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5 film che puoi vedere su Netflix solo entro i prossimi 10 giorni

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Tanti sono i nuovi film Netflix a far capolino nel catalogo della piattaforma streaming, quanto sono altrettante le pellicole che ogni giorno spariscono sotto i nostri increduli occhi come se nulla fosse. Quante volte vi siete trovati ad aggiungere un film ne la mia lista, nella speranza di vederlo una volta allineati gli assi e trovato il momento perfetto? Bene, se c’è una cosa – tra le tante – che Netflix ci ha insegnato, è che l’attimo va colto prima che sia troppo tardi. ‘Non fare domani quello che potresti fare oggi’, e un’infinita sequela di altri detti di dubbia validità possono prendere il microfono per noi per ricordarci che no soprattutto su Netflix – nulla è per sempre.

Andiamo allora con i recuperoni dell’ultimo minuto e i piani ben organizzati per mettere a segno i film che tanto ci eravamo promessi di vedere uno di questi giorni. Questa volta avete solo 10 giorni per vedere i 5 film Netflix che a partire dal 7 febbraio spariranno dal catalogo della piattaforma streaming. E allora cominciamo, non c’è tempo da perdere!

1) A spasso con Bob (7 febbraio)

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Quella di James Bowen è una bellissima storia vera più unica che rara che ha commosso il mondo intero: la storia di un’amicizia senza eguali che vede come protagonisti un senzatetto e un gatto randagio.

James è un homeless, tossicodipendente da anni ma finalmente in via di guarigione. Bob invece è un gatto rosso ferito a una zampa che, un giorno nel lontano 2007, incrociò una delle sue sette vite con quella di James.

Tratto dall’omonimo romanzo autobiografico scritto dallo stesso Bowen, A spasso con Bob è il racconto cinematografico di quell’incontro fortuito e di quelle vite spezzate pronte a ricostruirsi nel salvifico patto dell’ amicizia.

Se pensate che i gatti siano schivi e privi di empatia forse non avete mai sentito parlare di Bob. Fedele come un gatto, pronto a proteggere il suo amico dominando la visuale dalle sue spalle, Bob e James sono l’esatta rappresentazione di come l’amicizia sia in grado di unire qualunque essere vivente, con o senza coda.

Uniti dalle loro esistenze un po’ sventurate, compagni di strada e di quella grande avventura chiamata vita, i due protagonisti di questa storia, e di questo film, vi immergeranno in un trascinante sentimento di riscatto e speranza che non potrebbe essere veicolato più dolcemente di così.

2) Lowriders (11 febbraio)

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Sì, è proprio lui. Theo Rossi, noto ai più come Juice, protagonista di Sons of Anarchy, è Francisco ‘Ghost’ Alvarez in Lowriders: fratello del protagonista della pellicola con più di qualche problema con la legge.

Con Eva Longoria, Melissa Benoist e Gabriel Chavarra nei panni del protagonista Danny, il film Netflix segue le vicende della gloriosa società LowRider di Los Angeles County concentrandosi sulle sfide e avventure che prendono vita nella vibrante cultura proveniente dal sud della California.

Automobili a sospensione, vernici fiammanti e molti sogni nel cassetto, sono gli ingredienti del film diretto da Ricardo de Montreuil uscito nelle sale nel 2017, e presto fuori da Netflix a tempo indeterminato.

Non c’è nulla che Danny vorrebbe di più al mondo che continuare a percorrere la sua carriera da artista di graffiti anziché lavorare nell’officina di suo padre. Indeciso tra seguire le sue aspirazioni e la realtà a cui si sente condannato, sarà l’incontro con il fratello, ora nuovamente libero dopo un periodo trascorso in prigione, a dargli il piano C a cui ancora non sapeva di poter ambire.

Con uno sguardo intimistico dietro i bulloni e il legame che questa attività intrattiene con la comunità ispanico statunitense, Lowriders ci permette di immergerci con maggior consapevolezza in un mondo che non conosciamo ma di cui ci sembra di far un po’ parte fin dai primi minuti della pellicola.

3) Il Grinta (14 febbraio)

San Valentino è l’ultimo giorno che avete a disposizione per godervi Il Grinta, imperdibile pellicola dei fratelli Coen candidata a ben 10 Premi Oscar nel 2011.

Secondo adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Charles Portis, Il Grinta si afferma come versione più fedele rispetto alla precedente del 1969 che vedeva come protagonista l’intoccabile John Wayne.

Assetata di vendetta e alla ricerca della sua personale giustizia con la vita, la quattordicenne Mattie Ross è fermamente intenzionata a trovare l’uomo che ha brutalmente ucciso suo padre per consegnarlo alla legge e alla pena capitale che gli spetta. Dopo uno studio scrupoloso dei candidati, il suo interesse si soffermerà tutto su Rooster Cogbur, lo sceriffo che ingaggerà per catturare il sanguinario Tom Chaney, sicura che solo così potrà averla vinta. Tenace e caparbia, la giovane esigerà di seguire anche lei le tracce del malvivente insieme allo sceriffo – che preferirebbe non averla tra i piedi – e il ranger texano LaBoeuf, interpretata da Matt Damon. Ed è proprio così che trova le sue appendici l’avventura western dei fratelli Coen.

Vincitrice nel prevedibile confronto con la pellicola di Henry Hathaway, Il Grinta è il risultato di un sapiente mix tra innovazione e tradizione: fedele alla trama ma con uno sguardo sempre puntuale anche sul presente.

4) Il colore del crimine (15 febbraio)

Dal titolo originale Freedomland, la pellicola è un thriller drammatico che fa delle interpretazioni dei suoi protagonisti Samuel L. Jackson e Julianne Moore, la forza principale della sua intera narrazione.

Potremmo dirvi che Il colore del crimine è un avvincente thriller pieno di suspance e intrighi, ma per quanto questo sia in parte vero, non è la trama, per alcuni versi scontata, a rende la pellicola assolutamente da recuperare, ma bensì il magistrale lavoro dei suoi due pilastri: Jackson e Moore.

Brenda Martin è ancora sotto shock quando giunta all’ospedale di Dempsy con le mani insanguinate racconterà di aver subito un furto d’auto da parte di un uomo afroamericano, il quale, rubando l’auto ha rapito anche suo figlio di 4 anni rimasto seduto nei sedili posteriori. In men che non si dica il caso impazza su tutti i media ed è caccia all’uomo. Toccherà al detective Lorenzo Council seguire scrupolosamente il caso, pronto come non mai a trovare quanto di vero c’è nelle parole confuse della donna.

Affrontando senza mezze misure il tema del razzismo, Il colore del crimine segue le tracce del delitto per insidiarsi tra le braccia del pregiudizio razziale servendosi di una storia tanto forte quanto esplicita di un problema più ampio.

5) Venom (17 febbraio)

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112 minuti sono il tempo che vi serve per vedere Tom Hardy nei panni di Venom, l’acerrimo nemico di Spider-Man per il quale, almeno fino ad ora, non ci eravamo mai sognati di poter tifare.

Ripulito dalle instabilità caratteriali che facevano di Venom un super eroe sui generis senza arte né parte, la pellicola si assume tutte le complessità che posso derivare dal trattare così a fondo le vicissitudini di un villain per antonomasia, per servirci invece su un piatto d’argento un racconto più corposo della sua storia e di tutta la strada fatta per arrivare fino a qui.

Campione d’incassi al botteghino, contrariamente a quanto si possa pensare, Venom non fa parte del Marvel Cinematic Universe, ma bensì nasce come primo film del Sony Pictures Universe of Marvel Characters, e nel bene o nel male si vede.

Meno proiettato sulla spettacolarità dell’azione, Venom, in quanto frutto del suo regista Ruben Fleischer di cui possiamo certamente ricordare per Zombieland, segue un filone più pop di quanto ci aspetteremmo per una pellicola Cinematic. Horror dichiaratamente demenziale come ci suggeriscono i moltissimi momenti comici che ne costellano la trama, Venom è qualcosa di diverso ma non per questo peggiore da quello a cui siamo abituati. Avete qualche dubbio? Scioglietevelo pure, ma solo entro il 17 febbraio.

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Written by Claudia Balmamori

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