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Better Call Saul: Rhea Seehorn spiega il significato del gesto di Kim nell’ultimo finale di stagione

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Attenzione: evitate la lettura se non volete imbattervi in spoiler sul finale di stagione di Better Call Saul 5

Se n’è parlato a lungo quando è andato in onda, se ne parla oggi e se ne parlerà ancora per diverso tempo, in attesa dell’arrivo della sesta e ultima stagione di Better Call Saul. Perché è stato un gesto eclatante, sconvolgente nella sua semplicità ma profondamente significativo nel percorso evolutivo di un personaggio spiazzante, sfuggente e del tutto imprevedibile.

Parliamo di Kim Wexler, protagonista nel season finale della quinta stagione di Better Call Saul di un gesto, quello delle pistole mimate con le mani, che si presta alle più svariate interpretazioni. Perché non abbiamo più un’idea specifica del personaggio complessissimo che ci troviamo davanti. E perché Kim Wexler è ormai capace di tutto e del contrario di tutto, senza per questo essere mai in alcun modo incoerente rispetto a quello che è sempre stata, quello che è e quel che sarà.

Al di là delle interpretazioni, tuttavia, quando a prendere posizione sulla lettura di un momento è l’attore che presta il volto al personaggio coinvolto, tutto assume sfumature diverse e, al di là del normale gioco delle parti tra chi vorrebbe scoprire tutto e chi non può svelare niente, ogni gesto risulta maggiormente comprensibile e leggibile. Per questo è un bene che Rhea Seehorn, meravigliosa interprete di Kim Wexler, abbia finalmente fatto luce sul gesto delle “pistole”, dando una risposta nel corso di un’intervista al The Daily Beast:

“Tutti hanno costantemente idee su cosa dovrebbe essere Kim, cosa è bene per lei e cosa non va bene per lei. Poi ecco l’uomo che amo dire: “Penso di essere un male per te”. Come se non fosse un’adulta che fa le sue scelte, che è uno dei temi costanti che ho amato e che hanno dato al mio personaggio. Penso ci sia una parte di lei che dice: “Pensi di conoscermi? Tutti pensano di conoscermi. Beh, indovina cosa non sai di me?” È vero? Non lo so. Forse è vero. Forse lo scoprirai”.

Una spiegazione che molti degli spettatori più attenti di Better Call Saul avevano già offerto nei mesi scorsi, ma ora l’interpretazione assume maggiore ufficialità. E noi non possiamo attendere con trepidazione il momento in cui Kim Wexler farà la prossima mossa. Perché quelle pistole non sono certo un punto d’arrivo: sono la base di partenza per una stagione che ci porterà alla deriva dentro le mille ombre dell’anima umana.

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Scritto da Antonio Casu

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