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Christopher Nolan duro sui servizi di streaming: «State gestendo male il vostro business»

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Quest’anno, sia la WGA che la SAG-AFTRA hanno scioperato contro i principali studios, con una richiesta fondamentale per entrambe le parti: i pagamenti residui da parte dei servizi di streaming. Dopo un’estate trascorsa a fare contrattazioni con le principali piattaforme, i primi a ottenere un riscontro sono stati gli sceneggiatori, mentre gli attori solo nei giorni scorsi hanno dichiarato la fine dello sciopero. Il regista Christopher Nolan ha commentato la situazione, puntando il dito contro le piattaforme streaming.

Parlando con Variety, Christopher Nolan ha accusato gli studios di gestire male le loro attività, citando i servizi di streaming come uno dei problemi principali dei recenti scioperi di Hollywood

Nolan ha dichiarato che il motivo per cui gli studios non hanno soldi per pagare attori e scrittori è che l’immissione di contenuti sulle piattaforme di streaming non li fa guadagnare altrettanto:


“Parte della follia delle trattative sindacali di quest’estate è stata quella degli studios che si sono seduti e hanno detto: “Beh, non possiamo pagarvi perché non abbiamo abbastanza soldi”. La risposta è: “Beh, non avete abbastanza soldi perché non state gestendo correttamente il vostro business. Non state ottenendo la stessa quantità di denaro per il vostro prodotto di prima”. Il passaggio allo streaming ha sconvolto l’intero settore e ha creato problemi a tutti”.

Sebbene lo streaming abbia dato vita a film e telefilm memorabili come Stranger Things della piattaforma Netflix o No One Will Save You di Hulu, l’unico modo in cui i servizi guadagnano è attraverso gli abbonamenti. Malgrado l’utilizzo di un servizio da parte di un maggior numero di persone ne aumenti le entrate, non è detto che una piattaforma di streaming riesca a ottenere sempre nuovi abbonati. Questo spiegherebbe perché gli aumenti di prezzo sono diventati comuni, in quanto i servizi cercano di ottenere maggiori profitti.

Il punto di vista di Christopher Nolan ha senso, nonostante i numerosi vantaggi derivanti dalla possibilità di guardare film e serie televisive senza doverli pagare singolarmente. Il continuo aumento dei prezzi dello streaming – soprattutto per garantire che scrittori e attori siano equamente compensati – potrebbe avere un impatto negativo sul settore in futuro.
Se gli studios vogliono ancora dare la priorità allo streaming, potrebbero aver bisogno di soluzioni creative per garantire un profitto senza perdere abbonati a causa dell’aumento dei costi.

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