Potreste averla amata visceralmente, oppure detestata con altrettanta intensità. In ogni caso, è molto probabile che a un certo punto vi siate imbattuti ne La Casa di Carta e che vi abbia tenuto incollati allo schermo un po’ a prescindere, nel bene e nel male. Il successo, d’altronde, è frutto sia dei fan che si sono appassionati alle dinamiche della serie spagnola di Netflix, sia dei suoi numerosi detrattori. Grazie a ciò, La Casa di Carta è stata un fenomeno socioculturale globale molto significativo degli ultimi anni. È in qualche modo una delle massime rappresentazioni della forza di Netflix, ma anche dei suoi limiti. Polarizzarsi su posizioni binarie, allora, diventa normale: un’analisi completa, però non può non tenere in considerazione l’importante impatto che la serie ha avuto sul pubblico dall’inizio alla fine. Anche quando era ormai evidente a tutti che avesse saltato lo squalo da tempo.
Qual è stato, allora, il segreto del successo de La Casa di Carta? E come si è originato? Parliamone un po’: la sua storia è particolare.
Credits: Netflix
Come molti di voi sanno, La Casa di Carta non era nata come una produzione originale Netflix. Era stata prodotta e distribuita originariamente sulla tv lineare spagnola, ottenendo risultati piuttosto modesti. Era, in tutto e per tutto, un prodotto di nicchia: ambizioso, sì, ma incapace di intercettare i gusti del pubblico generalista più tradizionale. Sembra strano pensarlo oggi, ma non è certo l’unica volta che Netflix ha valorizzato prodotti altrove sottovalutati o del tutto snobbati.Accade allora che, a un certo punto, Netflix acquisisca i diritti per distribuirla in tutto il mondo, senza particolari velleità. Era un titolo da catalogo come tanti altri, e non venne promosso inizialmente con campagne mediatiche dedicate.