendo, e ancora quella stessa domanda di Mauro che aspetta una risposta. Ora, vi sembrerà assurdo ribadirlo, ma una risposta questa domanda ovviamente ce l’ha. Ce lo ha mostrato un album, ce lo ha mostrato la storia. Alla fine de ‘Hanno ucciso l’uomo ragno’ però, abbiamo sentito tutta la paura negli occhi di Mauro e l’insicurezza del suo incedere mentre pronunciava quelle parole, e per un attimo ci siamo dimenticati di star vedendo una serie tv tratta da una storia vera. Ci siamo dimenticati di conoscerla, la risposta a quella domanda. Ci siamo dimenticati che questa storia, quella degli 883, una fine ce l’ha e l’episodio che stiamo vedendo ne sancirà la conclusione. Quella che conosciamo, ma che con il debutto della serie tv abbiamo finto di non sapere, forse per sperare in un finale diverso.
Mauro però aspetta. In quel ‘come la ballo’ rimane appesa tutta la speranza di essere, di sentirsi, necessario. Max però è Max, e quando parla apre delle parentesi continue e in uno strato di metanarrazione decide di rispondere direttamente a noi telespettatori, ma non prima di aver aperto e poi – solo dopo aver lungamente parlato – chiuso una parentesi.

Max a quel punto comincia a raccontare una storia simile a quella di lui e Mauro. Con un colpo di genio incredibile a livello narrativo, la serie degli 883 ricomincia in un modo spiazzante, quasi straniante e nei primi minuti ci viene addirittura il dubbio che la serie che stiamo guardando non sia quella giusta. Avete presente quando nelle serie tv ci sono quegli episodi che ti fanno venire il dubbio di aver sbagliato canale, piattaforma, serie? Ecco, esatto. La cosa incredibile però è che funziona. Il primo episodio prende ritmo in un modo insolito, con Max che ci racconta un’altra storia, che non è quella degli 883. Ma è una storia che si ricollegherà perfettamente a quella degli 883. E la sensazione netta che ti arriva a un certo punto della visione è che questo pilot scritto in maniera coraggiosissima avrebbe funzionato perfettamente anche come episodio stand-alone. Ma Sydney Sibilia e soci tirano fuori un capolavoro, e riescono a ricollegare perfettamente tutto anche al finale della scorsa stagione e a quello che verrà dopo in quest’ultimo capitolo.
Purtroppo non possiamo dirvi molto altro, ma domani vedrete e capirete che razza di genialata hanno tirato fuori.
La nuova stagione – o serie, in questo caso davvero chiamatela come volete – ci lascia tutta la voglia e la paura di scoprire se gli 883 hanno la stoffa per essere dei cantanti di mestiere o sono solo dei ragazzini che hanno imbroccato qualche pezzo buono. E il percorso sarà esaltante nonchè molto più divertente e al contempo molto più drammatico rispetto al capitolo precedente.
A trovare molto più spazio in Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883 sono anche gli amici di Max e Mauro, Cisco (Davide Calgaro) e Nemorino (Riccardo Armiento) su tutti. Che da comparse e grilli parlanti delle vite dei loro più famosi amici diventano qui parte più attiva della narrazione.
Vedremo Max fare i conti con se stesso. Provare a scappare. Provare a fuggire dalla paura di deludere le aspettative degli altri. Ma nonostante cerchi ogni occasione per allontanarsi dalla tavernetta, dalla musica, da quell’ansia che gli ha tappato la vena artistica, qualcosa o per meglio dire qualcuno lo farà ritornare ogni volta al punto di partenza. Elia Nuzzolo in questa stagione alza ancora di più il livello, e sostanzialmente diventa Pezzali a 360 gradi.
E vedremo un Mauro intenso, commovente, con l’interpretazione di Matteo Oscar Giuggioli che ci entrerà dentro in maniera ancor più viscerale rispetto a quella già totalizzante vista nella prima stagione.
Insomma, preparatevi perchè si piangerà più della volta precedente (come avevamo anticipato qui). Al contempo, però ci sarà anche parecchio da divertirsi.
Questo è solo un assaggio di quel che sono state le prime due puntate di Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883. L’appuntamento per vedere le prime due puntate della serie è fissato per venerdì 9 ottobre alle 21.15 in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, ma le prime due puntate saranno comunque disponibili a partire dalle 6.00 di venerdì mattina on demand sia su Sky che su NOW.






