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8 cose assurde che probabilmente non sai sul cast de La Casa de Papel

La casa de papel

La casa de papel ci ha appena salutati con il suo penultimo atto: in attesa della stagione finale in arrivo fra tre mesi, proviamo a guardare oltre lo schermo e a scoprire qualcosa di più sui protagonisti di questo eccellente prodotto Netflix.

Cosa facevano gli attori prima de La casa de papel? Cosa li ha condotti fin qui? Le risposte vi sorprenderanno. Dall’analisi delle più assurde curiosità sugli interpreti di questo successo planetario avremo anche la possibilità di comprendere meglio lo stile recitativo di ognuno e le ragioni delle loro grandi interpretazioni. E voi, quante di queste curiosità conoscevate? Scopriamolo insieme!

1) Alvaro Morte e un passato tormentatoLa Casa de Papel

A dispetto di un cognome funereo, il fantastico interprete de Il Professore ne La casa de papel si è sempre considerato molto fortunato. Nonostante avesse intrapreso gli studi di ingegneria, ha poi deciso di dedicarsi completamente alla recitazione laureandosi presso la prestigiosa Scuola di Arte Drammatica di Cordova.

Forse non tutti sanno che si è fatto largo nel mondo seriale imponendosi… in una famosa soap spagnola. Sapete quale? Il segreto, che ha ottenuto grande successo anche in Italia. Ma il brillante Alvaro non superò subito i provini e dovette insistere non poco per ottenere il ruolo. Da lì in poi però, grazie all’apprezzamento del pubblico, divenne perfino un personaggio principale.

Al suo passato si lega anche una tragica esperienza con la malattia. Come riferito in un’intervista a un noto magazine italiano “Sono un inguaribile ottimista, soprattutto da quando, otto anni fa, ho sconfitto una grave malattia”. Il suo piglio e la profondità recitativa, forse, derivano anche da questo fondamentale crocevia della sua vita.

2) Úrsula Corberó e la lotta per un sognoLa casa de papel

La fascinosa Tokyo ne La casa de papel è una vera e propria icona di stile in Spagna. Per la sua bellezza sensuale e alternativa è stata più volte associata a Cindy Crawford. Un paragone importante! Se siamo in astinenza dalla sua bellezza, possiamo rifarci recuperando La dama velata, Serie Tv italiana in cui figura come amica d’infanzia della protagonista.

Già sul set della Serie La Embajada conosce e recita con Pedro Alonso (Berlino). Ma la fama di Ursula inizia molto prima… Prima ancora di venire al mondo! Come ha rivelato durante la “Giornata internazionale della donna” tramite un post su Instagram, la gravidanza della madre in tenera età fece grande scalpore. La donna fu costretta a lasciare la scuola venendo emarginata dagli amici e considerata un “cattivo esempio”. Iniziò così un duro cammino passando da un lavoro all’altro. Ma sostenne Úrsula fin da quando aveva sei anni nel suo sogno di diventare attrice andando incontro a gravi rinunce per lei.

Ora capiamo meglio da dove viene quella decisione e fermezza di Tokyo così come il suo lato ribelle e anticonvenzionale!

3)  Pedro Alonso e il suo charmeLa casa de papel

L’intrigante Berlino è forse il personaggio meglio riuscito ne La casa di carta. La sfaccettata personalità unita a una prova recitativa superba lo hanno contraddistinto in entrambe le stagioni. Dotato di charme raffinato e gusto da esteta, il personaggio che interpreta non è poi così diverso dall’attore dietro la maschera.

Pedro è infatti un ottimo pittore, ha una compagnia teatrale propria e ama la meditazione. Nonostante si sappia pochissimo della sua vita privata, chi gli è vicino conferma che, come Berlino, ha un fascino elegantissimo e una notevole capacità di seduzione. Speriamo però che le somiglianze si limitino a questo! Forse sì, se consideriamo che Pedro Alonso ed Esther Acebo (la Gaztambide nella Serie) sono grandi amici!

4) Itziar Ituño e la sua lotta ideologicaLa Casa de Papel

La prorompente Raquel Murillo è una donna tutta pepe anche fuori dal set. Nella Serie, nelle prime due stagioni lotta da sola in un mondo maschilista, ferma nelle sue idee nonostante le provocazioni dei suoi superiori. Nella vita la Ituño è impegnata da sempre in lotte civili e politiche. Nutre dichiarate simpatie per i movimenti partitici di autonomia dei Paesi Baschi.

Quest’ultimo aspetto le ha attirato più di una critica e non molti sanno che La casa de papel, come ha riferito Itziar stessa, ha rischiato di non essere mai mandata in onda di fronte a un forte tentativo di boicottaggio e censura.

Queste cacce alle streghe non sono purtroppo nuove. E i mentecatti che insultano e minacciano in totale impunità sui social network non sono perseguitati, quindi le cose rimarranno le stesse. E non è il peggio. La cosa peggiore è che le reti televisive e i produttori tengono conto di questi eventi quando devo scegliere di assumere o meno un artista invece di attenersi esclusivamente a criteri professionali, come dovrebbe accadere”. Una donna tutta d’un pezzo e senza peli sulla lingua, Itziar Ituño, proprio come l’ispettore Murillo!

5) Jaime Lorente attore… per caso!la casa de papel

Il ribelle e spensierato Denver non sarebbe dovuto mai esistere. O almeno non con l’ottima presenza scenica di Jaime Lorente. L’attore, infatti, in una recente intervista per un magazine spagnolo ha rivelato che solo incidentalmente è entrato nel mondo dello spettacolo. “Stavo per studiare legge, filosofia o filologia ispanica. L’arte drammatica non era tra le mie priorità”. Ma ha comunque voluto fare dei provini venendo accettato. E tanto si è appassionato nel farli che, all’improvviso, ha visto la luce. “Mi piace molto la mia professione ma non mi piace l’intero mondo dell’apparenza che ruota attorno all’attore e all’artista. Penso che dobbiamo lavorare, dedicarci a raccontare storie e non vivere oltre i nostri mezzi”. Insomma, a differenza del suo personaggio, Jaime è un ragazzo con la testa ben piantata sulle spalle!

6) María Pedraza: da Instagram alla recitazioneLa casa de papel

La giovanissima María (Alison Parker ne La casa di carta) quando entra nel cast de La Casa de Papel è alla sua seconda esperienza in assoluto nel mondo dello spettacolo. A otto anni entra nel conservatorio e ne esce a diciotto formata come ballerina classica. Qualche infortunio e una tendinite la allontanano però da una carriera già avviata. Poi, a vent’anni il successo su Instagram che la trasforma in una it girl e influencer.

La madre e il fidanzato del tempo la spingono a intraprendere corsi di recitazione (“Per superare le mie insicurezze”) ma era praticamente “senza alcuna formazione come attrice”, come ammette  candidamente lei stessa, che il regista Esteban Crespo la sceglie per il suo primo lungometraggio, Amar. Prima di iniziare le riprese de La casa de papel aveva confidato: “lavorare in televisione sarà il mio banco di scuola”. A giudicare dal risultato, dieci e lode!

7) Arturito… romanziere!La casa de papel

Il più odiato personaggio de La casa de papel ha alle spalle un passato di attore a tutto tondo di grande spessore non solo recitativo ma anche culturale. Enrique Arce, questo il suo nome, è un appassionato amante dei classici della letteratura (Dickens e Shakespeare su tutti) e del cinema.

Dopo la seconda stagione de La Casa de Papel ha pubblicato il suo primo romanzo tutto incentrato sull’interiorità di un personaggio complesso e problematico. E si parla già di trasposizione cinematografica. Hai capito Arturito!

8) E Rio… meccanico!La casa de papel

Asociale”, “emarginato”, “emaciato”. Così si definiva Miguel Herrán prima della svolta della sua vita. Era privo di speranze, propositi e fiducia in se stesso quando un martedì all’alba i suoi occhi incrociarono quelli del regista madrileno Daniel Guzmán. Tanto Guzmán rimase folgorato dalla personalità del ragazzo che lo invitò a partecipare ai casting per il suo film Aquí no hay quien viva. Il provino fu terribile. Continui errori e una rissa sfiorata con un suo amico.

Eppure, in quell’atto di incontrollato furore Guzmán vide la più autentica natura di Miguel e il suo potenziale. Canalizzò quella rabbia in un protagonista costruito su di lui nel film A cambio de nada e ne uscì una prova recitativa maestosa. Così, a soli 19 anni, Miguel vinse il premio di miglior attore rivelazione del 2016. Se non avesse incontrato Guzmán, il Rio de La casa de papel, aveva già chiaro cosa fare: il meccanico. Una bella svolta, non c’è che dire!