Hall of Series DISCOVER

Per chi guarda le serie TV sul serio

Per trovare cosa guardare dopo o per approfondire quello che stai già guardando.

  • Scrivici cosa cerchi su WhatsApp e ti rispondiamo noi Esempi di richieste: «Ho finito Succession. Cosa guardo ora?» «Crime scandinavo da iniziare stasera»
  • Classifiche per trovare cosa iniziare e articoli per approfondire quello che stai già guardando. Con la newsletter e su WhatsApp.
  • Lettura senza interruzioni Zero pubblicità, articoli su una sola pagina, accesso illimitato.
Più conveniente
Piano annuale
€19,90/anno
30 giorni gratis
Inizia Gratis Nessun addebito ora
Piano mensile
€2,90/mese
30 giorni gratis
Inizia Gratis Nessun addebito ora

30 giorni gratis · cancella quando vuoi

Vai al contenuto
Home » News

Them – Deborah Ayorinde e il suo trauma a 8 anni: «Pranzavo nei bagni»

Hall of Series DISCOVER
Hai finito una serie e non sai cosa iniziare? O sei a metà e vuoi capirla meglio?
Classifiche, analisi e consigli personalizzati su WhatsApp.

Protagonista di entrambe le stagioni di Them, la serie horror di successo disponibile sulla piattaforma Prime Video, Deborah Ayorinde ha molto a cuore i temi trattati nella serie. La splendida e talentosa attrice (che ha recitato anche in True Detective 3, tra le altre opere) ha infatti raccontato la sua infanzia, che presenta alcune analogie con i disagi vissuti dalla famiglia Emory nella serie.

Deborah Ayorinde, purtroppo, sa molto bene cosa voglia dire sentirsi ingiustamente “fuori posto”

A soli 8 anni, Debora Ayorinde si trasferì con la sua famiglia dal Regno Unito a San Jose, in California. Qui i suoi compagni di classe cominciarono a perseguitarla, compiendo atti di bullismo per il colore della sua pelle, per l’accento britannico e le sue origini nigeriane. L’attrice di Them ha raccontato che pranzava in bagno ogni giorno. Spesso, fingeva mal di pancia sperando che sua madre andasse a prenderla da scuola per riportarla a casa. Queste le parole esatte dell’attrice in un’intervista di qualche anno fa:


“È stata una fase davvero difficile, perché mi sentivo così diversa. Avevo tanta paura. Mi ha scosso, e sento di aver portato questa sensazione con me per tutta la vita. Ora però, da adulta, ho imparato ad apprezzare la bellezza delle mie “differenze””.

Deborah Ayorinde si è poi espressa proprio in merito alle affinità tra la sua condizione (passata e non) e quanto vediamo in Them:

“Molti immigrati pensano che se solo riuscissero ad arrivare in questo Paese, allora sarebbero al sicuro. Ma quello che ho capito durante la mia vita è che non esiste un posto sicuro. A meno che la dinamica “noi contro loro” non venga smantellata e iniziamo a considerarci finalmente tutti esseri umani. Fino ad allora, non ci sarà mai nessun posto davvero sicuro”.

L’attrice ha anche raccontato anche del suo percorso con un terapeuta, in cui ha affrontato le esperienze di sessismo, razzismo e aggressioni subite nella sua vita. Le stesse che vivono i suoi due personaggi in Them:

“Indossi una maschera, stai zitto e vai avanti. Anche Lucky nella prima stagione di Them lo fa, all’inizio. Man mano, però, sono riuscita a far venire fuori tutta la frustrazione e i sentimenti sepolti”

Un’intervista molto profonda e interessante, che offre un aspetto inedito della fantastica attrice protagonista di Them. In attesa di una eventuale terza stagione, vi lasciamo con la nostra recensione della seconda, da poco disponibile su Prime Video.

📚 1000 Serie TV in 10 Parole

Il nostro nuovo libro che racconta 1000 serie in sole 10 parole, senza spoiler. Un viaggio tra classici, cult e piccole gemme da scoprire o riscoprire.