Scena tratta dall’episodio Beyond the Sea della sesta stagione di Black Mirror
La serie antologica Black Mirror ha segnato un punto di svolta nell’universo televisivo sin dal suo esordio nel 2011. Nessuna serie tv ha mostrato gli effetti estremi delle nuove tecnologie come è riuscita a fare Black Mirror, considerata per questo tra le produzioni più innovative del catalogo Netflix. Nonostante non siano mancate le critiche nel corso delle sue ultime stagioni, Black Mirror resta un assoluto must watch secondo la nostra Community.
A legare ognuno degli autoconclusivi episodi di Black Mirror è il filo conduttore della tecnologia. Il progredire e l’assuefazione da essa porta a effetti estremi tanto per la collettività quanto per i singoli individui. Ne deriva infatti una società distopica e instabile in cui la tecnologia finisce per prendere totalmente il controllo nella vita degli esseri umani.
Protagonista della vicenda è la giovane Beth Harmon. Fin dall’età di 8 anni, comincia a giocare a scacchi con il custode dell’orfanotrofio in cui alloggia. Il telespettatore segue quindi la crescita di Beth, il suo trasferimento in Kentucky in seguito all’adozione da parte di una coppia di coniugi e, soprattutto, i suoi primi tornei di scacchi. La protagonista si fa strada nel mondo degli scacchi affrontando i più grandi e rinomati campioni. Beth, però, è soprattutto la prima donna a emergere in quelle competizioni da sempre riservate agli uomini.