L’argomento è caldo da tempo, ma ora arrivano i primi progetti ancora più concreti: The Sweet Idleness sarà infatti il primo film diretto da un’intelligenza artificiale.
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Un film diretto dall’intelligenza artificiale? Interpretato da attori digitali? Ebbene sì: sta succedendo davvero. Alcuni giorni fa è infatti uscito il trailer di The Sweet Idleness, il primo progetto in tal senso. Il film è sviluppato da Andrea Iervolino Company AI e valorizza l’apporto delle nuove tecnologie sotto la supervisione del produttore italiano.
Secondo le prime informazioni, The Sweet Idleness è ambientato in uno scenario futuro in cui lavora ancora una percentuale minima dell’umanità (l’1%), facendo del lavoro una sorta di rituale simbolico: il resto della popolazione, invece, vive con moltissimo tempo libero grazie all’ausilio delle macchine.
In una dichiarazione riportata, tra gli altri, da Screenrant, Iervolino ha affermato che FellinAI “non intende sostituire il cinema tradizionale. Piuttosto, è un metodo creativo alternativo “.
Inoltre, in un comunicato citato da Movieplayer si parla del ruolo che verrà ricoperto dagli attori generati dall’intelligenza artificiale: “Questi attori digitali, nati dall’unione della presenza umana e della tecnologia generativa, non esisteranno solo sullo schermo: continueranno a vivere oltre il film, attraverso i social media, le opinioni, le interazioni e i contenuti personali“.
Come potete immaginare, il tema è caldissimo. Giusto alcuni giorni fa, Emily Blunt aveva reagito con grande enfasi all’ascesa della prima star cinematografica generata dall’intelligenza artificiale, Tilly Norwood. Le sue parole, dopo aver visto un’immagine dell’attrice:”No, dici sul serio? È un’intelligenza artificiale? Santo cielo, siamo nei guai. È davvero, davvero spaventoso. Dai, agenzie di talent, non fatelo, non andate in questa direzione. Per favore, smettetela. Per favore, smettete di privarci del nostro legame umano“.
La reazione di Blunt è solo l’ultimo capitolo di una vicenda che negli ultimi anni ha vissuto momenti molto significativi.
La regolamentazione dell’utilizzo delle intelligenze artificiali nel cinema, d’altronde, era stato uno dei passaggi chiave dello sciopero di sceneggiatori e attori di Hollywood nel 2023: in quel frangente si arrivò a una risoluzione provvisoria della questione, ma era chiaro dall’inizio che sarebbe riemersa negli anni successivi. Noi, dal canto nostro, abbiamo analizzato il tema dell’IA nel cinema e nelle serie tv in un articolo dello scorso aprile. Con ogni probabilità, torneremo sull’argomento in futuro.
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