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Le Serie Tv Netflix dureranno sempre meno?

Netflix

Netflix ha cominciato ad adottare un nuovo format per le serie tv, caratterizzato da episodi “lunghi” dai 15 ai 30 minuti e di numero contenuto. Bonding o Love, Death & Robots ne sono l’emblema. Sono serie che si possono finire nel corso di una notte di binge watching.

Bonding

Netflix non è la prima a farlo

Il panorama seriale è attualmente dominato da serie tv drama con episodi della durata media di 60 minuti e comedy con episodi lunghi circa 30 minuti. Perché Netflix ha voluto prendere questa direzione? Se guardiamo indietro ai primi anni 2000, altri network avevano già deciso di adottare questo formato per le loro serie tv. Show come Tim and Eric awesome show, Great job! hanno fatto di questa durata la loro forza. Gli sketch duravano poco e non davano al prodotto la possibilità di perdere appeal agli occhi dello spettatore durante la visione.

Lo stesso approccio è stato utilizzato da Tim Robinson nel suo show comico I Think You Should Leave. La durata è perfetta per il tipo di prodotto, dato che il ritmo della comicità rimane sempre elevato grazie alla breve durata di ogni episodio. Certo la durata è perfetta per serie tv in cui sono gli sketch comici a essere da protagonisti. Ma si può raccontare una storia vera e propria in così poco tempo?

netflix

Bonding ha provato a dare una risposta soddisfacente a questa domanda riuscendoci solo in parte. La serie racconta le vicende di una mistress e del suo amico/assistente gay. Lo fa in maniera divertente e innovativa, ma non riesce a dare allo spettatore il finale che si aspettava o meritava. D’altronde in un’ora e mezza di narrazione, barcamenarsi tra il percorso della trama e la costruzione dei personaggi non è affatto semplice.

Le difficoltà di questo format

Ci saranno sempre serie tv come Game of Thrones, che non hanno problemi nel realizzare episodi con un minutaggio che va ben oltre quello canonico di 60 minuti. Possono farlo, lo fanno, senza che il pubblico si senta trascinato in una narrazione interminabile. Come rispondere allora?

Dead to me può essere la risposta che stiamo cercando: uno show ideato, scritto, interpretato e diretto prevalentemente da donne. La serie trova nell’agrodolce caricatura dei punti di forza e debolezza del mondo femminile ampio materiale cui attingere. Anche se una seconda stagione non è ancora stata annunciata, è lecito scommettere che torneremo presto nel mondo di Dead to Me, magari con una parabola di caduta e redenzione lunga tre stagioni. Per ora la visione è senza dubbio consigliata. Non siamo davanti a un capolavoro della serialità contemporanea, ma si tratta comunque di una delle novità più interessanti dell’anno.

La forza di questa serie tv non risiede solo nelle caratteristiche già citate. La durata di ogni episodio è di circa mezz’ora e consente una narrazione abbastanza ricca di particolari e colpi di scena, mantenendo il ritmo sempre elevato.

Special è un altro esempio da cui ripartire

Ma questo formato può essere vincente anche quando si presta a comedy che trattano delle tematiche più impegnate. Emblematico è il caso di Special, nuova serie tv di NetflixUna serie particolare nel formato (episodi da quindici minuti scarsi) e nell’approccio. Se è vero che trattare la disabilità è sempre rischioso (perché è un attimo diventare offensivi o, al contrario, troppo zuccherosi) è altrettanto vero che se trovi la chiave giusta, il risultato può essere sorprendentemente ispirante.

Special quel risultato lo raggiunge, perché è divertente senza essere volgarmente parodistica, e perché tira fuori una tenerezza e una sincerità rare. Si parla di problemi comuni a tutti, che nel caso di Ryan sono semplicemente amplificati dalle sue difficoltà. In questo senso, Special racconta una diversità che non è solo quella di chi è affetto da un problema medico conclamato, ma in generale quella di chi si sente estraneo all’ambiente che lo circonda, analizzato e giudicato oltre il lecito, spinto a fare cose che non vorrebbe.

Tra le crepe della nostra società (pizza pronta, cotto in un’ora, latte liofilizzato) questa direzione presa da Netflix potrebbe essere una svolta. Pensate a tutte le lunghissime code di riproduzione piene di serie interminabili con episodi lunghi dai 60 minuti in su. L’episodio da 30 o 15 minuti farà la gioia di molti “malati seriali”. Anche se ancora ha i caratteri dell’esperimento, credo che se si troverà la storia giusta da raccontare questo potrà essere un formato vincente. Risolvere la storia di un esercito di non-morti nel giro di un’ora e mezza non sarà più un problema.*

*Ogni riferimento a fatti o serie tv realmente trasmesse è puramente casuale.

Leggi anche: Netflix – Bonding e il giudizio delle dominatrici

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