ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler su Lanterns 1×08 e sui precedenti episodi della serie tv di HBO Max
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Dicci cosa ti piace e ti consigliamo noi →Con una puntata che porta a compimento le trame di tutta la stagione e che rivela il grande tema di tutta la narrazione, Lanterns finisce la sua marcia su HBO Max. Lo fa in modo incredibile, consacrandosi come una delle migliori serie tv sui supereroi mai realizzate. Un lavoro in grado addirittura di riscrivere i canoni del genere, specialmente per quanto visto negli ultimi anni. Lanterns 1×08 è una puntata ricchissima, che riesce a dare un finale a ogni spunto disseminato nel corso della stagione. Ed è anche la puntata che svela il cuore stesso della narrazione, ponendo lo spettatore davanti a una riflessione incredibile.
Ci sono davvero tante cose di cui parlare. Dalla parabola di Noah al ruolo della paura, passando per il nuovo giuramento di John. Procediamo con ordine, dunque, andando prima a ripercorrere le varie rivelazioni di Lanterns 1×08 per poi addentrarci negli aspetti più concettuali dell’episodio.

Le rivelazioni in Lanterns 1×08
Cominciamo – dunque – col dissipare la matassa costruita negli episodi precedenti della serie tv di HBO Max. Sin dal primissimo episodio Lanterns ha assunto l’anima di un crime sovrannaturale, con un’impostazione annunciata alla True Detective. A metà stagione il mistero sull’identità del manhunter sembrava dissipato, ma questo finale di stagione ci ha regalato una svolta inattesa. La prima grandissima rivelazione di Lanterns 1×08 è infatti che Noah è a sua volta un manhunter, come sua nonna Zoe.
Non ci fermiamo qui però. Scopriamo che lo stesso Noah ha liberato Sinestro per il suo progetto di creare una lanterna alimentata dalla paura. Questa è una svolta importantissima per tutti i fan affezionati di Lanterna Verde, visto che viene introdotto il binomio tra verde e giallo – ovvero volontà e paura – e si compie un primo passo per poter allargare l’universo delle lanterne. Il ruolo di Sinestro era quindi – prevedibilmente – legato alle lanterne gialle, ma la serie tv di HBO Max usa questo spunto per innescare quella profonda riflessione – partorita per lo più da John – proprio sul ruolo della paura e su quanto questa possa essere condizionante.
Infine l’ultima grande rivelazione di Lanterns 1×08 è legata alla morte di Hal. È stata a Kerry – in un attimo di sbandamento – a sparare all’amato. La donna era scossa dal fatto che Jordan avesse scoperto la vera identità di Noah e in presa al panico lo ha colpito. Un colpo di scena davvero inatteso – forse il più complicato da vedere arrivare – che però ancora una volta ci porta a quella riflessione di John di cui parlavamo. Noah – infatti- vuole assumersi la colpa dell’omicidio e questo gesto fa si che Stewart capisce che il ragazzo può andare oltre la sua natura. Da qui la sua decisione di non ucciderlo.
La parabola di Noah tra predeterminazione e scelta
Arriviamo adesso al cuore dell’episodio e – di riflesso – dell’intera serie tv. La riflessione di John che abbiamo anticipato ruota attorno al dualismo tra la predeterminazione e la scelta. Noah è un manhunter e in quanto tale possiede una natura che – almeno in teoria – lo porterà a compiere gesta crudeli. Stewart però ragiona sulla bontà che il ragazzo ha appreso da sua madre. E allora la domanda che si pone è la seguente: ha senso condannare a priori qualcuno per qualcosa che è destinato a compiere, ma che di fatto non ha ancora compiuto.
Questo è un tema assai battuto, tanto nel cinema quanto anche nella vita reale.
Pensiamo a opere come Minority Report col precrimine, o a tutta la letteratura sui geni del serial killer. È una riflessione che dà vita a un paradosso all’apparenza irrisolvibile. Fermare qualcuno destinato a compiere azioni atroci prima che le compia va contro ogni senso di giustizia, perché in effetti quelle azioni non le ha ancora compiute. Eppure sarebbe la soluzione per evitare un dramma futuro. Proprio qui però s’innesca il tema della scelta e della predeterminazione. Può l’educazione cancellare una determinata programmazione? Quel qualcuno destinato a compiere azioni atroci, può non farle se messo in un contesto diverso?
In questo modo Lanterns 1×08 ci regala una riflessione potentissima, lasciando lo spettatore a riflettere sul tema. Perché è vero che John – prendendo la sua scelta di lasciare in vita Noah – ci dà in realtà una risposta, ma è anche vero che la vita dello stesso John – capace con l’indole di sconfiggere la sua educazione – ci mostra uno scenario diverso. E allora sta allo spettatore capire, anche perché una risposta non esiste. Etica e moralità si fondono attorno a un dibattito destinato sempre a dare adito a risposte nuove. Ognuno sceglie quello in cui credere e Lanterns è fenomenale nel portare lo spettatore a dover riflettere e comprendere, sforzandosi di inserirsi in una prospettiva davvero complessa.

Lanterns 1×08 ci regala un’ottima chiusura, ma ora quale sarà il futuro?
Lanterns 1×08 è – come dicevamo – un’ottima chiusura per una serie TV che ha mostrato un livello davvero alto. Questo finale di stagione ha confermato tutte le ottime cose che la produzione HBO Max ha mostrato per l’intero corso della stagione. Spicca su tutto la caratterizzazione dei personaggi. Abbiamo già parlato nel corso delle passate recensioni di quanto i due protagonisti – Hal e John – siano stati il motore dell’azione, venendo delineati con cura maniacale. Questo finale ci restituisce anche altri personaggi profondi e complessi. Kerry, ovviamente, che in questo ultimo atto gioca a ruolo cruciale. Ma naturalmente anche Noah, il cuore del dissidio concettuale di Lanterns. Questo incredibile lavoro sui personaggi si accompagna a un livello di scrittura alto, con la trama che ha potuto sfoggiare tutta la propria compiutezza in questo atto risolutivo.
Lanterns 1X08 è anche però una serie tv che guarda al futuro. Nonostante il futuro stesso della serie tv – almeno su carta visto che ultimamente stanno girando indiscrezioni molto confortanti – sia tutto da scrivere. Il finale infatti ci regala non solo una nuova lanterna verde, ma un nuovissimo giuramento che ridisegna il ruolo della paura e il suo rapporto con la volontà. È una svolta che contribuisce a spalancare la strada a un allargamento della mitologia del personaggio, assieme chiaramente al tema della lanterna gialla.
È di particolare interesse – ora che siamo giunti alla fine – soppesare quanto Lanterns sia riuscita a coniugare la sua anima supereroistica con l’intento di mettere in scena un crime più scarno e per certi versi crudi. Siamo davanti a una vera e propria ridefinizione del genere – soprattutto per ciò che riguarda il piccolo schermo – e gli spunti del finale fanno sperare che possa realmente arrivare un rinnovo che aprirebbe la strada a nuove frontiere davvero stimolanti da percorrere.
Per il momento – però – dobbiamo fermarci qui. Con Lanterns la DC ha dato un grandissimo segnale.
Dopo il parziale passaggio a vuoto di Supergirl, l’universo di James Gunn si riprende alla grande, sfoderando una serie tv di ottimo livello. Lanterns è davvero bella ed è la dimostrazione di quanto ancora il racconto supereroistico – specialmente quando declinato e contaminato – abbia da dire. Per il momento – come dicevamo – ci fermiamo qui, con la speranza fortissima però di tornare a vivere una storia che ha ancora molto da offrire.





