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Lezioni di chimica – Tutta la qualità di Apple Tv+ per i nostalgici di The Marvelous Mrs. Maisel

E se un giorno scoprissimo che siamo sempre state noi quelle al comando ma che nessuno ce l’aveva detto?

Midge Maisel e Elizabeth Zott, protagoniste delle serie tv The Marvelous Mrs. Maisel e Lezioni di Chimica (disponibile qui su Apple TV+), hanno portato sul piccolo schermo tutte le contraddizioni e difficoltà legate all’essere donna negli anni Cinquanta. Entrambe, però, sono riuscite a prevaricare quelle discriminazioni di genere, seppur in modo totalmente diverso. Midge Maisel (Rachel Brosnahan) è una casalinga ebrea sposata con Joel, un aspirante comico le cui disastrose esibizioni lo allontanano sempre di più da quel sogno.

Frustrato e privo di talento, Joel tradisce sua moglie con una segretaria. Midge, ubriaca dopo aver saputo del tradimento, si ritrova sul palco del Gaslight Cafe calcato rovinosamente poco prima dal marito, e improvvisa uno spettacolo comico su quanto successo quella sera, riscuotendo applausi e complimenti. Midge scopre così il suo naturale talento per la stand-up comedy, attività fino a quel momento riservata solo agli uomini, e decide di coltivare quella ambizione messa per tutta la vita da parte poiché la avrebbe resa meno attraente.

Mentre Midge trascorre gran parte della sua vita legata a un uomo mediocre riscoprendo poi se stessa quando rimane da sola, sorte opposta è quella di Elizabeth Zott (Brie Larson)

Per lei, l’ambizione è sempre stata al primo posto nella sua scala di valori. Laureata in chimica, Elizabeth lotta in un mondo che non offre alle donne la possibilità di emergere, e che la considera poco più che un semplice tecnico di laboratorio a cui delegare la preparazione del caffè, impedendole quindi di approfondire o di pubblicare i suoi importantissimi studi scientifici. Elizabeth non teme la solitudine, non cerca l’amore né sogna di costruirsi una famiglia, consapevole del fatto che, se si vuole emergere nel mondo del lavoro, essere donna è difficile, ma essere mamma è totalmente impossibile. Eppure la protagonista di Lezioni di Chimica in totale antitesi con quanto accade alla Fantastica signora Maisel, esplora totalmente il proprio potenziale solo quando incontra Calvin e capisce che nessun legame chimico può essere più potente dell’amore. 

Quella di Elizabeth e Calvin e di Lezioni di Chimica però non è una storia d’amore ma una storia sull’amore in ogni sua forma, è una storia di amor proprio, di fiducia, di accettazione dell’imprevedibilità della vita e persino di predestinazione.

Lezioni di chimica
Calvin Evans (Lewis Pullman) e Elizabeth Zott (Brie Larson) – Lezioni di Chimica

La predestinazione ha unito Elizabeth e Calvin allo stesso modo in cui li ha separati; il loro incontro tuttavia si è rivelato necessario per guidare la protagonista verso una destinazione ben precisa che potesse condurla alla piccola Mad, al programma di cucina che comincia a condurre per necessità, e a tutte le donne a cui arrivano i suoi messaggi attraverso lo schermo. La voce di Elizabeth trova quindi finalmente un canale di diffusione grazie alle sue ricette, che veicolano non solo nozioni di chimica ma soprattutto messaggi di libertà: le donne possono e devono rincorrere i propri sogni.

Elizabeth tanto quanto Midge si fa portavoce e modello da seguire: entrambe le donne dimostrano che, seppur il disegno del loro destino sia tracciato, la modalità in cui percorrere quella strada è tutta nelle loro mani. Midge sfugge dalla vita priva di ambizione a cui è destinata in quanto donna; Elizabeth al contrario accetta l’esistenza di qualcosa che vada oltre l’oggettività dei calcoli matematici e delle formule chimiche, abbracciando l’entropia e l’importanza dei legami.

Tutto infatti, nella vita come nella chimica, è collegato. Accettare la possibilità dell’esistenza di qualcosa di più grande di lei e della sua ambizione diventa per Elizabeth un atto di fede; fede dalla quale si è allontanata fin da bambina a causa di suo padre pastore, predicatore di menzogne, che ha instillato in lei la convinzione che la fede fosse la più grande bugia dell’amore. Quel padre, infatti, rifiuta l’amore omosessuale di suo figlio proprio nel nome della fede, privando anche sua figlia della speranza che una forma di amore puro possa esistere.

Elizabeth è costretta a ricredersi in seguito alla nascita di sua figlia più che dopo l’incontro con Calvin, traendo dalla piccola tutti gli insegnamenti sull’amore che il compagno non ha avuto tempo di infonderle.

Lezioni di chimica
Elizabeth Zott – Lezioni di chimica (640×360)

La ritrovata fede nell’amore prende presto la forma della fiducia, tanto in se stessa quanto in quella società misogina che l’ha sempre ripudiata. Elizabeth ha infatti finalmente fiducia in un uomo dopo una vita di soprusi e violenze; Calvin però non è e non sarà mai il centro del suo universo, ma solo la persona con la quale desidera condividerlo per sempre. In modo analogo a quanto accade a Midge Maisel con Lenny Bruce, suo mentore e guida nel mondo della comicità, nonché l’unica persona con la quale la protagonista riesca a essere totalmente se stessa abbattendo quelle barriere che la società ha imposto alle donne.

Anche il rapporto tra Midge e Lenny, pur non arrivando mai a concretizzarsi, era predestinato a esistere; ancora fidanzata con Joel, Midge si era infatti ritrovata in uno di quei club in cui avrebbe poi lavorato in futuro e Lenny era già lì, agli inizi della sua carriera, a dispensare ottime gag e ispirare giovani comici emergenti come Joel, tessendo il primo filo di quel destino che l’ha poi unito alla donna.

Lenny è sempre stato presente nella sua vita anche nella sua assenza, così come per Elizabeth la presenza di Calvin è diventata più viva che mai proprio dopo la sua morte.

Ciò che entrambe le donne dimostrano è che, nel corso della vita, ogni incontro è essenziale poiché devia o facilita la strada verso qualcos’altro a cui ognuno è predestinato ma, il punto di arrivo, è sempre la completa accettazione e comprensione di se stessi e non l’approvazione di un uomo.

The Marvelous Mrs. Maisel era sembrata fino a questo momento una serie unica nel panorama seriale televisivo per il suo modo di veicolare messaggi femministi in modo totalmente non convenzionale, lasciando al telespettatore l’impagabile sensazione di aver assistito a qualcosa in grado di arricchirlo. I nostalgici della Signora Maisel hanno però potuto ritrovare quelle stesse emozioni con la miniserie Lezioni di Chimica, che in soli otto episodi e con tutta la qualità che contraddistingue da tempo le produzioni Apple TV+, ha portato in scena una protagonista altrettanto forte e d’ispirazione come non se ne vedevano da anni sul piccolo schermo.

Riprendendo la citazione di apertura di questo articolo, Midge Maisel e Elizabeth Zott arrivano, alla fine della narrazione, alla consapevolezza di essere da sempre state inconsapevolmente al comando della propria vita e del proprio destino. Ciò che mancava era solo una necessaria dose di coraggio che le spingesse a comprendere fino in fondo il proprio valore, e quell’amore (sentimentale, proprio, materno), motore e fine ultimo dell’esistenza di ogni essere umano.