Non sai che serie iniziare?
Dicci cosa ti piace e ti consigliamo noi →Il successo di Yellowstone ha completamente riscritto le regole della televisione contemporanea, trasformando un genere classico come il western in un fenomeno di massa senza precedenti. La Serie Tv ideata da Taylor Sheridan è riuscita a conquistare milioni di spettatori in tutto il mondo, raccontando le spietate dinamiche di potere della famiglia Dutton per la difesa del proprio storico ranch nel Montana. Il trionfo della serie madre ha dato vita a un vero e proprio impero televisivo composto da prequel di grandissimo successo, come 1883 e 1923, e da attesissimi sequel e spin-off ambientati ai giorni nostri. Al centro di questo immenso universo narrativo c’è una sola mente creativa: quella di Taylor Sheridan. Lo showrunner ha imposto a Hollywood un modello produttivo unico, basato su una scrittura cruda, diretta e fortemente legata ai valori dell’America rurale, firmando personalmente quasi ogni singola sceneggiatura delle sue creature.
Nonostante il clamoroso riscontro del pubblico, il rapporto tra l’universo di Yellowstone e i circuiti della critica tradizionale è sempre stato piuttosto freddo e distaccato. Le produzioni di Sheridan vengono spesso snobbate dai grandi premi stagionali e l’attenzione mediatica è già altissima in vista del prossimo 8 luglio 2026, giorno in cui verranno finalmente annunciate le nomination ufficiali agli Emmy Awards 2026. Sarà l’ennesima prova del nove per capire se l’Academy deciderà di dare spazio anche a Taylor Sheridan, con la sua The Madison, oppure no.
A parlare del rapporto con la critica è stato proprio l’ideatore di Yellowstone Taylor Sheridan che – ai microfoni di The Bill Simmons Podcast – ha così commentato:
L’ideatore di Yellowstone ha deciso di rompere il silenzio. Sheridan ha parlato della critica e non solo con parole durissime, rivendicando con orgoglio la propria indipendenza artistica e il legame viscerale con il suo pubblico. Qui di seguito le sue parole al The Bill Simmons Podcast:
«Non mi interessa quello che pensano, e li manda completamente in bestia il fatto che a me non importi nulla di ciò che dicono. Al diavolo loro, sinceramente.»
I premi e le vittorie non sono mai state delle priorità per Taylor Sheridan. Proprio per questo ha raccontato di essere stato molto chiaro al momento dell’accordo con Paramount+:
«Qui non c’è una democrazia. Non c’è un comitato che decide. Voi mi pagherete, e mi darete un sacco di soldi, e io vi consegnerò queste serie. Sono una persona semplice e racconterò storie che la gente comune possa capire. E la maggior parte dell’America è fatta proprio di gente comune. Con me non vincerete Emmy, ma non è questo che sto cercando. Non è il mio obiettivo. Il mio obiettivo è tenere una persona incollata al divano e coinvolgerla, farla emozionare, farla riflettere, farla ridere, spaventarla a morte, entusiasmarla. È questo che voglio fare, perché è questo che io stesso cerco in una serie.»
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