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Ryan Murphy ha svelato quale sarebbe stato il vero finale di Glee se Cory Monteith non fosse morto

Anche se gli anni passano, il ricordo di Cory Monteith, alias Finn, resta ancora vivo nella mente e nei cuori dei fan della serie Glee.

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Tragicamente scomparso il 13 luglio 2013, Cory ha lasciato un vuoto tremendo in tutti noi. La serie, nonostante tutto, ha continuato la sua messa in onda, ma nulla aveva più lo stesso sapore senza Finn. Le storie, le canzoni, i litigi, nulla era più lo stesso.

Oggi, quinto anniversario della morte del tanto amato Cory Monteith, sentiamo la necessità di chiederci, “Ma come sarebbe stato il finale di Glee se Cory non fosse morto?”. Ed, in verità, a questa domanda ha risposto lo stesso Ryan Murphy, produttore dello show.

Inizialmente, appena avvenuto il decesso dell’attore, i produttori si chiesero se valesse la pena o meno continuare con lo show, domanda che ci siamo posti anche noi. Loro ritennero opportuno chiederlo ad una sola persona, Lea Michele. Lea, che anche al di fuori del cast era legatissima a Cory, avrebbe potuto dare la risposta migliore. Propose di non abbandonare la serie in malo modo, perché a Cory non sarebbe piaciuto, ma di continuare Glee e andare avanti.

In una recente intervista, Ryan Murphy, ha ribadito le parole che più volte aveva dichiarato. Aveva, in realtà, già progettato la scena finale di Glee prima dell’addio sconvolgente.

Ma cosa ci avrebbe realmente atteso laddove Cory fosse stato ancora con noi?

Innanzitutto Rachel sarebbe diventata una star di Broadway, realizzando il suo sogno, mentre il nostro Finn si sarebbe laureato e avrebbe insegnato alla McKinley High, dove avrebbe guidato il Glee Club. Rachel, poi tornata, avrebbe camminato per i corridoi della scuola che l’ha vista crescere, avrebbe aperto la porta dell’ufficio di Finn esclamando: “Sono a casa!”. Finn avrebbe sorriso e sarebbe finito tutto così. Chiuso il sipario. Un dolce e lieto fine.

Ma purtroppo, dalla sua scomparsa tutto è stato stravolto, ed ogni cosa è dovuta cambiare. Ma, per non abbandonare completamente l’idea di questa scena, perché Cory/Finn era una parte fondamentale in Glee, Ryan e Lea decisero di inserire comunque tutto questo. Infatti è la stessa Rachel a immaginare tutto questo, nell’episodio tributo a Cory. Va detto comunque che, sempre col suo aiuto, i produttori hanno creato comunque un finale toccante.

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Resta l’amarezza e il rimpianto per un finale che sarebbe stato perfetto

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