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Ellen Pompeo: “Grey’s Anatomy era un disastro dietro le telecamere”

Ellen Pompeo Grey's Anatomy

Nell’intervista rilasciata a Variety Studio, Actors on Actors, l’interprete di Meredith Grey nel fortunato medical drama Grey’s Anatomy ha rilasciato delle dichiarazioni abbastanza forti riguardo il passato della serie.

Durante la chiacchierata con Taraji P. Henson, celebre interprete di Cookie Lyon nella serie Empire, Ellen ha dichiarato:

Dopo la decima stagione abbiamo avuto degli importanti cambi davanti e dietro le telecamere. Il mio obiettivo era diventato quello di avere un’esperienza di cui sarei stata contenta e di cui sarei andata fiera. Perché per dieci anni abbiamo avuto diversi problemi. La mia missione era far sì che questo show non fosse fantastico per il pubblico e poi un disastro dietro le quinte.

Per i primi dieci anni (di Grey’s Anatomy) avevamo un serio problema culturale, comportamenti molto sbagliati e un ambiente lavorativo tossico. Ma, quando sono diventata mamma, la questione non era più tollerabile. Ormai non riguardava più solo me, a quel punto dovevo provvedere per la mia famiglia. Perciò io e Shonda Rhimes decidemmo di riscrivere il finale di questa storia. Volevamo cambiare pagina e cominciare un nuovo capitolo. Quindi chiamammo Debbie Allen come produttrice esecutiva e attuammo dei cambiamenti.

Negli ultimi cinque anni abbiamo avuto una missione: quella di cambiare la storia dietro le quinte di Grey’s Anatomy. Ecco cosa mi ha fatto restare. Inoltre, Patrick Dempsey lasciò la serie nell’undicesima stagione e il network e lo studio non credevano che lo show sarebbe potuto continuare senza il protagonista maschile. Perciò avevo un altro obiettivo, quello di provare il contrario. Ero coinvolta in una doppia missione.

Ellen Pompeo Taraji P Henson Grey's Anatomy

Man mano che la conversazione continuava, Taraji P. Henson le ha chiesto se all’inizio lei e Patrick ricevessero la stessa paga. Ellen Pompeo ha risposto così:

Assolutamente no. Cominciai a guadagnare quanto lui solo all’inizio della terza stagione. Veniva pagato quasi il doppio. Ma, il fatto interessante è che lui aveva delle referenze televisive. Io non avevo mai fatto televisione. E questa fu la loro scusa. Io non l’avevo neppure realizzato fino a quando, alla terza stagione, rinegoziammo gli accordi.

Bisogna precisare che Ellen ha affermato questo senza alcun tipo di risentimento o rancore nei confronti del collega, di cui ha più volte dichiarato di avere profonda stima. L’intervista è poi andata avanti spostandosi su altri argomenti sempre relativi all’ambito cinematografico, televisivo e sociale. Di seguito vi lascio l’intervista integrale.

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Written by Fabiana Fanelli

La mia vita è un pendolo che oscilla tra una serie tv e l'altra. Tutto sommato mi è andata bene, pensate se oscillasse tra dolore e noia!
Ricordate: "Life's too short to be serious" (La vita è troppo breve per essere seri)

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