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Dicci cosa ti piace e ti consigliamo noi →L’universo narrativo basato sui fumetti di Robert Kirkman continua ad ampliare i propri confini anche a distanza di anni dalla conclusione dello show principale. The Walking Dead si è affermata come una pietra miliare della televisione post-apocalittica, dando vita a un ricco franchise composto da numerosi spin-off. Non tutto è andato bene dalla metà delle stagioni in poi. Ma The Walking Dead è stata in grado di sopravvivere anche ai propri errori. Nel corso del tempo gli spettatori hanno potuto seguire le avventure di Maggie e Negan a New York. O esplorare la Francia insieme a Daryl Dixon e scoprire l’evoluzione dei legami tra i sopravvissuti storici.
Tra le tante storie collaterali avrebbe potuto trovare posto anche un progetto interamente dedicato al personaggio di Carl Grimes, la cui tragica uscita di scena ha rappresentato uno dei momenti più discussi dell’intero racconto
A svelare l’esistenza di questa potenziale serie mai realizzata è stato lo stesso attore Chandler Riggs, rivelando ai microfoni di ScreenRant di aver lavorato in prima persona a un’idea da sottoporre ai vertici della rete AMC. L’interprete ha raccontato di aver presentato una proposta formale a Scott Gimple, supervisore dell’intero franchise, per riportare in scena Carl. Il tutto senza ricorrere a espedienti classici come allucinazioni o brevi immagini del passato.
L’obiettivo dell’attore era quello di esplorare la profonda trasformazione psicologica vissuta dal ragazzo tra la settima e l’ottava stagione. In quel lasso di tempo il giovane passa infatti dall’essere un combattente pronto a tutto per eliminare i nemici a un convinto sostenitore della pace e della convivenza tra le comunità.
Chandler Riggs ha spiegato come lo spin-off avrebbe potuto colmare un vuoto narrativo fondamentale per la crescita del personaggio:
«C’è stato un momento in cui abbiamo discusso della possibilità di un ritorno di Carl. Non sotto forma di allucinazione o via flashback, ma attraverso una storia dedicata a lui. Ho persino messo nero su bianco una proposta, inviandola a Scott. L’idea riguardava il lasso di tempo tra la settima e l’ottava stagione, in cui Carl non è esattamente assetato di sangue, ma è pronto a uccidere, pronto a fare tutto il necessario per eliminare gli altri… per poi passare da quello stato a un pacifismo assoluto, arrivando a dire: “No, non uccideremo più nessuno.”»
Il progetto avrebbe risposto a molti interrogativi rimasti aperti nel cuore dei fan, spiegando cosa avesse spinto Carl Grimes, un ragazzo cresciuto tra i pericoli dell’apocalisse, a deporre la furia bellica.
L’attore ha riflettuto sugli eventi mai visti sullo schermo che avrebbero potuto formare l’ossatura della serie:
«Credo ci sia l’opportunità di esplorare cosa abbia vissuto in quel mese, tanto da portarlo a intraprendere questa strada. Cosa ha visto? A cosa ha assistito, o cosa ha provato, per arrivare a pensare: “Bene, no, troveremo un modo affinché tutti noi possiamo vivere insieme”?»
Nonostante l’interesse della proposta presentata da Riggs, la produzione ha scelto di prendere strade differenti, lasciando questo capitolo mai raccontato nel cassetto dei grandi rimpianti per gli amanti della serie zombie. Vi lasciamo allora con un omaggio al personaggio.





