7) Train Dreams

Tratto dallo splendido e acclamato romanzo breve di Denis Johnson, Train Dreams è una meditazione profonda, malinconica e visivamente poetica sulla solitudine, sulla natura e sulla capacità dell’uomo di sopportare i dolori più grandi. La trama segue la vita intera di Robert Grainier, un uomo comune che lavora come tagliaboschi e operaio ferroviario nell’America dell’Ovest all’inizio del Ventesimo secolo. Robert conduce un’esistenza semplice e faticosa, ma piena di dignità, finché una tragedia improvvisa e devastante non colpisce la sua famiglia, lasciandolo completamente solo a fare i conti con la natura selvaggia e con i propri ricordi.
La commozione che trasmette Train Dreams non deriva da colpi di scena o da scene madri urlate, ma da un senso di malinconia sottile e costante che si impossessa lentamente dello spettatore. Joel Edgerton regala un’interpretazione straordinaria, fatta di silenzi, sguardi e gesti quotidiani, dando vita a un personaggio che porta il peso del proprio lutto con una compostezza che spezza il cuore. Il film ha il ritmo lento e suggestivo delle stagioni che passano, dove i binari del treno che avanzano rappresentano il progresso che cancella il passato. È un film che fa piangere per la sua bellezza cruda e per il modo in cui racconta la fragilità della vita umana di fronte all’immensità del tempo, lasciando una sensazione di dolce tristezza che rimane dentro a lungo. E a tal proposito noi vi lasciamo con la recensione di Train Dreams.





