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Gossip Girl 1×01 – la Recensione: Hello again, Upper East Side!

Hello, followers! Gossip Girl here.

Your one and only source for the truth behind the scandalous lies of New York’s elite. Been a minute. Did you miss me? I know I’ve missed you. Though you’re probably going to wish I’d stayed away when I’m done. Because I can see you. Not the you you’ve oh-so-carefully curated. The real you. The one hiding just outside the edge of frame. Well, it’s time to reframe that picture. You’ve gotten away with everything a little too long. Now that I’m back, I’m gonna feature your finstas, surface those subtweets, and crack your caches. You can’t hide from me. Never could. And to prove it, there’s a big secret amongst the ruling class at Constance Billard. And as you will soon come to know, no good secret goes unpublished. Watch this space. Or don’t. You’ll hear about it soon enough either way.

Till the, XOXO Gossip Girl.

Sono passati nove anni dalla conclusione di uno show che, possiamo dirlo tranquillamente, ha segnato una generazione intera. Gossip Girl era la serie tv che guardavamo tutti, quella che ci ha catapultato nel mondo sfavillante e allo stesso tempo marcio dell’élite di Manhattan, dove i ricchi figli di papà si nutrivano a caviale e drama. Qualcuno di voi si ricorda ancora di quel pilot andato in onda nel 2007 su un canale piccolo e “adolescenziale” come The CW? Io sì, lo ricordo molto bene. Se ripenso a Serena che arriva in stazione, Dan che già da quel primo momento la seguiva come uno stalker, e poi Blair che stava con Nate e Chuck che incarnava lo stereotipo inconfondibile del maschio tossico in un’era pre-MeToo… ah che nostalgia. Che voglia di tornare indietro nel tempo e rivivere quel teen drama senza pretese, che nelle sue ultime stagioni ha toccato picchi di trash inimmaginabili. La stessa nostalgia deve aver colpito anche Joshua Safran, che ha deciso di rispolverare questa pietra miliare della serialità e immaginarla ai giorni nostri.

Attenzione, seguono spoiler sulla prima puntata del reboot di Gossip Girl

Gossip Girl

C’era una volta un gruppo di amici (qui la classifica dei personaggi più detestabili) che condividevano tanti, troppi segreti, i quali non rimanevano mai nascosti troppo a lungo perché la figura onnipresente di Gossip Girl arrivava sempre a mettere scompiglio. La presenza della blogger, che si manifestava allo spettatore attraverso l’iconica voce di Kristen Bell, rimane un mistero per ben sei stagioni e solamente nel series finale ne viene rivelata l’identità (che non inserirò in questo articolo perché magari esiste ancora qualcuno sulla faccia della terra che non ha visto Gossip Girl). Nel corso degli anni, i ragazzi crescono, vivono diverse esperienze e drammi continui ma sempre accompagnati dai messaggi puntuali di questo osservatore onnisciente. Il reboot di Gossip Girl prende le distanze dall’originale proprio a partire dalla figura che dà il nome alla serie. Stavolta, infatti, l’identità della blogger-riscopertasi-instagrammer viene rivelata già nel primo episodio: Sono i professori della Constance, stanchi dei propri viziati studenti e delle loro azioni egoiste e prepotenti, a ridare voce a un personaggio che ormai tutti hanno dimenticato.

La presenza online che terrorizza la buona élite newyorkese è qui incarnata da più persone, intenzionate a dare una lezione morale ai ragazzini viziati che pensano che tutto gli sia dovuto nella vita. Prevedo degenerazioni non indifferenti.

Una scelta alquanto singolare che scuote nelle fondamenta il cuore stesso della show originale e che cerca, a suo modo, di rinnovarsi e adattarsi ai tempi che cambiano. Sono gli stessi insegnanti, mentre capiscono come agire, a ridere del carattere antiquato del blog e persino di Twitter, utilizzato ormai solo “da complottisti e da Lil Manuel-Miranda”. Quale piattaforma utilizzare allora? Ma Instagram, è ovvio. Chi meglio della quintessenza della rappresentazione superficiale del sé può essere la voce di questa Gossip Girl 2.0 e, soprattutto, di questa nuova generazione. Il reboot vuole gettare uno sguardo sul mondo nuovo, su come vengono intesi i rapporti all’interno di una realtà ormai sempre più alienata e controllata dal virtuale. E, in effetti, il primo episodio regala sensazioni decisamente contrastanti al riguardo.

Gossip Girl

Chi sono, allora, i nuovi protagonisti di Gossip Girl?

Si tratta di un gruppo di otto amici, che si conoscono fin dall’infanzia, tutti di ottima famiglia e guidati dalla “nuova Serena” ovvero Julien Calloway, una influencer dalla vita apparentemente perfetta. Accanto a lei troviamo il fidanzato Obie Bergmann , una sorta di nuovo Dean molto attento al sociale e diverso dal resto del gruppo, Luna La e Monet de Haan, che agiscono da minions nei confronti di Julien occupandosi di lei costantemente, Max Wolf, la versione gender fluid di Chuck Bass, Audrey Hope, la quale potrebbe rivelarsi una nuova Blair ma con decisamente più scheletri nell’armadio, e il fidanzato di quest’ultima ovvero Aki Menzies, finora il personaggio meno definito e più dimenticabile del gruppo. Il ritorno a scuola dopo la pandemia e la loro routine, fatta di scalini del Met Gala e vestiti firmati, viene interrotta dall’arrivo di Zoya, sorellastra di Julien e totale pesce fuor d’acqua. Zoya Lott cerca di accontentare la sorella ma i suoi intenti sono diversi da quelli di Julien fino a uno scontro inevitabile che si prospetta essere il nucleo principale dell’intera stagione.

La nuova élite è socialmente consapevole, emancipata e sessualmente libera eppure non riesce a essere affascinante la metà rispetto alla generazione originale.

Parlando alla Generazione Z, il reboot è meno problematico e più attento alla diversità. Protagoniste non sono più le bianche adolescenti Serena e Blair ma due ragazze afroamericane, Julien e Zoya, dallo stile coraggioso e fuori dagli schemi. La sessualità dei diversi personaggi è molto più diretta verso lo spettro queer. Insomma, risulta abbastanza evidente come sia costante il tentativo di parlare di tutto e, in particola modo, tutto ciò che attualmente attinente senza, però, riservare un’attenzione particolare a questo o quell’altro elemento. La serie introduce, da subito, troppi personaggi, troppe storyline, troppi triangoli/coppie con cui tenere il passo e nessuna di loro è, finora, accattivante come erano Blair e Chuck.

Gossip Girl

Questo nuovo Gossip Girl riprende dall’originale solo il titolo e alcune caratterizzazioni dei personaggi ma per il resto si tratta di uno show completamente diverso che percepisce e vuole sottolineare la lontananza rispetto all’originale. La stessa Julien, vera queen bee del nuovo gruppo, non è cattiva come una iniziale Blair ma piuttosto un personaggio malinconico e bisognoso di attenzioni. In generale tutti i personaggi dimostrano di essere superficiali e tremendamente schiavi delle apparenze, in realtà molto più rispetto ai sei protagonisti originari. Cercano di non darlo a vedere parlando di argomenti seri ma cadono miseramente quando vengono messi di fronte alla loro vera essenza. Non sarà avvincente come il teen drama storico ma sicuramente questo nuovo Gossip Girl è un prodotto ben fatto, interessante e da guardare.

Quindi in attesa del prossimo episodio. XOXO.

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Scritto da Serena Faro

Ho attraversato gli oceani del tempo a bordo del TARDIS, ho viaggiato in macchina con Sam e Dean a caccia di mostri, sono arrivata tardi ad un matrimonio a Westeros (meno male) così mi sono diretta a Storybrooke per poi salpare con il capitano Flint. Ho visitato la Londra dei "penny dreadfuls" e la New York dei "mad men". Mi sono ritrovata su un'isola un po' particolare, in attesa di una nuova avventura.

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