Non sai che serie iniziare?
Dicci cosa ti piace e ti consigliamo noi →Il ritorno della famiglia più famosa della Garbatella ha lasciato l’amaro in bocca a molti telespettatori. Conclusasi da poche settimane su Canale 5, la settima stagione de I Cesaroni, ha portato sul piccolo schermo diverse novità, tra cui i problemi economici della storica bottiglieria e l’ombra dei guai causati da Augusto. La trama ha cercato di puntare sulla nostalgia, concentrandosi sul ritorno di Giulio e dei suoi tre figli storici, cercando di colmare le grandi assenze del passato.
Dal punto di vista dell’audience, la stagione ha vissuto un vero e proprio percorso a ostacoli. Al debutto, l’entusiasmo era alle stelle: la prima puntata (qui le nostre pagelle) è partita benissimo, conquistando più di tre milioni e mezzo di persone con uno share del 22,6%. Tuttavia, l’effetto novità è svanito in fretta e la fiction ha progressivamente perso pubblico settimana dopo settimana. Gli ascolti sono calati drasticamente, scendendo anche sotto i due milioni di spettatori e fermandosi a percentuali molto basse per la prima serata. Questo calo ha spinto la rete ad accorpare gli episodi finali pur di chiudere in anticipo la programmazione, scatenando non poche polemiche tra i fan rimasti fedeli.
Tra le critiche principali emerse sul web c’è la gestione di alcuni personaggi storici. In particolare, il personaggio di Rudi, interpretato da Niccolò Centioni, non è stato minimamente sfruttato all’interno delle nuove dinamiche narrative, restando troppo in secondo piano nonostante il forte legame che il pubblico ha da sempre con lui.
A riguardo si è espresso anche l’attore Niccolò Centioni che, attraverso un’Instagram Story, ha commentato duramente il suo ruolo marginale nel revival de I Cesaroni
Non ci è andato giù leggero Niccolò Centioni, Rudy Cesaroni nella Fiction. Attraverso un’Instagram story l’attore ha infatti commentato il suo ruolo marginale nel revival. Le sue parole:
«Farò molta attenzione se accettare o meno. Nel caso in cui dovessi esserci poco, pochissimo, come ci sono stato in questa dovranno cercarsi un altro Rudy. Quando ho letto il copione mi è preso un colpo. Perché sfogliavo, sfogliavo. Non c’ero praticamente mai. Ho detto: ma come è possibile? Personaggio principale che non c’è più. Poi volevano rifare I Cesaroni con quanti più Cesaroni possibili e quelli che ci dovevano essere – tipo me – non si sa per quale motivo sono stati praticamente scansati, non so come dire. Praticamente ho fatto la comparsa. Anche perché Rudy poteva dare tantissimo in questa stagione. L’abbiamo lasciato che era uno studioso, finalmente andava bene a scuola. Ho accettato per rispetto, per gratitudine, per soldi ovviamente, non è che lo facevo gratis: è lavoro. Qualora dovesse esserci un’altra stagione, ripeto, farò molta attenzione.»
📚 1000 Serie TV in 10 Parole
Il nostro nuovo libro che racconta 1000 serie in sole 10 parole, senza spoiler. Un viaggio tra classici, cult e piccole gemme da scoprire o riscoprire.






