Ogni giorno raccontiamo le serie TV con passione e cura. Se sei qui, probabilmente la condividi anche tu.
Se quello che facciamo è diventato parte delle tue giornate, DISCOVER è il modo per sostenerci.
Il tuo abbonamento ci aiuta a rimanere indipendenti. In cambio: consigli personalizzati, contenuti esclusivi, zero pubblicità.
Grazie, il tuo supporto fa la differenza 💜
Sono passate poche puntate dall’arrivo di Euphoria 3, e di cose ne sono cambiate parecchie. Dopi un’assenza di quattro anni, la Serie Tv HBO è tornata su Sky e in streaming su NOW e HBO Max con uno schema completamente diverso. Dal liceo siamo passati alla vita da giovani adulti, e le cose non sono granché migliorate. Rue è piena di debiti, Cassie e Nate stanno per sposarsi, ma le cose non sono idilliache come potrebbe sembrare dall’esterno. Maddy intanto cerca di diventare una manager di successo, mentre intanto Lexi sta lavorando a una soap opera.
La critica americana non ha accolto bene questa terza stagione, ma come diciamo nella nostra recensione del primo episodio, alcune critiche – quantomeno per il primo episodio, il resto si vedrà – sono state particolarmente eccessive.
A rendere Euphoria 3 molto difficile da vedere è l’assenza di Angus Cloud, scomparso nel 2023. Sam Levinson ha deciso però di non trasportare la realtà anche all’interno della terza stagione, tenendolo in vita dopo il finale della seconda stagione e giustificando la sua assenza con i 30 anni di carcere che Fezco dovrà scontare.
Secondo quanto raccontato da Sam Levinson a Variety, Angus Cloud in questa terza stagione avrebbe dovuto avere un ruolo importante, tanto da averlo definito ‘la spina dorsale’
Angus Cloud avrebbe dovuto avere un ruolo importantissimo in questa terza stagione di Euphoria 3, a riferirlo è stato lo stesso Sam Levinson che ha raccontato di aver pensato di renderlo la spina dorsale della serie per aiutarlo dandogli un obiettivo per prendersi cura di se stesso. Qui di seguito le sue parole ai microfoni di Variety:
«Angus Cloud era la spina dorsale di quella stagione. Era persino mia abitudine parlargliene perché volevo che rimanesse pulito. Lo invitavo a casa mia e gli raccontavo quali progetti avevo per il personaggio. Dicevo: ‘Guarda, è stato in prigione per un paio di anni, quindi devi avere quel fisico muscoloso post prigione’. Perché volevo che iniziasse ad allenarsi e prendersi cura di se stesso. Aveva bisogno di qualcosa per guardare al futuro o altrimenti si sarebbe potuto perdere nel mondo.»
Nel corso della serie, il regista aveva anche pensato più volte di mettere fine al suo personaggio, ma senza mai riuscirci. A raccontarlo sempre lo stesso Levinson:
«Quando stavo scrivendo la stagione 2 e mi stavo avvicinando alla fine, ho pensato: ‘Okay, questa volta devo farlo: Fezco morirà’. E mentre ci stavamo avvicinando, semplicemente non potevo farlo, soprattutto con tutto quello che avevamo affrontato. Volevo avesse qualcosa a cui aggrapparsi, un obiettivo concreto per il futuro. Perdere Angus è stato realmente difficile per noi come produzione. Gli volevo davvero bene. Ho lottato duramente per tenerlo pulito.»
Quando ha riscritto la storia, Levinson ha dunque deciso di mantenerlo in vita dopo il finale della seconda stagione, scrivendo una nuova storia dedicata alla sua memoria.
📚 1000 Serie TV in 10 Parole
Il nostro nuovo libro che racconta 1000 serie in sole 10 parole, senza spoiler. Un viaggio tra classici, cult e piccole gemme da scoprire o riscoprire.






