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Michael Gandolfini ha spiegato come si è preparato per recitare nel prequel de I Soprano

Una delle più attese novità che dovrebbe essere distribuita dalla nuova piattaforma HBO Max è The many saints of Newark, il film prequel della famosa serie tv I Soprano (ma di cosa parla davvero la serie?). Il film, che doveva uscire a settembre dell’anno scorso, è stato posticipato per via della pandemia e dovrebbe arrivare quest’anno. Scritto da Lawrence Konner, il film racconterà le origini di Tony Soprano e sarà ambientato durante le rivolte di Newark degli anni ’60, quando ci furono molti scontri tra afroamericani e italoamericani. Potremo vedere come un giovane Tony (scopri qui i suoi 3 più grandi pregi e difetti) sia diventato quello che conosciamo. Qualche settimana fa è stato rilasciato il teaser ufficiale nel quale abbiamo visto Michael Gandolfini, il figlio del compianto James, nei panni del protagonista de I Soprano.

Michael Gandolfini, intervistato da Vanity Fair, ha raccontato come si è preparato per calarsi nel ruolo che ha consacrato suo padre.

Sette anni dopo la triste scomparsa di James, il figlio ha avuto l’opportunità di omaggiare l’amato papà. Michael Gandolfini aveva cominciato a prendere lezioni di recitazione proprio dopo la morte del padre per esorcizzare il lutto e ha ben presto cominciato a lavorare in tv, recitando in The Deuce. Ma questa volta calarsi in questo ruolo è stato molto difficile, anche perché, come ammesso, non conosceva affatto Tony Soprano. Ha raccontato:

Mio padre non voleva che vedessi Tony Soprano. La violenza, la rabbia, la cattiveria. Ovviamente ero sul set e andavo a trovarlo nella sua roulotte, ma non avevo mai visto lo show … non avevo mai conosciuto Tony Soprano. Conoscevo solo mio padre.

Quando il suo manager poi ha proposto a Michael Gandolfini di partecipare al film, recitando nel ruolo che tanta fortuna aveva dato a James, ha rifiutato. Il ragazzo, infatti, temeva di non riuscire ad essere all’altezza del genitore. Alla fine ha accettato di fare un’audizione solo perché il suo manager ha insistito e ha ottenuto la parte. Ma per prepararsi per il ruolo non ha dovuto solo guardare tutte le puntate della serie per diverse settimane. Nell’intervista rilasciata a Vanity Fair Michael Gandolfini ha spiegato che per poter capire meglio il boss italoamericano, ha ascoltato molte volte le sue sessioni di terapia con la dottoressa Jennifer Melfi.

È stato davvero difficile guardare mio padre. Ho registrato quattro ore dei suoi monologhi con Jennifer Melfi e ho camminato per New York ascoltandoli costantemente, costantemente, costantemente nelle mie orecchie.

L’attore, parlando del prequel de I Soprano, ci ha anticipato anche come sarà il Tony Soprano che conosceremo. Il film racconterà la sua infanzia trascorsa a Newark e gli anni dell’adolescenza passati a West Orange. Sarà quindi un personaggio diverso da quello a cui siamo abituati, come ha detto Michael:

Il Tony Soprano che conosciamo ha questa bellissima vulnerabilità sotto il suo aspetto ruvido. Ma cosa succederebbe se lo capovolgessimo e vedessimo un ragazzo creativo, speranzoso, gentile e curioso che viene ridotto e trasformato in quello che deve essere?

The many saints of Newark arriverà nelle sale e su HBO Max questo autunno e noi non vediamo l’ora di vedere Michael Gandolfini all’opera.

Scritto da Marilisa Di Maio

Classe 95, laureata in "Lettere Classiche". Adoro le serie comedy e i dramma che ti strappano il cuore, senza alcuna via di mezzo. Il mio sogno sarebbe quello di avere la motivazione e l'ottimismo di Leslie Knope, ma mi sveglio ogni mattina con la stessa voglia di vivere di April Ludgate...

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