Vai al contenuto
Home » News » 13 Reasons Why, suicidi e misteri: Netflix colpisce ancora?

13 Reasons Why, suicidi e misteri: Netflix colpisce ancora?

Netflix

13 reasons why: nuovo colpo di netflix

Netflix, fonte di immensa gioia e nettare dei procrastinatori, ha conquistato tutti con centinaia di film e contenuti sempre disponibili, ma soprattutto, più recentemente, con un folto catalogo di serie intelligenti e innovative. È con questa consapevolezza e aspettativa, infatti, che attendiamo quasi frementi ogni nuova serie tv che si affaccia da quella piattaforma sui nostri schermi del pc. Dal meraviglioso “Daredevil” a “Jessica Jones”, al prossimo in uscita “Luke Cage”, potremmo quasi ipotizzare che Netflix sia orientata verso un certo tipo di nuove proposte. Anche dopo la poetica “Love”, più incentrata su tematiche di tutti i giorni, l’idea di trovarci davanti ad una nuova serie di Netflix a tema prettamente adolescenziale suona quantomeno strano. Stiamo parlando di “13 Reasons Why”, basata sul romanzo young adult omonimo del 2007 dell’autore Jay Asher.

Ben presto però ci rendiamo conto che Netflix potrebbe centrare il bersaglio anche stavolta. La storia, infatti, tranne per il fatto di avere come protagonisti degli adolescenti, non sembra un teen drama qualunque, e mostra, fin dalla prima occhiata alla trama, dei risvolti molto più cupi e profondi.

In “13 Reasons Why”, seguiamo le vicende e il punto di vista di un ragazzo di nome Clay, il protagonista, che una sera trova davanti a casa sua una misteriosa scatola da scarpe piena di cassette registrate. Clay scopre ben presto che le cassette appartengono alla liceale Hannah, sua compagna di scuola e ragazza per cui aveva una cotta segreta, che si è suicidata circa due settimane prima. Le cassette hanno un significato ben preciso e alquanto triste: in ciascuna cassetta Hannah parla di una persona specifica che frequentava la scuola con lei e che in qualche modo ha avuto un ruolo nella sua morte. Nelle cassette dà tredici ragioni diverse per le quali ha deciso di togliersi la vita. Le persone nominate sono dodici, le ragioni tredici. Forse noi, come Clay, non sappiamo ancora tutto, e un colpo di scena potrebbe attenderci alla fine di quelle registrazioni.

Tra i nomi dei creatori di “13 Reasons Why” (serie in 13 episodi, tra l’altro) troviamo Brian Yorkey, vincitore di un Premio Pulitzer, e Selena Gomez, nel ruolo di executive producer. La Gomez, rimasta affascinata dal libro, si è operata a lungo e attivamente per poterne realizzare una trasposizione.

Viste le premesse, i nomi in gioco e la magnificenza di Netflix, non possiamo che dare la nostra piena fiducia a “13 Reasons Why”, sperando che si riveli intenso come promette.