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#GameofGomorra 2×09/2×10 – Don Pietro/Tywin e Scianel/Lysa: padri e madri allo sbaraglio

Uno dei desideri reconditi di molti addicted è quello di vedere immersi in storie alternative i propri beniamini delle serie tv. Si prova spesso quella impellente necessità di associare metaforicamente personaggi di telefilm differenti tra di loro.

E’ da tale necessità che nasce “Game of Gomorra“. Noi che vediamo tante somiglianze e connessioni in 40 minuti, quanti complotti e cospirazioni riuscirebbe a trovare Fox Mulder ad un pigiama party dello Sleepover Club.

Iniziamo con Scianel. Lei, che ha finalmente visto uscire di prigione il proprio amato figlio, può finalmente prendere la progenie ed attaccarla al seno per divenire un tutt’uno con Lysa Tully Arryn.
Lelluccio si accomoda pertanto legittimamente nel ruolo di “Sweetrobin” (Sì, “Sweet”…) Arryn, ma con qualche difficoltà ad accettare l’etichetta di “mammone” quando quest’ultima sembra rovinargli il matrimonio. “Insomma, mamma, ora ho 18 anni. Potrò anche scegliere da solo da chi ricevere adulterio, no?”.
Che tanto poi si vendica Lelluccio. No? Sì. Insomma.
Complimentoni Lelluccio, vendetta dalle conseguenze quasi più concrete di quelle della morte di Conte.
Tornando a Scianel. L’abbiamo ormai interiorizzato: è una donna palesemente indipendente, la cui indipendenza è rafforzata dalla stessa sudditanza che cerca di indurre nel figlio allo scopo di impedire che le si allontani (Come la Lysa, per l’appunto). Una donna che, per questo stesso motivo, si impone di non necessitare di nessuno, ed in senso assoluto dell’intero genere maschile.
Sì, avete capito. E’ proprio lì che voglio arrivare.
Scianel si esibisce in una performance canora neomelodica nella quale mostra di saper usare molto bene il vibrato(re). Davvero niente male.

Gomorra Scianel

Ma poi… secondo quale malsano stereotipo razziale questa donna dovrebbe scegliere, come nuovo autista, il corrispettivo di Samir in “The Lady” con l’idea che la nuora possa così tenere maggiormente a freno gli istinti sessuali?
10+ per le doti di problem-solving e razzismo latente.

Gomorra Samir

Per questo e per la smodata ricerca di potere sotto le spoglie del figlio, la bilancia è ben equilibrata tra Lysa e Cercei. Anche perché la violenza psicologica di Scianel su Marinella ricorda molto quella di Cersei su Margaery. Ma la balordaggine di Lelluccio ci spinge ad inglobare entrambi nella figura degli Arryn.

Scianel e Lelluccio = Lysa e Robin.

E riguardo O’Track? Per quest’ultima uscita di scena, non mi dispiace pensare ad un’analogia con la morte di Oberyn Martell. In posizione di assoluto vantaggio nello scontro con Lelluccio, pronto al colpo fatale, dimentica che a Napoli ogni kilometro ci sono tanti posti di blocco quanti possono essere i bordelli di Dito Corto in tutta Winterfell. Goal mangiato, goal subito: O’Track annega nella sua stessa incuria.
Ormai ne muore uno “principale” a puntata. La proverbiale tendenza di Game of Thrones, non a caso.

O’Track = Oberyn Martell.

Don Pietro Savastano vince il premio di padre Tywin Lannister per il disprezzo e la sfiducia ormai viscerali nei confronti di suo figlio e la smania di rimettere le cose sotto il controllo della propria “casata”.
Dalla sua, Genny incarna bene il personaggio di Tyrion Lannister, optando per la più ponderata e strategica opzione.
Sì, Genny è effettivamente il Tyrion Lannister che accompagna la prospettiva più promettente (Nel caso di GoT, è Daenerys, ma nel caso di Gomorra è il piano economico ben elaborato) alla quale nessuno ha attentamente badato. Lontano dalla zona rossa, Genny prepara il piano vincente.
E per non smentirsi, come ogni Lannister che si rispetti, paga senza indugi i propri debiti “per il disturbo” al bar, dopo la telefonata a Patrizia che parallelamente fa lo stesso al ristorante.

Gomorra Genny Gomorra Patrizia

Don Pietro e Genny = Tywin e Tyrion Lannister.

E’ quì, al ristorante, che Patrizia mette in dubbio il suo ormai comprovato contro-ruolo di Lord Valys con tutti gli uccellini assoldato da Don Pietro. Sì, perché per 10 minuti Patrizia diventa Hodor, attirando a se gli uomini di Ciro e traendo risultati lievemente più soddisfacenti di quelli ottenuti dal gigante buono nell’atto della registrazione all’anagrafe mentre regge la porta.

Patrizia = Lord Valys.

E con cambi di bandiere, fazioni che si rovesciano per stringere alleanze inaspettate, ciò che ci chiediamo è “Chi conquisterà il Trono di Spade, a Secondigliano?”.
Ma soprattutto, la democrazia di Ciro funzionerà quanto l’iniziale benevolenza di Margaery ha funzionato per l’ascesa al potere? Ciro che torna a flirtare con Genny manco fosse Jorah con Daenerys sarà il motivo di uno scontro promiscuo in famiglia? La casus belli?
Alla fine, chi è la mamma? E perché c’era un Orso polare sull’isola?
La vittima di Negan è Judith? Perché il blackout dura esattamente 2 minuti e 17 secondi?
Melissandre ha resuscitato Michael Scoffield? Brooke tornerà con Ridge?

Settimana prossima, avremo tutto (O quasi) più chiaro.

Written by Vincenzo Bellopede

Vincenzo, studente di psicologia.
Cresciuto a pane e Sartre, accompagnando con sbornie da prelibato nettare di Lynch.
Come disse il primo, gli oggetti sono cose che non dovrebbero commuovere in quanto non vive. Eppure lo fanno.
Se anche le parole riescono in questo, l'obiettivo di chi scrive è stato orgogliosamente raggiunto.

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