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La Classifica dei 10 Migliori Personaggi di Lost secondo Hall of Series – Comunità di Recupero

8) Charlie Pace

Charlie Pace in una scena di Lost
Credits: ABC

Un ottavo posto di cui sentiamo ancora tutto il peso. Non è mai facile parlare di Charlie Pace, soprattutto se consideriamo quante volte abbia cercato di sfuggire alla morte, per poi abbandonarsi totalmente a essa in nome degli altri. E all’inizio era ben lontano da questa possibilità, e un’evoluzione del genere sembrava impensabile. Quando lo incontriamo per la prima volta, Charlie è infatti disposto a fare qualsiasi cosa pur di ottenere una dose e per questo mette più volte in pericolo il gruppo, finendo per perderne la fiducia. Lo vediamo prendere pessime decisioni e, più volte, ci ritroviamo dalla parte del gruppo. Ma Lost, in questi casi, ci fornisce sempre una chiave di lettura per capire il suo personaggio: non il desiderio di giustificarlo, ma di spiegare la natura dei suoi errori e il perché li commetta.

Per tanto tempo Charlie ha creduto di poter essere solo questo, di non poter vedere oltre ciò che era ed è stato. Ma alla fine le persone possono essere dei salvagenti, ed è questo ciò che Claire e suo figlio sono per lui: una seconda occasione, la possibilità di essere finalmente una persona migliore. Ed è così: Claire tira fuori il meglio di lui, restituendogli finalmente uno scopo, anche in un mondo che ormai non esiste più.

Perché è vero che ad aiutarci sono le persone che ci stanno accanto e, per lo stesso motivo, la salvezza di Charlie si verifica su un’isola, nel momento probabilmente più assurdo della sua vita. E poi tutto il resto. La storia di un amore ritrovato con se stesso e con la vita, che da questo momento prenderà una piega che il Charlie della prima puntata non avrebbe mai neanche potuto lontanamente immaginare.

7) Jack Shephard

Jack Shephard in una scena di Lost
Credits: ABC

Esistono personaggi che non riescono mai a mettere d’accordo tutti. C’è chi sarà sempre dalla loro parte e chi, invece, andrà nella direzione opposta. E tra loro c’è proprio Jack Shephard, uno dei personaggi più amati e contestati di Lost. Il protagonista per definizione, l’eroe che ha cercato di essere tale fin dalla prima puntata, grazie alla sua professione dimedico. Dopo pochi istanti dal disastro aereo, Jack ha infatti immediatamente preso il controllo della situazione.

Il suo obiettivo probabilmente non è quello di essere il capo, ma nonostante ciò sente sulle spalle la responsabilità dell’intero gruppo. Questa continua pressione ha fatto sì che il suo bisogno di aiutare diventasse un’ossessione: Jack non accetta mai che le cose vadano oltre il suo controllo ed è fermamente convinto di poter governare tutto.

Per questo, nella lotta tra fede e scienza, lui appartiene alla seconda categoria, combattendo ogni mistero come se fosse un guasto da riparare. Per alcuni, la sua necessità di essere tutto e ovunque facendo affidamento esclusivamente sulla propria razionalità è un plus, una caratteristica che, combinata ad altre, rende Jack un personaggio da stimare, altruista e pronto a sacrificarsi, assumendosi il peso delle vite degli altri. Chi non lo stima vede invece un personaggio che ha cercato di imporsi a tutti i costi come un eroe, più per la voglia di esserlo che per un reale desiderio di aiutare. Hall of Series – Comunità di Recupero, in questa diatriba, decide di non schierarsi, restando nel mezzo con una settima posizione che riconosce il valore del personaggio, ma lo mantiene comunque lontano dalle prime posizioni.

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