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Grey’s Anatomy doveva finire alla dodicesima stagione

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Grey’s Anatomy è tornata ad allietare i nostri Venerdì con una nuova stagione. Questo nuovo capitolo si preannuncia frizzante e ricco di sviluppi interessanti, quasi più del solito visto il cambio di showrunner e l’annuncio di nuove storyline per tutti i personaggi, tra cui persino la protagonista Meredith. L’eterna sfortunata sembra finalmente essere tornata in sella, alla ricerca dell’amore.

Nonostante questa nuova stagione sia appena iniziata ha già fatto parlare di sé.

Molti fan avevano minacciato di interrompere e boicottare la serie visto l’abbandono di Jessica Capshaw (Arizona Robbins) e Sarah Drew (April Kepner). Altri si erano mostrati riluttanti all’idea di vedere nuovamente insieme Owen e Amelia, o di fronte al ritorno di Teddy. Altri ancora hanno rifiutato l’idea di una relazione tra Jackson e Maggie sin dai primi accenni durante la stagione precedente.

Insomma, la quindicesima stagione di Grey’s Anatomy sembra che non avrà vita facile. E a testimoniarlo sono gli ascolti dei primi due episodi, meno di sette milioni di spettatori per ciascuno di essi.

Ciononostante, già dal rilascio del primo trailer, il popolo di internet ha seguito con interesse le vicende della serie, come al solito.

Grey's Anatomy

Ma siamo davvero contenti che sia tornata? Era ciò che desideravamo o avremmo preferito diversamente?

Su questa domanda il fandom è diviso. Molti ritenevano che la serie dovesse chiudersi con la morte di Derek, o alla fine della quattordicesima, ma continuano comunque a seguire Grey’s Anatomy, forse più per affetto che per reale interesse per le vicende della protagonista. Io sono tra loro, ma personalmente avrei preferito fosse già chiusa da un po’.

Non alla morte di Mark, non alla morte di Derek, non all’uscita di April e Arizona.

Per me Grey’s Anatomy avrebbe dovuto concludersi alla dodicesima stagione. La morte di Derek sarebbe stato un finale troppo cupo, troppo buio e privo di speranza per una serie come questa.

Grey's Anatomy

Grey’s Anatomy è sempre stata una serie che in un modo o nell’altro riusciva a strappare una risata agli spettatori. Era leggera, trash in certi frangenti, ma di certo non una storia il cui scopo principale era drammatizzare su tutto.

Shonda non l’ha concepita così.

 La Grey’s Anatomy di cui ci siamo innamorati è un prodotto leggero, incentrato sull’amore e sulle relazioni. Il drama era una costante spesso presente ma di certo non la sua ragion d’essere. Nelle prime stagioni era un elemento meno ricorrente che è cresciuto negli anni fino a sfociare nella morte di molti personaggi del cast principale. Non che l’aumento della componente drammatica abbia peggiorato la serie, ovvio che no.

Ma una chiusura totalmente negativa non avrebbe rispecchiato affatto l’intento principale di Shonda Rhimes: creare una storia leggera, a tratti realistica, triste e divertente.

La dodicesima ha i suoi momenti imbarazzanti che hanno fatto storcere il naso agli spettatori, ma proprio per questo avrebbe potuto chiudere lo show. Prima di peggiorare, prima di vedere crollare i suoi ascolti (cosa che effettivamente sembra stia succedendo adesso). Le continue liti tra Meredith e Derek e tra Callie e Arizona, la bancarotta dell’ospedale e l’egoismo soffocante della relazione tra Owen e Cristina, avevano appesantito incredibilmente la narrazione. La suddetta stagione, d’altra parte, riacquista in minima parte i toni leggeri che il medical drama sembrava avere dimenticato.

Grey's Anatomy

Ci sono momenti drammatici, storyline da dimenticare ed episodi pessimi, ma almeno si cerca di lasciare allo spettatore un messaggio positivo dopo la morte di Derek: il sole sorgerà di nuovo.

Questa stagione non è altro se non una riaffermazione più convinta di quanto detto da Meredith alla fine della precedente:

Puoi costruire una casa con qualunque cosa, renderla solida quanto vuoi. Ma una casa, una casa vera, è più fragile di quattro mura. Una casa vera è fatta dalle persone con cui la riempi. E le persone posso spezzarsi, è vero… ma qualunque chirurgo sa che quello che si è spezzato si può ricomporre. Una ferita può guarire. E non importa quanto sia buio fuori: il sole sorgerà di nuovo.

Nonostante tutti i problemi di coppia e i drammi c’è sempre un modo per risolvere, per tornare insieme e sorridere. Ecco ciò che la dodicesima stagione di Grey’s Anatomy lascia allo spettatore. Ecco cosa l’intera serie dovrebbe significare. Sono ancora le parole di Meredith alla fine dell’ultimo episodio a esprimere in maniera limpida il concetto.

L’amore ha dei confini, lo sappiamo. Li abbattiamo, li ricostruiamo e poi li buttiamo giù di nuovo. Ma deve essere per forza cosi? Non possiamo imparare? Non possiamo essere coraggiosi? Non possiamo crederci? Perché forse ci serve solo questo. Un po’ di coraggio, un po’ di speranza, un po’ di convinzione. Forse non ci sono confini se scegliamo di non vederli. Forse l’amore è infinito se siamo così coraggiosi da decidere che è infinito. Forse tutti possiamo essere felici.

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Written by Daniela Reina

Studentessa, nel tempo libero viaggia attraverso il tempo, spazio e mondi di fantasia in compagnia di una buona serie.

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